Rodolfo Picariello
Frigento – Una bozza di masterplan Ufita sarà pronta entro giugno e per novembre sarà consegnato il documento definitivo. È stato annunciato nel corso dell’incontro che si è svolto a Frigento alla presenza di sindaci e amministratori dei Comuni che sorgono nel territorio che ospita la erigenda stazione Hirpinia. Ad illustrare le strategie da mettere in campo per redigere il Masterplan Ufita sono state docenti universitarie di atenei campani chiamati dalla Regione Campania per approntare il documento. Quest’ultimo dovrà tener presente soprattutto il patrimonio del territorio preso in esame. E quindi, come brillantemente spiegato dalle docenti Adele Picone della Federico Ii e Johanna Monti dell’Orientale di Napoli, è importante conoscere la rete viaria, il sistema idrografico, molto ricco dell’area, storia e aree archeologiche, oltre che la rete di attività produttive. Insomma un lavoro di ricerca complesso e necessario per dare risposte alla sete di futuro di questi territori. “Una occasione ed una opportunità da non perdere per dare futuro al territorio ufitano e ai nostri giovani”. Così il sindaco di Frigento, Carmine Ciullo, nell’apertura dei lavori presso l’auditorium e Sala Consiliare. Concetto ripreso in altri interventi e che ha consentito di approfondire l’argomento. Quello di Frigento è stato uno degli appuntamenti previsti in queste settimane appunto per raccogliere indicazioni, proposte idee dal territorio. E in questo senso il sindaco di Grottaminarda, Marcantonio Spera ha sollecitato ancora una volta amministratori e tecnici dell’area a contribuire attivamente al lavoro delle Università impegnate nella redazione del masterplan non ha nascosto, nonostante sia una persona ottimista totalmente, la propria amarezza per la poca attenzione posta sulla questione da una parte degli attori principali in questa opera. E proprio in questo senso Spera, che è responsabile del Coordinamento tecnico del Masterplan, ha sollecitato la collaborazione di cittadini e categorie. Appello accolto immediatamente dai rappresentanti del mondo universitario e al termine dell’incontro sono stati consegnati questionari rivolti a istituzioni, imprese, associazioni del territorio, con l’obiettivo di raccogliere riflessioni e proposte utili a definire strategie e azioni concrete per redigere il Masterplan Ufita. Questionari che spaziano su diverse tematiche. Dalle relazioni rese dalle docenti universitarie si evince che il documento deve valutare tutto ciò che presenta il territorio. Questo deve avvenire per connettere il vasto territorio ufitano che fa da corona alla stazione Hirpinia. La più grande infrastruttura dell’area insieme alla Strada a scorrimento veloce Lioni-Grottaminarda. Tratto irpino che rientra nel progetto più ampio della strade dei due mari, quella che collega Tirreno e Adriatico. E quindi il collegamento su gomma tra Napoli e Bari che fa il paio con quello su ferro dei due capoluoghi campano e pugliese. Ma a questo due strade se ne aggiunge una terza, quella fluviale. Il territorio è infatti ricco di fiumi e quindi un patrimonio idrografico di notevole interesse. Tuttavia oltre a connettere queste strade, serve anche altri. E qui entrano in gioco storia e archeologia. Per quanto riguarda le strade non si deve dimenticare la famosa via Appia. E poi ci sono i siti archeologici, da quello più conosciuto di Passo Eclano, a quello di Fioccaglie a Flumeri. E anche se non menzionato c’è da ricordare il sito arianese Aequum tuticum. Oltre ad altre piccole realtà tra Carife e la stessa Frigento. E senza dimenticare in questo settore Ponte rotto. Insomma serve connettere tutto quresto per offrire una vasta gamma di servizi, oltre a valorizzare il patrimonio del territorio. Ed uscire anche dai confini irpini inserendo per esempio Apice che è per dir così, complementare con l’area ufitana e della valle del Calore. Come si può intuire il territorio ha innumerevoli potenzialità si tratta solo di mettere su carta un progetto e tradurlo poi in una realtà. Su questo lavora con tenacia e senza tentennamenti il sindaco di Frigento Ciullo, insieme ai colleghi dei Comuni che fanno parte di Terre dell’Ufita. Il presidente dell’unione di Comuni, Giuseppe De Pasquale, il sindaco di Grottaminarda, Spera accompagnato dall’ssessora Marisa Graziano, il sindaco di Sturno, Vito Di Leo, di Gesuealdo Domenico Forgione. E ancora amministratori di altri comuni come Mirabella. Presenti anche l’ex parlamentare Luigi Famiglietti, l’ex presidente degli mprenditori irpini, Giuseppe Bruno, da Ariano Guido Di Paola, sempre attento alle questioni ambientali!e viarie del territorio e numerosi tecnici ufitani. Il tour immaginato da Regione Campania e Comitato scientifico del Progetto “CURA” prosegue nei prossimi giorni con appuntamenti a Carife, Sturno e Ariano per raccogliere il maggior numero di informazioni da inserire nel documento che come detto sarà presentato a giugno come bozza ed entro novembre come stesura finale



