Sono comparsi davanti al gup del tribunale di Napoli, i sei indagati accusati di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio e la detenzione di sostanze stupefacenti. A coordinare le indagini sul gruppo che aveva realizzato in Irpinia una fiorente piazza di spaccio, il pubblico ministero antimafia Anna Frasca.
Hanno chiesto di essere giudicati con il rito abbreviato M.L, G. G. e M.D.F. entrambi residenti a Forino. Mentre M.D.R. di Chiusano San Domenico e U.M. di Mercogliano hanno chiesto il patteggiamento in continuazione con fatti connessi. Le accuse, a vario titolo, vertono su un’ipotesi di associazione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti e di detenzione ai fini di spaccio. Le misure sono state eseguite dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Avellino nel dicembre del 2025.
Il 19 ottobre ci sarà la requisitoria del pubblico ministero Vanacore e le discussioni della difesa. Mentre M.G.L.P. originario della Sicilia per un periodo residente a Summonte ha chiesto di essere giudicato con il rito ordinario ed è stato rinviato a giudizio.
L’indagine, coordinata dal pubblico ministero antimafia Anna Frasca, ricostruisce un arco temporale definito: da marzo a ottobre 2021.In quei mesi, secondo la ricostruzione degli inquirenti, il gruppo avrebbe operato tra Avellino, Forino, Chiusano San Domenico e diversi comuni limitrofi. Il lavoro investigativo si è fondato in larga parte su intercettazioni telefoniche e telematiche, e secondo l’accusa, avrebbero consentito di delineare l’organizzazione interna del gruppo e di attribuire ruoli specifici ai singoli indagati.
Secondo gli inquirenti a capo del gruppo ci sarebbe G. G. di Forino che avrebbe diretto, organizzato e finanziato l’associazione di cui era a capo, impartendo le direttive ai suoi collaboratori, stabilendo i tempi e le modalità di acquisto della sostanza stupefacente, il prezzo di vendita, conferendo le somme di denaro necessarie per l’acquisto delle sostanze stupefacenti, fissando i termini per il recupero delle somme dovute dagli acquirenti, fornendo le utenze telefoniche dedicate, stabilendo i canali di approvvigionamento dello stupefacente ed infine stabilendo un fondo cassa per tutte le attività del sodalizio, in modo da garantirne l’operatività in maniera sicura e continuativa.
L’indagine dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Avellino e della DDA di Napoli era nata da uno stralcio di un’attività di usura e spaccio nella zona montorese. Da qui sarebbe emerso il ruolo di un 49enne di Forino e l’operatività nello spaccio nella zona del forinese e del capoluogo da parte del gruppo per cui l’ Antimafia ha chiesto ed ottenuto le misure cautelari. Intercettazioni e sequestri, quelli operati dai militari dell’ Arma, che avevano portato a bloccare almeno tre cessioni di cocaina tra i venti e i cinquanta grammi. Dopo la notifica dell’ avviso di conclusione delle indagini preliminari la Procura Antimafia di Napoli si prepara a chiedere il processo per gli indagati.
Gli indagati si sono affidati a un collegio difensivo composto dagli avvocati Gaetano Aufiero, Ennio Napolillo, Loredana De Risi, Alberico Villani e Alberico Galluccio.


