A oltre trentasette anni dalla chiusura dello stabilimento dell’ex Isochimica S.p.A. di Pianodardine, la vicenda legata all’esposizione all’amianto attende ancora una parola fine. Per interrompere questo stallo, l’Avvocato Brigida Cesta — difensore di fiducia dei lavoratori e dei loro eredi — ha rivolto un accorato appello al Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi proponendo l’istituzione urgente di un tavolo tecnico interministeriale.
La proposta si poggia su basi giuridiche e probatorie ormai solide e consolidate:
La sentenza n. 195/2022 del Tribunale di Avellino ha già accertato la responsabilità di ex funzionari delle Ferrovie dello Stato, condannandoli al risarcimento dei danni in favore dei familiari dei lavoratori deceduti per patologie asbesto-correlate, in solido con RFI S.p.A.
La Corte d’Appello di Napoli, con pronuncia del 18 febbraio 2025, ha confermato l’esclusiva responsabilità della controllante FSI S.p.A., aprendo la strada alle azioni risarcitorie promosse dai sopravvissuti e dai loro congiunti.
Oggi sono ben 247 le parti civili costituite — tra cui 38 nuclei familiari di operai deceduti — pronte a valutare una definizione transattiva della controversia. Tuttavia, le società RFI S.p.A. e FSI S.p.A. non possono procedere verso un accordo senza un chiaro indirizzo politico e un diretto coinvolgimento dell’Esecutivo.
Per questo motivo, la lettera inviata da Roma il 2 ottobre 2026 sollecita la nascita di un tavolo di confronto che metta allo stesso piano il Ministero dell’Interno, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, le società coinvolte e i legali dei lavoratori.
L’obiettivo del tavolo tecnico è triplice:
1. Definire i risarcimenti in modo organico e stragiudiziale per tutti gli ex dipendenti e le loro famiglie.
2. Contenere i costi pubblici, valutando come un accordo subito sia molto più sostenibile per l’erario rispetto agli oneri, ben più pesanti, derivanti dal proseguimento dei giudizi di merito e di legittimità.
3. Attingere alle risorse idonee, anche attraverso il coordinamento con il Fondo Vittime Amianto già finanziato dallo Stato.
Un’eventuale intesa avrebbe un impatto immediato anche sul piano processuale: i lavoratori e gli eredi rinuncerebbero alla costituzione di parte civile nel processo penale pendente (la cui prossima udienza è fissata per il 26 novembre 2026), garantendo una drastica semplificazione dei quadri giudiziari e una forte deflazione del contenzioso.
Invocando la sensibilità istituzionale del Ministro verso temi fondamentali come la salute, la sicurezza e la fiducia dei cittadini nello Stato, l’avvocato Cesta si è detta pronta a partecipare fin da subito ai lavori del tavolo per dare finalmente risposte concrete a chi attende giustizia da decenni.

