Domenica, 16 Agosto 2026
05.54 (Roma)

Ultimi articoli

Dopo le dimissioni delle ministre renziane  e la striminzita fiducia della settimana scorsa, la lunghissima e logorante pre-crisi mai divenuta per oltre un mese crisi vera e propria, con le dimissioni di Conte è giunta al suo terzo atto. Nelle ultime drammatiche ore, sul premier si erano intensificate le pressioni degli alleati. Esse si sono fatte, nei concitati contatti telefonici riservati, sempre più insostenibili. Alla fine, Conte si è reso conto dell’inevitabilità della svolta, probabilmente anche per evitare di essere azzoppato da una bocciatura in Aula. Che avrebbe compromesso le probabiltà di un re-incarico. Con lo showdown di palazzo Madama aveva, sì, evitato le dimissioni ma senza riuscire a trasformare la maggioranza numerica in una maggioranza parlamentare chiaramente identificabile attraverso una sigia, come il Capo dello Stato gli aveva richiesto. Scampato all’imboscata renziana, con il tempo avrebbe forse anche potuto tentare di trarre fuori delle secche  l’operazione “responsabili”.

Il rafforzamento dei numeri soprattutto al Senato si era già fatto più impervio dopo la deflagrazione dell’inchiesta calabrese che ha visto coinvolto il segretario dell’Udc, Cesa. Poi, una beffarda e imprevista coincidenza di date e di scadenze parlamentari ha finito per provocare una brusca accelerazione dei tempi. E così, anche  un appuntamento normalmente di routine – le comunicazioni del ministro Bonafede sull’andamento dell’anno giudiziario –  ha finito per tramutarsi in un giorno del giudizio. E per potenziare l’effetto esplosivo  della serie di mine disseminate lungo il cammino del redivivo Conte-bis. Tra di esse, la prossima settimana il ritorno in ballo in commissione della questione dell’allungamento dei tempi  della prescrizione, su cui Renzi è sempre stato ferocemente contrario, così come verso la politica ministeriale di Bonafede, ritenuta eccessivamente giustizialista. Si sarebbe potuta aprire una nuova, pericolosa falla nella stiva della navicella contiana.  La resistenza del premier è stata indebolita dai serpeggianti rancori reciproci tra partner o ex tali e dalle crescenti pressioni di molti esponenti Pd per il recupero di un’intesa con Renzi. Favorita dalla stagnazione della operazione-responsabili per la diversità delle tempistiche. Un certo numero di senatori, pur disponibili a rafforzare la compagine governativa, si sarebbero poi fermati perchè avrebbero compreso che la votazione sula fiducia non era quella decisiva nella lunghissima partita a scacchi iniziata da Renzi contro Conte. Essi avrebbero voluto delle garanzie. Ove possibile, sotto forma di incarichi. Soprattutto, però – considerata la futura falcidie imposta dalla riduzione dei parlamentari – circa  l’allungamento della loro vita politica. La certezza, cioè, di una ricandidatura con rielezone.

Ora le dimissioni del premier modificano lo scenario. Innanzitutto perchè fanno passare il pallino nelle mani del Capo dello Stato. Determinato a fare presto e a non avallare pasticci. Si sono riaperti i giochi. E la rapidità potrebbe favorire il premier uscente. Magari con un allargamento della ex -maggioranza a un gruppo di “responsabili” (in modo tale da rendere i renziani non determinanti per il futuro). Il tutto basato su una marcata caratterizzazione filo-europeista del Conte-ter, sul suo rafforzamento con l’ingresso di qualche ulteriore, autorevole personalità. E fondata sulla “ciccia” finanziaria del Recovery-plan, nonchè  su quella politica del traguardo di fine legislatura. Forse anche oltre, con la rapida approvazione di una nuova legge elettorale. Comunque vada a finire, la partita finale deve ancora essere giocata. E  i veri vincitori della più incomprensibile crisi della nostra storia repubblicana si capiranno solo a distanza, mentre giornalisti e osservatori si affanneranno ad attribuire la vittoria a questo o a quello nel quotidiano borsino della crisi! Infatti, potrebbe darsi che chi oggi appare perdente risulti poi il vincitore vero. E magari viceversa.

Il Paese appare comunque bisognoso non di giochini politici, ma di una visione dei problemi collettivi e delle risorse necessarie per superare le gravi difficoltà economiche di imprese  e famiglie!

di Erio Matteo

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Nel corso della decorsa notte poliziotti della squadra volante sono intervenuti in soccorso di una cinquantenne avellinese che aveva tentato…

Resta in carcere il 62enne arianese, arrestato all’alba dello scorso giovedì 30 luglio dalla polizia postale nella sua abitazione nell’ambito…

I Carabinieri della Stazione di Monteforte Irpino, nell’ambito dei servizi predisposti dal Comando Provinciale di Avellino in occasione del periodo…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

L’università di Salerno piange la scomparsa di Giuseppe Gentile, già professore di Letteratura spagnola presso il nostro Dipartimento. “Geppino, come tutti lo conoscevano – si legge nel messaggio di Unisa – ha rappresentato una figura di straordinario rilievo, uno studioso di vastissima cultura e di rara profondità intellettuale. La sua...

E’ l’intera città a stringersi alla sua patrona nella processione dell’Assunta che si carica di un significato più forte nel sessantesimo anniversario dell’Incoronazione. In prima fila il vescovo Arturo Aiello che alla Vergine affida le sorti della città, il sindaco Nello Pizza affiancato da numerosi consiglieri comunali e assessori. A...

Rosetta D’Amelio, presidente della Commissione di Garanzia regionale del Pd, interviene nel dibattito avviato dal Corriere dell’Irpinia sullo stato del partito in Irpinia, sulla mancata composizione degli organi dirigenti e sulle divisioni emerse dopo il voto per la presidenza della Provincia. Allora, il partito che ha ottenuto risultati importanti, ma...

La città di Avellino si prepara ad accogliere, in piazza Libertà, nell’ambito della rassegna estiva “Avellino Estate in Città” il concertone del 16 agosto. Definito il piano di sicurezza con misure straordinarie relativi a parcheggi, accessibilità e servizi igienici destinate ai partecipanti. Per le persone con disabilità è stata predisposta...

Ultimi articoli

Attualità

E’ l’intera città a stringersi alla sua patrona nella processione dell’Assunta che si carica di un significato più forte nel…

La città di Avellino si prepara ad accogliere, in piazza Libertà, nell’ambito della rassegna estiva “Avellino Estate in Città” il…

“Godi, fanciullo mio; stato soave,/Stagion lieta è cotesta./Altro dirti non vo’; ma la tua festa Ch’anco tardi a venir non…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy