Domenica, 17 Maggio 2026
02.24 (Roma)

Ultimi articoli

La direzione dovrebbe aprire la fase di riflessione e di iniziative del Pd dopo la bocciatura delle ampie intese sulla legge elettorale e la sconfitta alle amministrative. Intanto, sembra essersi scatenata una vera e propria slavina sul cammino del suo segretario. Egli appare, ora, di fronte a un bivio : una leadership personale fondata sull’ autosufficienza politica o intese con altre forze per compensare il suo sempre più evidente indebolimento (segnalato anche dai sondaggi). Per la terza volta è stata confermata una crisi profonda nel rapporto tra il Paese e la leadership renziana (e la sua poco convincente “narrazione”) manifestatasi con chiarezza già al turno di amministrative precedenti. E poi, ancora più clamorosamente, con la bruciante sconfitta al referendum costituzione, costata poi a Renzi palazzo Chigi. e pronunce sfavorevoli dell’elettorato in quelle occasioni avevano già segnalato un pericoloso livello di criticità della leadership renziana. Ciò in particolare su due punti fondamentali. L’inconsistenza della sua nomenclatura, troppo ristretta geograficamente e politicamente. E la distanza abissale tra promesse e trionfi annunciati e i risultati conseguiti. Nonostante ciò, si è preferito nascondere per un lungo periodo la polvere sotto il tappeto. Fare appello a una ipocrita e pelosa lealtà personale e di partito. E additare come traditori quanti si permettevano di avanzare dubbi e perplessità. Dopo la sua uscita da palazzo Chigi, Renzi ha proceduto senza né il coraggio di smarcarsi fino in fondo dall’esecutivo né la lungimiranza di intestarsi pienamente le sue scelte. Ha cercato la soluzione in qualche inutile e contorto tentativo di spallata parlamentare al cireneo Gentiloni. Si è poi illuso che la rilegittimazione al vertice del Pd gli risolvesse tutti i problemi. Ora, però, appare prigioniero di una strettoia temporale e politica che minaccia di stritolarlo lentamente, senza concedergli respiro. L’andamento positivo dei fondamentali economici del Paese rende difficile una crisi di governo, mentre si avvicina la scadenza naturale delle legislatura. Alla ripresa autunnale si riparlerà di legge elettorale. Riprenderanno i giochi. E sono forti i sospetti, sia nel partito che fuori, sulle mosse di Renzi per fare la parte del leone nelle liste future. Il Parlamento appare balcanizzato. Più pericoloso e scivoloso di un acquitrinio popolato di serpenti. Deciso comunque a non subire soluzioni che mortifichino le numerosissime aspirazioni individuali degli uscenti.

 

La smobilitazione rapida delle tradizionali “vicinanze” (lavoratori, sindacati, insegnanti) e degli stessi simboli della sinistra (vedi “l’Unità”) da parte di Renzi corre il rischio di far trovare il Pd in una terra di nessuno quasi post-ideologica, con tutte le conseguenze. Perciò le distanze tra il Pd e le altre componenti del centro-sinistra sono sempre maggiori. La stizzita reazione del padre dell’Ulivo, Prodi. La presa di posizione di Veltroni dopo mesi di silenzio. Le difficoltà di Pisapia nei tentativi di dialogo con il Pd. La denuncia di Franceschini sulla perdita di tanti Comuni. Il rifiuto di Orlando verso nuovi Nazareni. Questi atteggiamenti non sono liquidabili come dettati da volontà complottiste. Sono, invece, inequivocabili segnali di dissenso rispetto a una gestione esasperatamente personalistica del partito e alla netta chiusura verso quelle alleanze ampie che hanno reso vincente il centro-sinistra. I contrasti ormai investono l’intero campo dai valori della sinistra, che molti ambienti ritengono dimenticati o, peggio, alterati dall’attuale dirigenza del Pd. Di fronte al risultato elettorale negativo e al groviglio di sospetti e di ostilità che lo circonda al di fuori della cerchia dei suoi adepti, il suo ritorno in sella appare, oggi, molto più difficile di ieri. La sola tentazione visibile è quella di riassumere il ruolo del rottamatore, più coerente con i suoi inizi e con le sue preferenze. Ma potrebbe riuscire credibile in questi panni un leader non più nuovo, regista di scelte politiche e artefice di nomine importanti, insomma esso stesso incarnazione del potere ?

edito dal Quotidiano del Sud

di Erio Matteo

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Non si arresta la spirale negativa che sta stringendo in una morsa la Casa Circondariale di Avellino. Tra risse sfiorate…

Ennesima aggressione ad un autista di Air Campania. Lo denuncia il sindacato Orsa Autoferro Tpl Campania. E’ successo ad Avellino…

Nell’ambito delle attività di controllo finalizzate al contrasto dell’inquinamento del bacino del fiume Sarno, i carabinieri del nucleo investigativo di…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Grottaminarda – La cittadina ufitana ospiterà, ad inizio mese prossimo, un appuntamento che che, finora, è appartenuto ai grandi centri. Un progetto più vasto, infatti, che non aveva previsto, almeno finora, l’arrivo in territori meno conosciuti e certamente più piccoli. Ma dove la sensibilità, la cultura e l’identità di ognuno...

Riceviamo e pubblichiamo da Generoso D’Agnese, attento custode delle tradizioni, una riflessione sull’eredità di Antonio Bocchino nella salvaguardia della musica popolare di Montemarano L’eredità di Antonio Bocchino è fondamentale per la conservazione e la diffusione della Tarantella di Montemarano, una delle espressioni coreutico-musicali più antiche e vitali del Sud Italia....

Bari – Questa mattina l’Amministrazione comunale di Grottaminarda è stata nel capoluogo pugliese per la prima dell’opera cinematografica “L’Inventore del Levante” dedicata al Cavaliere Giuseppe Calabrese, prodotta dall’imprenditore di Grottaminarda Giuseppe Bruno che ha rilevato l’azienda barese dismessa rilanciandola ai massimi livelli mantenendo finanche il marchio storico. Grandi attestati di...

“Ho raccontato i fatti senza alcuna intenzione polemica nei confronti del mio amico Nello Pizza, che però questa volta è scivolato su una buccia di banana. Noi andiamo avanti”. Così la candidata sindaca Laura Nargi, civica, questo pomeriggio, a Corso Vittorio Emanuele, nel corso del suo tour nei quartieri della...

Ultimi articoli

Attualità

Grottaminarda – La cittadina ufitana ospiterà, ad inizio mese prossimo, un appuntamento che che, finora, è appartenuto ai grandi centri….

Diventa realtà l’intesa istituzionale tra il Comune di Quindici e l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale volta alla collaborazione per…

Amministrative Avellino, la candidata a sindaco Laura Nargi presenta il Punto Pari Opportunità: “Una città che protegge chi è più…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy