Lunedì, 17 Agosto 2026
08.59 (Roma)

Ultimi articoli

E ora come farò senza di te. Per me sei stato il figlio in più, colui che ha vissuto con la stessa passione questo mestieraccio che insieme a tanti traguardi fa suonare anche, a volte drammaticamente, le campane a morte. Caro Igor ho sperato fino all’ultimo che potessi risparmiarmi questa lacerazione che mi coinvolge fino al punto da ritenere inutile il tempo che mi resta da vivere. E’ questo che sento nell’anima come colui che d’improvviso perde l’orienta – mento, vacilla nelle certezze, si chiede se il brano della vita che il Signore ci consente può essere così crudele. Figlio e amico, timoniere discreto del Corriere che con te è nato e vive grazie ai tuoi rapporti, al tuo lavoro immenso che ci ha consentito di guardare avanti sempre con la schiena diritta. Lo so, collaborare con me è molto difficile. Forse perché ho conosciuto tempi in cui l’informazione si svolgeva in modo diverso, con sacrifici straordinari e un’etica che purtroppo si è sfarinata nel percorso che conduce fin ai giorni nostri. Mi avevi capito e perdonavi anche le mie eccessive pretese. Che faccio, cado nella retorica del non “c’è più”? Non me lo perdoneresti, avendo conosciuto la tua immensa bonomia, la tolleranza, la non comune sensibilità nel desiderio di comprendere gli altri, anche quando non si era d’accordo. Stasera mentre scrivo ho il cuore a pezzi, vedo il tuo studiolo illuminato e penso che tu stia lì ad onorare la tua professione. Non posso credere che non sia più così. Non posso immaginare che le mie urla affinché tu mi raggiungessi nella mia stanza si possano disperdere tra le scrivanie di una redazione vestita a lutto e in queste ore bagnate di lacrime. Non esagero. Sento il dovere di ringraziarti per tutto quello che hai fatto con grande umiltà. La stessa che ti sei imposto come scelta di vita. Tu architetto di talento assumerti la responsabilità di un settore che qui da noi è visto come un favore personale e non come un servizio. Sento, da padre, di ringraziarti per tutto quello che hai fatto per Simona, figlia mia, tua compagna di vita, alla quale hai dedicato il tuo saper essere angelo custode. Sento di ringraziarti per tutto ciò che mi hai insegnato, che hai fatto per il giornale. Per me non sarai mai morto. Il maledetto Covid che ti ha portato via stavolta ha perduto la sua battaglia. Perché in me, in noi, sei e sarai sempre vivo.

gianni

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Una perturbazione in transito sull’Europa centrale accentuerà fenomeni di instabilità su parte della dell’Italia, con rovesci e temporali anche intensi….

La Polizia di Stato mette in guardia i cittadini da una nuova e insidiosa truffa informatica. Attraverso false e-mail che…

Nel corso della decorsa notte poliziotti della squadra volante sono intervenuti in soccorso di una cinquantenne avellinese che aveva tentato…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

E’ il concertone che ti aspetti, pieno di ritmi ed energia, una festa in musica capace di conquistare il grande pubblico, dai grandi ai piccini. facendo cantare a squarciagola e ballare. A salire sul palco di piazza Libertà, in una bellissima cornice di pubblico, sono dapprima il rapper O tsunami,...

La prima giornata al PalaDelMauro per l’Halley Campania Avellino Basket è stata inaugurata da una doppia seduta sui legni del parquet avellinese, con coach Gennaro Di Carlo a dirigere il primo allenamento. Tutti disponibili gli atleti biancoverdi, con Mussini e Dell’Agnello a lavorare a parte. A completare l’organico i giovani...

Il sorriso dell’estate, i corpi distesi sui teli, gli anziani con le seggiole, gli occhi delle ragazze e dei ragazzi che si incontrano, i bambini in bicicletta, la notte che si accende quando cala il buio e si vedono le stelle mentre è il cinema ad illuminare la piazza. Dal...

Mirabella Eclano – Una riflessione su quanto sta accadendo nella cittadina della media valle del Calore, a partire dall’incertezza che accompagna la tirata del Carro, giunge da Claudio Bruno, responsabile delle pagine di “Voce di Aeclanum”, foglio di informazione che è edito proprio a Mirabella. Bruno sottolinea, infatti, che “lo...

Ultimi articoli

Attualità

Mirabella Eclano – Una riflessione su quanto sta accadendo nella cittadina della media valle del Calore, a partire dall’incertezza che…

di Michele Zarrella Il Servizio per il cambiamento climatico di Copernicus (C3S), uno dei programmi chiave dell’Unione Europea per monitorare…

di Raffaele Sabatino Esiste una ferita silenziosa nel cuore della modernità, una crepa invisibile che si allarga ogni volta che…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy