Lunedì, 30 Marzo 2026
00.22 (Roma)

Ultimi articoli

Gargani lancia “Popolari uniti”: finito il tempo del civismo, ripartiamo da Avellino. Anche in Regione serve un Centro

C’è bisogno di partiti, di politica, di valori. E di un Centro politico.  Più il tempo passa, più è evidente. E’ il ragionamento di Peppino Gargani, che al circolo della stampa presenta la sua nuova formazione politica: “Tempi nuovi. Popolari uniti” è la sigla. Coerentemente con una militanza che dura da mezzo secolo (“Io non torno: ci sono sempre stato”, ricorda) , l’ex europarlamentare non si schioda dal popolarismo di don Luigi Sturno: lo aggiorna, perché se la politica evolve e così anche i partiti, i buoni ideali e la cultura politica democratica sono gli stessi di sempre.

“Non posso nascondere la mia preoccupazione per la situazione attuale. Sento ripetere spesso la parola crisi: crisi politica, crisi della classe dirigente vecchia e nuova. La parola crisi non è più sufficiente come concetto interpretativo. La crisi può generare involuzione o evoluzione”, osserva Gargani.
“La storia ci insegna che le crisi politiche, se non affrontate, hanno portato persino alle guerre. Oggi ci troviamo di fronte a una lotta sempre più chiara: da una parte l’autocrazia, dall’altra la democrazia. Siamo sull’orlo del baratro e da cattolici – non siamo un partito di cattolici, ci ispiriamo ai valori cristiani – riteniamo che ognuno debba fare la propria parte, a cominciare dalla classe politica locale. La democrazia è in crisi, ma può riprendersi. Dobbiamo ripartire però subito dagli enti locali. Ce lo insegna don Luigi Sturzo, padre del popolarismo, una cultura politica più attuale che mai”.

Gargani, fedele interprete del pensiero sturziano, ricorda che dal popolarismo è nata la Dc. Però non si tratta di “rinverdire lo Scudocrociato, ma di recuperare i suoi valori. Quel grande partito ha saputo governare il Paese, e i popolari, se uniti, possono oggi governare bene come allora”.

Gargani riparte proprio da Avellino, dalle prossime amministrative del capoluogo previste in estate: “Perché negli ultimi anni ad Avellino si è formata una accozzaglia civica che non rappresentava la città. Se il civismo, in un momento di crisi dei partiti ha avuto pure una funzione positiva, ad Avellino come altrove è degerato in opportunismo leaderistico, in indistinto”.

Servono posizioni nette, parole di verità. Meglio sgombrare il campo dagli equivoci. Neppure la parola moderati ha un senso: “Anche i fascisti potevano definirsi moderati. La questione è di identità e di valori, di programma, di visione di futuro. Per governare la città di Avellino servirebbe una proposta chiara che abbia una prospettiva. Non bastano le formule vuote”.

Ad ascoltare Gargani ci sono tra gli altri, Dino Preziosi, ex consigliere comunale di Avellino, Massimo Passaro, leader dei cittadini in Movimento, Pasquale Giuditta, coordinatore regionale dei mastelliani di Noi di Centro.
Il civismo indistinto non può funzionare ad Avellino e neppure la governo regionale.
“Non a caso, nel centrodestra si discute della possibilità di candidare un civico alla presidenza della Regione: è il segno anche in questo caso di una politica in crisi. C’è un centrodestra senza identità che teme di perdere e cerca soluzioni di ripiego, cerca un parvenu. Noi vorremmo proporre una lista di Centro. Il Centro – insiste Gargani – non è un luogo geometrico come affermava Moro già nel 1944. Il Centro è dinamico, ed è un valore quando è contrapposto alla Destra e alla Sinistra. Il Centro è rivoluzionario, Sturzo lo era”.

Intanto Gargani inaugura a poca distanza dal circolo della stampa la sede di “Popolari Uniti”.

L’appello ai popolari è ad unirsi. La cultura dei popolari è viva e vegeta.  C’è da ricostruire un partito che la contenga: “Il mio è un piccolo esperimento: creare un piccolissimo partito, piccolo ma democratico, a differenza dei grandi partiti di oggi. Un piccolo partito che ha tutte le potenzialità per diventare grande, perché è fatto di grandi valori”.

Condividi

Picture of Antonio Picariello

Antonio Picariello

Cronaca

Nell’ambito del contrasto del fenomeno delle truffe alle persone anziane, la Polizia di Stato in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri,…

I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Salerno, nell’ambito di una mirata strategia di controllo volta alla tutela della…

Arsenale nascosto tra i boschi in Alta Irpinia: I giudici della Dodicesima Sezione del Tribunale del Riesame di Napoli hanno…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

E’ un invito a credere nella possibilità di ricostruire il centro, in uno scenario in cui l’attuale legge elettorale ha messo in crisi il principio di rappresentanza, quello che lancia Giuseppe Gargani nel corso del confronto sul volume “Infine…la seconda Repubblica – le elezioni politiche del 2022 e quelle del...

Ultimi articoli

Attualità

E’ stata l’occasione per ribadire la necessità di difendere il diritto alla salute dei cittadini contro ogni forma di disuguaglianza…

E’ una lettera sincera e accorata quella scritta al vescovo di Avellino Arturo Aiello da Apple Pie Arcigay Avellino, associazione…

Un piccolo pensiero in occasione delle festività di Pasqua 2026. Un uovo di cioccolato per gli ospiti dell’Istituto psicopedagogico ‘Maria…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy