Martedì, 25 Agosto 2026
21.10 (Roma)

Ultimi articoli

La direzione dovrebbe aprire la fase di riflessione e di iniziative del Pd dopo la bocciatura delle ampie intese sulla legge elettorale e la sconfitta alle amministrative. Intanto, sembra essersi scatenata una vera e propria slavina sul cammino del suo segretario. Egli appare, ora, di fronte a un bivio : una leadership personale fondata sull’ autosufficienza politica o intese con altre forze per compensare il suo sempre più evidente indebolimento (segnalato anche dai sondaggi). Per la terza volta è stata confermata una crisi profonda nel rapporto tra il Paese e la leadership renziana (e la sua poco convincente “narrazione”) manifestatasi con chiarezza già al turno di amministrative precedenti. E poi, ancora più clamorosamente, con la bruciante sconfitta al referendum costituzione, costata poi a Renzi palazzo Chigi. e pronunce sfavorevoli dell’elettorato in quelle occasioni avevano già segnalato un pericoloso livello di criticità della leadership renziana. Ciò in particolare su due punti fondamentali. L’inconsistenza della sua nomenclatura, troppo ristretta geograficamente e politicamente. E la distanza abissale tra promesse e trionfi annunciati e i risultati conseguiti. Nonostante ciò, si è preferito nascondere per un lungo periodo la polvere sotto il tappeto. Fare appello a una ipocrita e pelosa lealtà personale e di partito. E additare come traditori quanti si permettevano di avanzare dubbi e perplessità. Dopo la sua uscita da palazzo Chigi, Renzi ha proceduto senza né il coraggio di smarcarsi fino in fondo dall’esecutivo né la lungimiranza di intestarsi pienamente le sue scelte. Ha cercato la soluzione in qualche inutile e contorto tentativo di spallata parlamentare al cireneo Gentiloni. Si è poi illuso che la rilegittimazione al vertice del Pd gli risolvesse tutti i problemi. Ora, però, appare prigioniero di una strettoia temporale e politica che minaccia di stritolarlo lentamente, senza concedergli respiro. L’andamento positivo dei fondamentali economici del Paese rende difficile una crisi di governo, mentre si avvicina la scadenza naturale delle legislatura. Alla ripresa autunnale si riparlerà di legge elettorale. Riprenderanno i giochi. E sono forti i sospetti, sia nel partito che fuori, sulle mosse di Renzi per fare la parte del leone nelle liste future. Il Parlamento appare balcanizzato. Più pericoloso e scivoloso di un acquitrinio popolato di serpenti. Deciso comunque a non subire soluzioni che mortifichino le numerosissime aspirazioni individuali degli uscenti.

 

La smobilitazione rapida delle tradizionali “vicinanze” (lavoratori, sindacati, insegnanti) e degli stessi simboli della sinistra (vedi “l’Unità”) da parte di Renzi corre il rischio di far trovare il Pd in una terra di nessuno quasi post-ideologica, con tutte le conseguenze. Perciò le distanze tra il Pd e le altre componenti del centro-sinistra sono sempre maggiori. La stizzita reazione del padre dell’Ulivo, Prodi. La presa di posizione di Veltroni dopo mesi di silenzio. Le difficoltà di Pisapia nei tentativi di dialogo con il Pd. La denuncia di Franceschini sulla perdita di tanti Comuni. Il rifiuto di Orlando verso nuovi Nazareni. Questi atteggiamenti non sono liquidabili come dettati da volontà complottiste. Sono, invece, inequivocabili segnali di dissenso rispetto a una gestione esasperatamente personalistica del partito e alla netta chiusura verso quelle alleanze ampie che hanno reso vincente il centro-sinistra. I contrasti ormai investono l’intero campo dai valori della sinistra, che molti ambienti ritengono dimenticati o, peggio, alterati dall’attuale dirigenza del Pd. Di fronte al risultato elettorale negativo e al groviglio di sospetti e di ostilità che lo circonda al di fuori della cerchia dei suoi adepti, il suo ritorno in sella appare, oggi, molto più difficile di ieri. La sola tentazione visibile è quella di riassumere il ruolo del rottamatore, più coerente con i suoi inizi e con le sue preferenze. Ma potrebbe riuscire credibile in questi panni un leader non più nuovo, regista di scelte politiche e artefice di nomine importanti, insomma esso stesso incarnazione del potere ?

edito dal Quotidiano del Sud

di Erio Matteo

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Ci sono anche bambini provenienti dalla provincia di Avellino tra i 25 che hanno accusato a Mandatoriccio, nel cosentino, tra…

Una notte da paura nel capoluogo irpino quella di sabato , di contrada Archi presa d’assalto tra furti tentati e…

Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Stazione di Ariano Irpino hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Ci sono anche bambini provenienti dalla provincia di Avellino tra i 25 che hanno accusato a Mandatoriccio, nel cosentino, tra la notte e la mattinata del 25 agosto, forti disturbi gastrointestinali. I piccoli turisti, provenienti dalle province di Latina, Napoli, Avellino e Lecce, hanno manifestato vomito, diarrea e febbre dopo...

di Floriana Mastandrea Regista, sceneggiatore, insegnante, in tour per L’invisibile filo rosso, film insignito della Medaglia d’Oro al Merito Civile dal Comune di Minturno (LT) e dell’Hirpus d’oro all’AIFF, Alessandro Bencivenga ha diretto il Premio Massimo Troisi 2024 città di San Giorgio a Cremano ed è stato regista della 79°...

SANT’ANGELO DEI LOMBARDI – Rende omaggio ad Antonio La Penna il “Caffè Letterario”, iniziativa promossa dalla Pro Loco Alta Irpinia Sant’Angelo dei Lombardi, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale e dell’UNPLI Avellino. L’appuntamento è in programma giovedì 27 agosto, alle ore 18.30, nella Piazzetta della Pro Loco, e sarà dedicato alla...

A Greci, tornano sui muri i volti fotografati trentaquattro anni fa. Tornano nelle strade parole e voci in arbëreshë. Tornano dal Nord e dall’estero quelli che qui sono nati e hanno costruito altrove la propria vita. E torna, per San Bartolomeo, il Dramma Sacro che da generazioni coinvolge il paese...

Ultimi articoli

Attualità

Per contrastare le corse d’auto notturne nel rione Valle di Avellino la polizia ha fatto scattare un blitz nella tarda…

Il presidente del consiglio comunale di Avellino Nicola Giordano ha inviato un ulteriore sollecito ai due gruppi consiliari capitanati dall’ex…

Il Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle di Avellino promuove un nuovo appuntamento pubblico di riflessione e condivisione, finalizzato a…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy