«Biogem è un centro di ricerca avanzata che ha ottenuto tantissimi riconoscimenti italiani e internazionali. La Regione Campania è vicina a questa realtà e continuerà a esserlo». A sottolinearlo il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, nel prendere parte alle celebrazioni per il ventennale di Biogem, il centro di ricerca di Ariano Irpino considerato una delle realtà scientifiche più importanti del Mezzogiorno nel campo della biomedicina e delle biotecnologie. Nel suo intervento, Fico ha ribadito il sostegno della Regione all’istituto irpino, sottolineandone il valore strategico per il territorio e per il sistema della ricerca.
Un passaggio dedicato anche alle attività che hanno reso Biogem un punto di riferimento scientifico, dalla ricerca oncologica agli studi sulle malattie rare fino alla medicina di precisione.
«Qui operano grandi eccellenze – ha aggiunto Fico –. Biogem rappresenta un modello anche per le aree interne, che possono costruire il proprio sviluppo investendo in ricerca, innovazione e alta formazione». Inevitabile il riferimento alle infrastrutture, considerate indispensabili per sostenere la crescita dei territori interni. Tra i temi affrontati, quello della linea ferroviaria ad Alta Velocità e dell’Alta Capacità Napoli-Bari.
«Insieme a Ferrovie dello Stato stiamo lavorando affinché l’Alta Capacità proceda nel più breve tempo possibile. I cantieri sono aperti e la Napoli-Bari rappresenta un’infrastruttura strategica per collegare la Campania e l’intero Mezzogiorno», ha spiegato.
«Dobbiamo immaginare una grande rete metropolitana regionale che metta realmente in collegamento le province della Campania. Stiamo seguendo con attenzione il processo di elettrificazione della rete ferroviaria e lavoriamo per recuperare i ritardi accumulati negli ultimi anni».
Tra gli obiettivi indicati anche il potenziamento dei collegamenti tra il capoluogo irpino e Napoli.
«Penso a un collegamento diretto tra Avellino e Napoli, ma soprattutto a una rete integrata capace di unire tutta la Campania. Le infrastrutture e le connessioni rappresentano un fattore decisivo per attrarre investimenti, favorire nuovi insediamenti produttivi e creare opportunità di sviluppo per i territori». E sul sostegno alla ricerca «è necessario un progetto complessivo per comprendere quale tipo di ricerca vogliamo sostenere»
L’incontro è stato l’occasione per illustrare il futuro di Biogem, a partire dall’apertura di «due nuovi padiglioni. Il primo sarà dedicato alla virologia e ospiterà laboratori e uno stabulario ad alto contenimento microbiologico, una dotazione che secondo il presidente non ha eguali in Italia, nemmeno presso l’Istituto Spallanzani. Il secondo, ancora più innovativo, riguarderà gli xenotrapianti: con la speranza di produrre organi pronti per il trapianto».
Il progetto sarà sviluppato in partnership con l’Istituto Mario Negri, il cui direttore Giuseppe Remuzzi presiede anche il Comitato scientifico di Biogem, e ha visto la partecipazione all’evento anche di Giuseppe Feltrin, direttore del Centro Nazionale Trapianti.
Le celebrazioni del ventennale hanno confermato il ruolo di Biogem come punto di riferimento della ricerca scientifica italiana, evidenziando al tempo stesso come innovazione, infrastrutture e valorizzazione delle aree interne possano rappresentare gli assi strategici per la crescita dell’Irpinia e dell’intera regione.



