“È un progetto di grande innovazione tecnologica, finanziato dal Pnrr, ma voglio essere molto chiara su un punto: per le caratteristiche ambientali del territorio solofrano personalmente ritengo che quella localizzazione avrebbe meritato riflessione diversa”.
Così l’assessora regionale all’Ambiente Claudia Pecoraro, intervistata dal Mattino.
“Non siamo noi ad aver individuato oggi quel sito – chiarisce Pecoraro – e non possiamo semplicemente rimettere in discussione la localizzazione al di fuori degli strumenti previsti dalla procedura. Quello che possiamo e dobbiamo fare è utilizzare fino in fondo gli strumenti che abbiamo per tutelare il territorio”.
Sul piano ambientale, la Regione ha indicato alcune richieste precise: “Una drastica riduzione delle quantità di materiale stoccabile – precisa Pecoraro – limitandole a quelle strettamente necessarie alla lavorazione.
Ma soprattutto abbiamo chiesto che la valutazione dell’impatto ambientale tenga conto, in maniera integrata, delle altre pressioni ambientali già presenti nell’area”.
Pressioni ambientali che sono appunto già presenti, ma non certo derivano da un progetto faro che si occupa di riciclo ed è inserito tra quelli finanziati con il Pnrr per la transizione ecologica.
Un impianto che per sua natura e ragion d’essere dovrebbe avere un impatto minimo sul territorio, a differenza di altri, alla luce anche di alcune criticità che sono emerse da tempo.
Comunque, per Pecoraro tutto dipende dall’istruttoria. E i controlli saranno stringenti: “La normativa – afferma Pecoraro – normalmente valuta l’impatto del singolo impianto sul territorio. Noi stiamo chiedendo un livello di valutazione ulteriore, che consideri anche il quadro complessivo delle pressioni ambientali già esistenti”.
E aggiunge: “Se da questa valutazione integrata – chiarisce – dovessero emergere criticità incompatibili, saranno quelle valutazioni tecniche a determinare le conseguenti decisioni nell’ambito della procedura”.
La Conferenza dei servizi è quindi la sede tecnica e amministrativa nella quale valutare garanzie, prescrizioni e approfondimenti. La Regione conferma inoltre la disponibilità al confronto con i sindaci e con il territorio: “Credo molto nel dialogo con le amministrazioni locali, soprattutto quando ci troviamo ad affrontare questioni ambientali complesse che richiedono ascolto, competenze e responsabilità condivise. Il dialogo è strumento fundamentale per trovare soluzioni e proprio per questo deve essere accompagnato da serietà, rispetto e responsabilità”.



