Grottaminarda – “Il tempo delle promesse è finito – dice il sindaco della cittadina ufitana, Marcantonio Spera, nelle interviste a margine del consiglio comunale straordinario sulla Menarini di valle Ufita -“. Presenti operai e sindacati, quella sullo stabilimento in cui si lavorano gli autobus per il trasporto pubblico locale, è una vertenza infinita, anche stamattina a palazzo Portoghesi è stata al centro dell’attenzione. Invitati anche i primi cittadini. Non tutti hanno partecipato, per impegni presi precedentemente, ma hanno delegato Spera a parlare per tutti.
C’erano, comunque, i sindaci di Zungoli, Paolo Caruso, Scampitella, Vincenza Cassese, Frigento, Carmine Ciullo, S.Sossio Baronia, Felice Orlandella, Taurasi, Antonio Tranfaglia, Vallata, Giuseppe Leone. Delegato dal primo cittadino di Sturno, alle prese con l’organizzazione di un altro importante riunione, quella dell’installazione dell’antenna 5G, era presente l’assessore Solomita. Il sindaco di Grottaminarda ha ricordato i vari momenti che hanno portato a questo ennesimo incontro. “Oggi siamo di nuovo qui – ha sottolineato – per cercare di risolvere questa fase negativa che sta attraversando Menarini”. Nemmeno le altre, precedenti, iniziative sono bastate. “La cassa integrazione degli operai prelude a qualcos’altro. Bisogna perciò essere in grado di creare altre, e diverse, condizioni. Abbiamo ritenuto, tutti, di riprendere in mano questa vertenza”. Il poco lavoro delle tute blu di valle Ufita, l’indotto che ne paga le conseguenze. “È un periodo di recessione – continua Spera – e si prevede il peggio. Abbiamo il dovere di fare tutto quello checai deve per cambiare questo stato”. La crisi parte da lontano. Da quando “abbiamo lasciato fare quando c’è stata la fuoriuscita della parte pubblica (Invitalia, ndr). Ma la situazione può essere ribaltata se ci muoviamo tutti insieme”. Ed è, quello di stamattina, il primo passo verso un “nuovo panorama, che finora è stato controverso”. Si parte dal consiglio comunale straordinario di Grottaminarda, un esempio che sarà seguito da tutti gli altri Comuni, per deliberare tutti con lo stesso motivo: insieme ai sindacati, e alla regione Campania, richiedere un tavolo tecnico al Mimit “per trovare obiettivi comuni e scongiurare una fine ingloriosa”. Poi si chiederà intervento alla Provincia di Avellino, con un’altra riunione straordinaria di palazzo Caracciolo. Al Carcere Borbonico del capoluogo irpino. Dove non sarà quella della Menarini l’unica vertenza ma sarà allargata anche ad altre. Che, in Irpinia, purtroppo non mancano. “Non faremo sconti a nessuno – continua il sindaco di Grottaminarda -. Chiederemo giustizia per le aree interne e per i cittadini che aspirano ad un futuro diverso”.



