Il Campo Coni di Avellino si rifà il look. Dopo anni di attesa prende finalmente corpo il progetto di rifacimento del “pallone”: l’attuale tendostruttura che sorge affianco la pista di atletica sarà smontata e ne verrà costruita una ex novo. Un progetto da 1,7 milioni di euro di fondi regionali e appaltato a fine aprile (dopo ripetuti stop-&-go) e che ora vede gli operai entrare in azione: in questi giorni è infatti stata installata la tipica recinzione arancione lungo il perimetro dell’area che sarà interessata dai lavori (transennata anche la vecchia rete metallica che corre lungo la parte alta di via Tagliamento, quella che affaccia sul campetto in cemento).
Il progetto è intitolato: “Adeguamento dell’impianto sportivo divisione calcio a 5 mediante la realizzazione del nuovo Palazzetto dello Sport del Campo Coni” ed è diviso in due stralci: la realizzazione di una nuova struttura e l’implementazione di nuovi servizi rivolti ad atleti e spettatori. Lo stralcio principale, quello relativo alla nuova struttura, ha un costo di circa un milione di euro ed è stato appaltato ad una ditta di Villa Literno: prevede il montaggio di una struttura in legno lamellare e vetro opaco, con al centro un campo da gioco in parquet destinato alle gare di calcio a cinque e ad altre discipline sportive. Verranno realizzate tribune con posti sedere con un capienza massima di 500 spettatori. Il tutto all’interno di un corpo esterno che sarà chiuso in muratura, con annessi infissi, impianto elettrico e sistema di illuminazione. La seconda parte del progetto ha un valore di circa 400mila euro, e prevede la realizzazione di impianti di servizio, tribunette telescopiche (di quelle che grazie ad un sistema di scorrimento si aprono a formare nuovi posti a sedere) e un adeguamento dell’impianto di riscaldamento.
Già al momento della presentazione del primo progetto di questo nuovo Palazzetto dello Sport, alla fine dell’anno scorso, il delegato Coni di Avellino, Giuseppe Saviano, espresse la propria soddisfazione: “Potrebbe divenire la sede privilegiata per le partite di calcio a cinque. In passato esisteva un progetto che prevedeva una capienza di circa 900 posti, ma in ogni caso, un impianto di dimensioni più contenute rappresenterebbe un elemento di grande rilevanza, poiché il Palazzetto che si trova di fronte allo Stadio Partenio è ormai sovraffollato. Nel nuovo Palazzetto del Campo Coni potrebbero trovare un proprio spazio eventi che prevedono un’affluenza contenuta di pubblico”.
Una boccata di ossigeno per le esigenze “sportive” della città, penalizzata da un generale decadimento della stragrande maggioranza delle strutture esistenti: basti pensare a quella, chiusa da cinque anni, della piscina comunale, o ai vari campetti che si trovano nei diversi quartieri della città. Senza contare che anche lo stesso stadio Partenio andrebbe abbattuto e ricostruito: un punto sul quale tutti si dicono d’accordo da anni ma il cui progetto resta ancora chiuso nel cassetto.
Gran parte delle strutture sportive della città avrebbero bisogno di maggiori spazi al coperto per gli spettatori in caso di pioggia e di spazi adeguati per consentire lo stazionamento delle auto. E un ulteriore discorso a parte riguarda poi il servizio di guardiania, di apertura e chiusura, che il Comune dovrebbe assicurare per tutti gli spazi verdi e attrezzati presenti in città: un compito che ora potrebbe trovare una risposta concreta nella inevitabile riorganizzazione dell’Acs Servizi, l’azienda municipalizzata (partecipata al 100 per 100 dal Comune) che è arrivata ad un passo dal fallimento, con la procedura di liquidazione inizialmente avviata dall’attuale commissario straordinario Giuliana Perrotta e prorogata in extremis in seguito alle proteste dei 23 lavoratori che rischiano di trovarsi disoccupati. Anche in campagna elettorale, i tre candidati a sindaco, Nello Pizza (poi vincitore), Gianluca Festa e Laura Nargi, hanno dichiarato di voler salvare la Partecipata e di voler rinforzare l’organico e la mission dell’azienda, coinvolgendola appunto nella gestione del vasto patrimonio immobiliare di cui gode il Comune.













