“Ancora una volta assistiamo all’annuncio di un intervento che interessa il territorio di Montoro senza che il territorio stesso sia stato realmente coinvolto. Una scelta calata dall’alto, che ripropone un metodo già visto: decisioni prese negli uffici e comunicate a cose fatte, senza alcun confronto con cittadini, amministratori e comitati che da anni chiedono risposte”. Così in una nota Alleanza verdi sinistra Montoro che commenta il progetto di realizzazione di due grandi vasche di laminazione nel territorio di Montoro nell’ambito degli interventi previsti nel progetto Grande Sarno.
“Le domande poste in questi anni sono rimaste tutte senza risposta. Quali garanzie esistono sull’efficacia degli interventi? Qual è il progetto complessivo per la messa in sicurezza del bacino della Solofrana? Quali risultati concreti si intendono raggiungere sul fronte del risanamento ambientale? Su questi temi continua a prevalere il silenzio.
- Noi ribadiamo con forza una posizione che non è cambiata: prima delle vasche viene il risanamento del torrente Solofrana.
Senza un piano organico e vincolante di bonifica e risanamento dell’intero bacino idrografico, ogni nuovo intervento rischia di rappresentare soltanto un’opera isolata, incapace di affrontare le cause del problema e destinata a produrre nuovi sacrifici per il nostro territorio.
Per questo confermiamo il nostro no a qualsiasi intervento che non sia accompagnato da precise garanzie sull’avvio di un programma radicale di risanamento ambientale della Solofrana.
La logica dell’appalto a tutti i costi, finalizzata unicamente a spendere risorse pubbliche entro le scadenze, ha già prodotto troppi errori e troppi danni alle nostre terre. Il territorio non può continuare a pagare il prezzo di una programmazione priva di una visione complessiva.
Montoro ha bisogno di scelte coraggiose e trasparenti, non di annunci. Ha bisogno di un progetto che metta al primo posto la salute dei cittadini, la tutela dell’ambiente e la bonifica definitiva del torrente Solofrana. Solo dopo aver garantito questi obiettivi sarà possibile discutere, con il coinvolgimento della comunità, di ogni altra opera”.



