Una lettera dalla provincia del Sud Italia, un messaggio per ribadire criticità e risorse del territorio, senza dimenticare l’emergenza Palestina. E’ l’idea da cui nasce Festambiente, presentata questa mattina al Circolo della stampa, in programma dal 3 al 5 ottobre tra Avellino, Atripalda e Mercogliano. “Scrivendola dalla provincia di Avellino, – spiega Andrea Di Gisi, alla guida di Legambente Avellino – non potevamo che partire dal tema dell’acqua, con un primo incontro intitolato ‘Acqua perduta’. Abbiamo voluto invitare tutti e 118 i sindaci della provincia di Avellino per confrontarci e discutere con loro e le istituzioni del territorio”. Di Gisi sottolinea come “e’ un festival che va in questa direzione: nasce in un luogo di periferia del nostro Paese, ma allo stesso tempo cerca di offrire una lettura critica e costruttiva delle difficoltà che vive il nostro territorio. Siamo consapevoli di vivere nell’epoca della crisi climatica, e per questo alcune questioni – come quella dell’acqua, ma anche dell’agricoltura, un altro tema centrale del festival – vanno approfondite con un approccio intersezionale che tenga conto della crisi climatica”
Dalla sostenibilità alle sfide del presente con l’incontro con Claudia Fauzia, esperta di mediorientalismo e transfemminismo. La rassegna si concluderà con un incontro al Santuario di Montevergine, dove, insieme a una rappresentanza della Palestina, sarà consegnata alla Madonna una bandiera dello Stato Palestinese.



