Entreranno nel vivo il 24 ottobre presso l’Istituto omnicomprensivo De Sanctis di Lacedonia due dei progetti del Piano di Azione 2025/2026 di Gender Equality in Our DNA. Il programma é stato ideato da Maria Grazia Villano, Vice Presidente di OMI Officine Meccaniche Irpine, per la diffusione della parità di genere e dell’empowerment femminile nel contesto lavorativo, nel marketplace e nella Comunità. A poco meno di un anno dalla sua nascita dello scorso novembre 2024, Gender Equality in Our DNA ha già attratto numerosi firmatari, tra Università, aziende, associazioni, sedi territoriali di Confindustria e FederManager Gruppo Minerva.
“La mission di Gender Equality in Our DNA é più complessa di quanto non possa sembrare. – spiega Villano – La nostra esigenza primaria é creare una cultura della parità di genere, diffusa e consapevole. Per essere reale, la parità di genere deve vedere una propria realizzazione effettiva, non solo formale. Solo una piena comprensione di cosa la parità di genere e l’emancipazione femminile realmente siano, potrà renderle concrete.
Questa é una ineliminabile esigenza etica ma, guardata dalla prospettiva aziendale, rappresenta anche un vantaggio competitivo la cui enorme rilevanza temo non sia stata ancora intercettata, né in Italia né a livello globale”.
Per contribuire alla creazione soprattutto nelle nuove generazioni di una corretta cultura della parità di genere, Gender Equality in Our DNA ha pensato a due progetti per l’Istituto Omimcomprensivo “Francesco De Sanctis” di Lacedonia, AV, da subito firmatario del programma, grazie alla sensibilità della Dirigente Scolastica, Prof.ssa Rosa Cassese.
Il primo progetto, che coinvolgerà le classi IV e V della Primaria é una versione rivisitata del celebre “Erica vuole fare la manager” di Federmanager Gruppo Minerva. Grazie alla collaborazione di FederManager Gruppo Minerva Napoli Avellino Benevento Caserta e, in particolare, della Presidente Rossella Andreozzi, e con la partecipazione di OMI Officine Meccaniche Irpine, gli studenti parteciperanno a tre incontri con figure professionali femminili, venendo inoltre guidati, con la supervisione di manager e del corpo docente, in laboratori pratici.
Il secondo progetto, “eSTEM, She will”, vedrà il coinvolgimento degli studenti delle classi terze della scuola secondaria di primo grado dei tre plessi e quelli del biennio della scuola secondaria di secondo grado di Informatica. Insieme i partecipanti realizzeranno un project work diretto alla creazione di un prodotto/servizio concreto in ambito eSTEM.
Nell’ultimo trimestre scolastico, infine, verrà realizzato un evento con le famiglie e gli studenti partecipanti per la conclusione di entrambi i progetti. L’evento consentirà, infine, l’adesione dell’Omnicomprensivo anche ad un altro progetto di Gender Equality in Our DNA:
“Di Pari Passo” Storie senza limiti di genere, la rassegna cinematografica di cortometraggi, selezionati dal nostro comitato culturale formato da Zia Lidia Social Club e da Hitch Srl. Seguirà un dibattito dinamico con professionisti del settore cinematografico e uno psicoterapeuta, per rendere ancora più incisiva, ma mai paludata la fruizione del cortometraggio proiettato.
“Sono estremamente orgogliosa di entrambi i progetti e ringrazio la dirigenza del “De Sanctis” per l’entusiasmo con cui ha aderito. I nostri progetti, peraltro, sono stati pensati ed ideati specificamente per loro. Credo assolutamente nella necessità di sartorializzare questo tipo di iniziative per intercettare la migliore risposta degli allievi coinvolti. Per questo, ringrazio inoltre Rossella Andreozzi e FederManager Gruppo Minerva che non solo ci hanno consentito di creare una versione ampliata del loro famoso progetto “Erica vuole fare la manager” ma ci hanno altresì accordato un sostegno concreto e decisivo e che parteciperanno attivamente ad ogni fase della sua realizzazione. Sono ancora più entusiasta di “eSTEM, She will”: da laureata in Ingegneria dei Materiali oramai alcuni anni fa, leggo, anche da imprenditrice nel settore Aerospaziale e Difesa, con grande preoccupazione i dati della presenza femminile nei percorsi di formazione eSTEM. Sono per questo convita che solo iniziando a descrivere le grandi potenzialità che questo tipo di formazione possono avere per l’occupazione femminile proprio alle studentesse dei primi cicli scolastici si possa aiutare a colmare questo brutto gap tutto italiano.” conclude Maria Grazia Villano.


