Lunedì, 17 Agosto 2026
12.03 (Roma)

Ultimi articoli

Il cattolicesimo sociale di Letta

I l ritorno di Enrico Letta nell’agone politico italiano, più esattamente  ne l tormentato   agone partitico del Pd, secondo alcuni  osservatori delle dinamiche politiche nostrane, riapre  il discorso, mai accantonato, del “Partito dei Cattolici”. Lo riapre non tanto per la storia personale, culturale e politica di Letta- già militante nel Movimento Studenti dell’Azione Cattolica ai tempi dei suoi studi al liceo classico  Galileo Galilei di  Pisa  o per la sua onorificenza a commentatore pontificio   dell’Ordine Equestre San Silvestro Papa (ex Legion  d’onore), ma per la sua consolidata e riconosciuta cultura politica del cattolicesimo sociale nel quadro del più vasto orizzonte europeo .  Si tratta comunque del ritorno   di un politico cattolico a cui  guardano con interesse tanti  elettori cattolici  da anni “in libera uscita” e non pochi  cattolici associati, come chi scrive, che da  da almeno due decenni   cercano di dare  senso coerente alla loro opzione elettiva , fino a  scegliere la  diserzione delle urne. Speranza di  una ventata di cattolicesimo sociale, dunque, come corrente di pensiero ancora vitale all’interno della cultura contemporanea del “mondialismo” non quello elitario di David Rockefeller , ma quello   proposto dal magistero sociale di Giovanni Paolo II , Benedetto XVI e Papa Francesco. Ricordare oggi l’esemplarità politica del cattolicesimo sociale nella fase costituente del dopoguerra, non è sterile rimpianto , ma può  essere  un percorso di dialogo costruttivo ,frutto di  un fecondo componimento delle differenze per la concreta costruzione del bene comune.  Certo, e lo abbiamo più volte evidenziato sulle pagine del nostro quotidiano, non possiamo ignorare l’elemento di criticità nella fase storica degli ultimi decenni ,costituito dalla fragilità e frammentazione del movimento cattolico italiano. L’Altro elemento negativo che oggi  non consente  alcuna innovazione politica, a differenza del ricordato periodo postbellico,  è  la mediocrità della classe politica dirigente     incline ad uno scontro senza limiti e a  un cannibalismo interno ai partiti di governo che non approda a nessun risultato positivo agli occhi di un elettorato smarrito e demotivato. Letta deve confrontarsi con  questo orizzonte non privo di nubi se vuole veramente  riproporre la ricchezza culturale, la sua attualità e le prospettive del cattolicesimo sociale per dare una risposta chiara, percepibile ad una domanda di nuova politica che proviene da larghissime   fasce dell’elettorato  operaio e  dal frammentato , ma consistente, mondo del vecchio ceto medio. A maggio motivo, dopo la crisi pandemica che comunque finirà, occorrerà rianimare l’economia, mettendo al centro la persona , la vita, le famiglie, l’ambiente, il lavoro in una prospettiva di un “nuovo umanesimo sociale” come fondamento identitario oggi del tutto inesistente all’interno del partito democratico. Questa carenza identitaria è anche condizione di subalternità non solo all’interno del variegato arcipelago  della sinistra italiana .E’ questa connotazione identitaria- sintesi feconda ancora da perfezionare delle due anime culturali e politiche che portarono alla sintesi partitica del Pd- che  consentirà di costruire, con percepibile chiarezza, la prospettiva di un campo riformista inclusivo ma con una chiara visione politica  percepita dagli elettori  ancora in attesa di una risposta umana e sociale ai loro bisogni materiali ed immateriali. Questo è il bivio che il Pd ha  di  fronte  e Letta deve scegliere , con chiarezza e determinazione ,la strada da percorrere  che, probabilmente, è quella che abbiamo sommessamente delineata. Frattanto ,     come cattolico democratico , impegnato da decenni sulla frontiera dell’impegno sociale ,  accolgo con vivo interesse la sua plebiscitaria elezione    e

, in sintonia con il messaggio evangelico di questo periodo quaresimale,  gli  auguro  di vivere  la gioia della “ricostruzione” del Pd, ispirandosi  alla saggia e umile figura di Nicodemo che , nonostante la sua appartenenza al Sinedrio, avverti l’esigenza  di ascoltare  il Nazareno e il suo annuncio di salvezza, a partire dagli ultimi.  c on   il coraggio e la consapevolezza   che l’ascolto e il dialogo sono sempre fecondi.

di Gerardo Salvatore

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

I poliziotti del Commissariato di P.S. di Ariano Irpino nella serata di ieri sono intervenuti in via XXV Aprile dove…

Una perturbazione in transito sull’Europa centrale accentuerà fenomeni di instabilità su parte della dell’Italia, con rovesci e temporali anche intensi….

La Polizia di Stato mette in guardia i cittadini da una nuova e insidiosa truffa informatica. Attraverso false e-mail che…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

I poliziotti del Commissariato di P.S. di Ariano Irpino nella serata di ieri sono intervenuti in via XXV Aprile dove due cittadini egiziani, rispettivamente di anni 37 e 23, regolari sul territorio dello Stato, utilizzando un coltello sottoposto a sequestro, per dissidi privati si aggredivano. – si legge nella nota...

E’ il concertone che ti aspetti, pieno di ritmi ed energia, una festa in musica capace di conquistare il grande pubblico, dai grandi ai piccini, facendo cantare a squarciagola e ballare. A salire sul palco di piazza Libertà, in una bellissima cornice di pubblico, sono dapprima il rapper O tsunami,...

La prima giornata al PalaDelMauro per l’Halley Campania Avellino Basket è stata inaugurata da una doppia seduta sui legni del parquet avellinese, con coach Gennaro Di Carlo a dirigere il primo allenamento. Tutti disponibili gli atleti biancoverdi, con Mussini e Dell’Agnello a lavorare a parte. A completare l’organico i giovani...

Il sorriso dell’estate, i corpi distesi sui teli, gli anziani con le seggiole, gli occhi delle ragazze e dei ragazzi che si incontrano, i bambini in bicicletta, la notte che si accende quando cala il buio e si vedono le stelle mentre è il cinema ad illuminare la piazza. Dal...

Ultimi articoli

Attualità

Mirabella Eclano – Una riflessione su quanto sta accadendo nella cittadina della media valle del Calore, a partire dall’incertezza che…

di Michele Zarrella Il Servizio per il cambiamento climatico di Copernicus (C3S), uno dei programmi chiave dell’Unione Europea per monitorare…

di Raffaele Sabatino Esiste una ferita silenziosa nel cuore della modernità, una crepa invisibile che si allarga ogni volta che…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy