Grottaminarda – Ventisei anni, ma non li dimostra. E se li porta bene perché sono infatti di piu’, quelli della pubblica assistenza della cittadina ufitana. Nata in effetti nei giorni del terremoto del 23 novembre 1980, quando alcuni ragazzi di allora decisero che non poteva finire tutto cosi. E che, con l’aiuto delle associazioni di mutuo soccorso provenienti da tutte le parti d’Italia, soprattutto da Firenze, portavano aiuti alle comunità, allora, sedute tra le macerie e senza ormai più forze per riprendere a vivere. E qui a Grottaminarda nacque una delle prime associazioni della regione Campania. Un libro, quello del volontariato grottese, diviso in due capitoli: il secondo è quello scritto da altri giovani di una realtà importante e consolidata nel mondo del terzo settore. Ed ogni inizio estate, ecco che arriva la loro festa: la “Festa del volontariato”, appunto, che quest’anno si celebrerà il 27 e 28 giugno prossimi, sabato e domenica. Per stare insieme, tutti, in una comunità che vive ed è cresciuta.
“Due giorni di noi – si legge nella presentazione della due giorni -. Cosa ti aspetta? Cibi tradizionali come una volta, sagre che profumano di casa: grigliate, panini saporiti, dolci fatti a mano e tante le specialità del nostro territorio. Seduti a tavola insieme, come in famiglia. Divertimento assicurato. Musica, risate, giochi per i più piccoli e momenti per stare insieme senza guardare l’orologio. Perché il volontariato è anche questo: gioia condivisa. Il senso vero della festa. Ogni piatto, ogni sorriso, ogni mano che serve al banco è il lavoro dei nostri volontari.
Venire qui significa sostenere chi, 365 giorni l’anno, è in strada per aiutare chi ha bisogno. Significa dire “grazie” a chi non si volta dall’altra parte. Vieni con la famiglia, con gli amici, con chi vuoi bene. Porta fame, porta allegria, porta il cuore. Al resto pensiamo noi volontari”.
Tutto si svolgerà a piazzale San Pio. Sagre, concerti ma anche dimostrazione con il blsd, strumento necessario a salvare una vita, nella sala “Thomas Menino” di palazzo Portoghesi. E giochi di animazione per bambini. Un altro appuntamento, insomma, nell’ambito dell’estate grottese.
Quella della pubblica assistenza di Grottaminarda è una storia che continua ancora oggi, grazie ad altri ragazzi volontari che vivono per aiutare gli altri. Perché ci insegnano cio’ che siamo. E lo fanno quasi in silenzio, con umiltà, senza inseguire medaglie. Ma un sogno. Quello di ricevere in cambio, giorno dopo giorno, anche soltanto un sorriso. Per quanto riescono a fare.



