Valle Ufita – “Costruisci i tuoi sogni’. Questo è l’acronimo, tradotto in italiano, del colosso cinese Byd( Build your dreams, ndr) leader mondiale nella produzione di veicoli elettrici e ibridi ricaricabili. Dal lontano Oriente sarebbero, infatti, interessati, e anche pronti, a rilevare lo stabilimento Menarini. Ma per fare una cosa diversa dall’attuale: non più autobus per il trasporto pubblico locale ma auto elettriche. Voci che si rincorrono, non ancora confermate. E se fosse, comunque, questa grande multinazionale, fondata nel 1995 a Shenzhen, entrata nel settore automotive ventitré anni fa, quel gruppo che doveva affiancare l’attuale proprietà, quella dei Civitillo brothers, e che è stata tenuta sottocoperta fino ad ora? Tutto sarebbe cominciato alla fine dello scorso mese di agosto, quando in valle Ufita c’è stata la visita, in fabbrica, della responsabile del gruppo per l’Europa, Medio Oriente ed Africa, vicepresidente Stella Lee. Ma la signora non è certamente arrivata, da queste parti, da sola: ad accompagnarla tra i capannoni dello stabilimento di Flumeri c’erano i dirigenti della Menarini stessa e alcuni rappresentanti del Mimit.
Anche perché nel corso di questa trattativa il ministro Adolfo Urso avrebbe una parte in causa di primissimo piano. Ma solo ora la notizia dell’interessamento dei cinesi è venuta a galla. Ci sarebbe stata, a quanto dicono i rumors sempre più insistenti, una forte accelerazione della trattativa.
La lavorazione degli autobus, se tutto dovesse andare a buon fine, sarebbe spostata alla Menarini di Bologna. Per il momento non c’è ancora niente di ufficiale e definitivo. Solo che, i sindacati, si mostrano perplessi. Come Giuseppe Morsa, segretario provinciale della Fiom: “È una notizia abbastanza surreale, preferisco non dire assolutamente nulla. Come potete capire, sono vicende che vanno gestite sopra le nostre teste”



