L’ex boss della Mala del Brenta, Felice Maniero, esce definitivamente di scena dal processo per il fallimento della società Anyaquae. Il Tribunale di Brescia lo ha prosciolto dalle accuse di bancarotta fraudolenta e da altri reati finanziari.
Attualmente Maniero si trova ricoverato in una struttura sanitaria a causa di un grave stato depressivo. Il giudice Luca Tringali ha accolto la linea della difesa, rappresentata dall’avvocato Rolando Iorio, che ha dimostrato l’assoluta impossibilità dell’imputato di partecipare al processo attraverso perizie e consulenze mediche.
Maniero era imputato insieme al figlio con l’accusa di aver distratto beni dal patrimonio societario per un valore di centinaia di migliaia di euro e occultato i libri e le scritture contabili dell’azienda.
Il crac della Anyaquae risale al febbraio 2016, quando il Tribunale di Brescia ne dichiarò il fallimento a seguito di un’inchiesta giornalistica della trasmissione Report, che aveva svelato come la società fosse riconducibile proprio all’ex boss.
Mentre la posizione di Felice Maniero è stata definitivamente archiviata, il procedimento penale andrà avanti per il figlio. La prossima udienza è già stata fissata per il 12 novembre 2026 davanti allo stesso Tribunale di Brescia.


