Grottaminarda – Un deliberato, quello approvato dal consiglio comunale straordinario, sulla vertenza Menarini, che si è tenuto questa mattina nella cittadina ufitana, sarà sottoposto all’esame degli altri Comuni perché sia di nuovo accolto e, quindi, assumere una forma decisiva per risolvere, stavolta definitivamente, una questione che si trascina da anni. Sarà, quindi, posto all’attenzione del governo, al ministero delle Imprese e del Made in Italy, e al ministro Adolfo Urso.
“Menarini S.p.A. – si legge tra l’altro nel deliberato – registra nel 2025 una quota di mercato pari al 3,2 per cento, in calo rispetto al 4,8 per cento del 2024. Nel corso del 2025 l’azienda ha assemblato complessivamente circa 365 autobus, un dato che evidenzia in modo significativo il forte sottoutilizzo della capacità produttiva disponibile e la distanza tra le potenzialità industriali degli stabilimenti e i livelli effettivi di produzione. L’azienda resta comunque l’unico produttore nazionale stabilmente presente tra i principali operatori del settore, confermando un ruolo strategico in un mercato sempre più concentrato e dominato da gruppi esteri. Lo stabilimento di Flumeri dispone di una capacità produttiva potenziale fino a 1.500 autobus annui, ma risulta oggi, di fatto, fermo per mancanza di commesse. I lavoratori sono attualmente in Cassa Integrazione Guadagni per mancanza di lavoro. Non è accettabile che uno stabilimento strategico per il Paese resti fermo mentre l’Italia continua a importare autobus dall’estero, pur disponendo di competenze, infrastrutture e capacità produttiva interna”.
Importante che, nella sala “Sandro Pertini” di palazzo Portoghesi ci fossero sindaci del comprensorio. Oltre ai sindacati e alle tute blu dello stabilimento di valle Ufita, l’unico che lavora gli autobus per il trasporto pubblico locale. Certamente lo stato di agitazione non si ferma. Gli operai della Menarini infatti continuano la mobilitazione.



