E’ la luce del tramonto ad illuminare lo scenario della terrazza della Dogana, aperta per la prima volta al pubblico, sul palco gli allievi del Conservatorio “Cimarosa”. Emozionati i primi cinquanta spettatori del concerto inaugurale dei “Tramonti sul tetto della Dogana” che si conferma carico di suggestioni. Un’idea semplice ma che convince A introdurli l’assessore alla cultura Luca Cipriano, il direttore del Cimarosa Maria Gabriella Della Sala e l’architetto Giovanni Multari che ha curato il restauro della Dogana, presentati da Rosa Iandiorio. E’ Cipriano a sottolineare la scelta di valorizzare nello spazio ritrovato della Dogana i talenti del Cimarosa mentre Della Sala pone l’accento sulla necessità di far dialogare la struttura con la città, un impegno portato avanti con determinazione in questi anni. Soddisfatto anche Multari che ribadisce come “Volevamo non solo restituirlo alla città ma che tornasse ad essere spazio vivo”. E pone l’accento sulla scelta di mantenere nel progetto di restauro una dimensione classica, dall’altezza del soffitto fino all’ampiezza delle scale. Ad esibirsi il duo Vittorio Maschile al flauto e Giovanni Autorino alla chitarra. In programma la Serenata in Sol maggiore Op. 127 di Mauro Giuliani e l’Histoire du Tango di Astor Piazzolla. Si proseguirà sabato con l’Opera Ensemble dei soprani Marika Camperlingo, Marika Pelonero e Sara Vigorito accompagnati da Riccardo Fortino al pianoforte che eseguiranno le opere di Händel, Puccini, Mozart, Cimarosa, Verdi e Strauss.
Infine, la serata di domenica che vedrà l’esibizione del duo composto da Emanuele Bosco al sassofono e Graziano Celentano alla fisarmonica che eseguiranno Vocalise di Sergej Rachmaninov, Leçon de tango di Gioia, Anantango di Gorka Hermosa e Years of Solitude di Astor Piazzolla. Tutti i concerti avranno inizio alle ore 19.30 per una durata di 30 minuti.




