Giovedì, 11 Giugno 2026
08.55 (Roma)

Ultimi articoli

IIA, Morsa e Zaolino: “Ora la politica si prenda le sue responsabilità”

Il mistero è svelato. Anche se da via Molise, sede del Mimit, hanno sempre tenuto quasi segreto il nome di Seri Industrial, dei fratelli casertani Civitillo, quali possibili acquirenti di una quota di maggioranza di Industria Italiana Autobus.

Toglie tutti i dubbi, se anche questi ce ne fossero mai stati, una notizia che stamattina ha battuto il quotidiano”Soldi on line”: lo ha confermato, quindi, la stessa Seri che su richiesta della Consob di Borsa Italiana, ha dato il via alle procedure ufficiali.

Significa, allora, che Leonardo sta preparando i bagagli ed è sempre più intenzionata ad uscire dal pacchetto di maggioranza. Così come Invitalia. La sottoscrizione di “un accordo di investimento – come scrive “Soldi on line” per entrare a far parte di IIA, da parte dei “Civitillo brothers” è la soluzione che, sindacati e tute blu dello stabilimento di valle Ufita, vogliono evitare.

Per questo sono tornati, qualche settimana fa, proprio al Ministero dove però gli è stato risposto che “l’unica offerta congrua” proveniva proprio da Caserta. Cosa che ha sorpreso ancora di più. Ma “non cambia niente – aggiunge il segretario provinciale Fiom, Giuseppe Morsa -perché rimane il nostro giudizio negativo rispetto alla trattativa in corso”.

Sopratutto “sull’atteggiamento del Governo. Inspiegabilmente si vuole costruire un ulteriore danno nei confronti dell’industria e del nostro territorio”. Ricorda Morsa che “IIA è l’unica azienda italiana a poter produrre autobus, gestendo anche “after market”.
La Fiom paragona il Governo a Ponzio Pilato. “Se ne lava le mani”, sottolinea infatti Morsa. E il suo sindacato, così come gli altri, “combatterà fino alla fine perché questo non avvenga”.
La Seri Industrial è interessata “più ad una speculazione legata all’acquisizione di terreni e fabbricati per poi commercializzarli, comebi Civitillo hanno fatto un po’ in tutte le loro iniziative di carattere industriale”.
E “gli allarmi” del sindacato, sul modo di gestire le aziende della Seri, non sono bastati. “Il Governo fa finta di non voler sentire. E di questo si assumeranno, da adesso, tutte le responsabilità. Morsa ricorda “i Civitillo sfuggenti”, come nella vicenda dei Tfr dei lavoratori della Fib Sud.

“Dopo essere stati, in qualche modo, citati in Tribunale” molto furbescamente hanno deciso di cambiare sede legale: da Caserta, per cercare di prendere tempo, in attesa che si stabilizzarsi la magistratura, in merito alla competenza territoriale, l’hanno spostata a Calitri. Il Governo avrà a che fare con questi personaggi”.

Ma la Fiom andrà avanti nella sua battaglia: “Siamo veramente messi male – dice il segretario provinciale della Fiom – ma chiaramente non ci fermiamo, siamo determinati ad andare avanti. Perché si tratta di salvare, oltre ai posti di lavoro, la produzione degli autobus”. E chiederà, nell’assemblea di oggi pomeriggio, alle 17 in Provincia, convocata dal presidente Buonopane, con tutti i sindaci, “di far fronte comune- conclude Giuseppe Morsa – e, alla politica provinciale di schierarsi a favore dei lavoratori e del territorio”.

La riunione di questo pomeriggio, nella sede della Provincia, convocata dal presidente Rino Buonopane, insieme ai primi cittadini, con argomento Industria Italiana Autobus, “servirà a tentare di unire le forze sociali e di tutte le amministrazioni – così Giuseppe Zaolino, segretario provinciale della Fismic – per difendere l’unico polo autobus in Italia. E quello che è il famoso made in Italy”.

La notizia ufficiale dell’interessamento di Seri Industrial, per entrare a far parte del pacchetto azionario dello stabilimento flumerese, non ha colto di sorpresa il sindacalista. Zaolino, inoltre, pensa che in tutta questa vicenda “non tutta la politica si è comportata all’altezza del compito, di rappresentanza economica, che aveva di fronte. Di questo dobbiamo esserne consapevoli”. Occorre, a questo punto, “una operazione bipartisan per far capire al Governo che sta sbagliando a privatizzare un asset importante per oggi e per il futuro del trasporto pubblico in Italia”. Che, aggiunge il segretario provinciale della Fismic, sarebbe il risultato “del fallimento del governo Meloni”.

“Questo lo diremo a chiare lettere – sottolinea ancora Zaolino -. Perché si può ancora tornare indietro”. Questo pomeriggio, all’assemblea in Provincia, “con il presidente Buonopane e con tutti i sindaci proveremo ad incastrare chi scappa dalle proprie responsabilità, come tanti politici regionali e nazionali”.
 

Condividi

Picture of Giancarlo Vitale

Giancarlo Vitale

Cronaca

Accusato di atti osceni nei confronti di una minore: arriva la condanna per il 56enne sottoposto agli arresti domiciliari. L’episodio…

Ci sono anche due irpini coinvolti nella vasta operazione contro la pedopornografia online condotta dagli investigatori del Centro Operativo per…

Arsenale nascosto nei boschi dell’Alta Irpina: la Procura di Avellino ha chiesto cinque condanne tra i sette anni e sei…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

– di Stefano Carluccio – L’Irpinia vive una fase cruciale della propria storia economica. Dopo decenni in cui l’industria ha rappresentato uno dei principali motori dello sviluppo provinciale, oggi il territorio si trova davanti a sfide che mettono in discussione il futuro di interi comparti produttivi e di migliaia di...

Sul caso Sirpress di Nusco la Fismic lancia l’allarme e chiama a raccolta gli altri sindacati: “La depurazione è la testimonianza tangibile del fallimento delle politiche messe in atto dall’Asi. Negli ultimi anni, due fallimenti per oltre 35 milioni di euro, servizi scadenti e 50 lavoratori licenziati dall’Asidep. Dirigenti rinviati...

Al Congresso della Fismic/Filcom di Avellino che si terrà martedì 17 marzo alle ore 9:30 presso hotel Malaga di Atripalda si discuterà della candidatua per il nuovo motore termico che “assicurrerà anni di sviluppo allo stabilimento del gruppo che avrà la fortuna di essere scelto dai dirigenti Stellantis”. Un “consiglio...

Stabilimenti in sofferenza, posti di lavoro in fumo: continua a perdere pezzi il settore dell’automotive in Irpinia, attraversato da una crisi che affonda le radici nella Stellantis di Pratola Serra. “La crisi dell’automotive, le ricadute sull’intera filiera” è il titolo dell’iniziativa promossa da Cgil Avellino, Filctem Cgil e Fiom Cgil...

Ultimi articoli

Attualità

Da aprile ad oggi, 52 cinghiali catturati e abbattuti nel solo comune di Ariano Irpino. Dieci nelle aree periurbane di…

Due giornate di approfondimento scientifico dedicate alle più recenti innovazioni nella prevenzione, diagnosi e cura delle patologie respiratorie. Si terrà…

Il torrente Fenestrelle torna protagonista con “Fenestrelle, il Raggio Blu”, iniziativa inserita nel programma del festival Walking with Water #2,…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy