“È un giorno importante per noi e per questi ragazzi che soffrono di disturbo dello spettro autistico, possono contare finalmente su una struttura bella e importante che li accolga”. Così il presidente della Regione Roberto Fico, visitando questo pomeriggio il Centro per l’Autismo di Avellino.
“Siamo riusciti a sbloccare il finanziamento necessario, come promesso, grazie a una determina di 150 mila euro che ha consentito ai lavori di ripartire, anche grazie all’impegno dell’ex commissario straordinario al Comune di Avellino, Giuliana Perrotta e del direttore dell’Asl di Avellino Conte”, dice Fico, accompagnato dal direttore dell’Asl Concetta Conte e dal vicesindaco di Avellino, Anna D’Aliasi.
E sulla possibilità di finanziare i lavori di rifacimento dello stadio Partenio: “Possiamo immaginare vari percorsi: il Comune deve formulare la sua richiesta e noi lavoreremo alle pratiche, attraverso i nostri uffici, definendo le priorità e la possibilità di utilizzare i fondi, a stretto contatto con il sindaco di Avellino così come con gli altri sindaci che ne faranno richiesta. Naturalmente si tratterà di capire innanzitutto le condizioni attuali dello stadio, so che già sono stati ultimati dei lavori grazie a un precedente finanziamento. Da parte nostra c’è la volontà di lavorare a sostegno delle istituzioni locali”.
Sulla stazione di Avellino, che è ancora chiusa: “Stiamo lavorando insieme ad RFI a un collegamento con Benevento che consentirebbe ad Avellino anche di avere un’interconnessione con la rete dell’Alta Velocità e poi con Salerno. Ma la priorità è quella di una rete metropolitana regionale a partire dalla Circumvesuviana, in cui Avellino e l’Irpinia saranno centrali”.
A chi gli ricorda che i lavoratori della Comunità Ufita non percepiscono stipendi da mesi sottolinea come “su tutte le crisi aziendali abbiamo attivato tavoli interistituzionali con il Ministero, stiamo lavorando a tutte le vertenze”.
Per quanto riguarda la sanità: “Abbiamo investito sulla medicina territoriale in modo capillare, nel Sannio abbiamo inaugurato il cento per cento degli ospedali di comunità, questo ridurrà l’affluenza ai Pronto Soccorso e saranno definite le possibilità di avere nuovi punti di pronto soccorso sulla base delle nuove linee di emergenza. Non riteniamo che ogni cittadino debba avere il Pronto Soccorso sotto casa ma che debba contare su una sanità territoriale efficiente”.




