ARIANO IRPINO –La solidarietà diventa esperienza concreta quando la scuola riesce a trasformare lo studio in partecipazione attiva. È questo il messaggio emerso dalla presenza delle studentesse della classe V A del Liceo delle Scienze Umane dell’IISS “Ruggero II” alla Giornata della Cultura Saharawi, svoltasi ieri, 1° agosto, presso l’Associazione VITA di Ariano Irpino.
La loro partecipazione costituisce il naturale sviluppo del percorso formativo “Fare del bene… fa bene!”, realizzato durante l’anno scolastico 2025-2026 e curato dalla docente Stefania Cicchella, responsabile del progetto, con l’obiettivo di promuovere la cittadinanza attiva e l’educazione ai diritti umani.
Le alunne della classe V A coinvolte nel progetto sono Stefania Minichiello, Michela Lamanna, Martina Croce, Alessia Losanno e Alessia Grasso. Dopo aver approfondito la storia del popolo saharawi e partecipato alla raccolta di materiale scolastico e prodotti igienici per i piccoli “Ambasciatori di pace”, le alunne hanno concordato modalità e tempi della loro presenza, scegliendo di accompagnare i bambini durante le attività previste per il loro soggiorno all’Associazione VITA.
L’incontro di ieri nella tenda saharawi
La giornata di ieri ha rappresentato un momento di profondo scambio interculturale. All’interno della tenda saharawi allestita per l’occasione, tra oggetti tradizionali e la degustazione di couscous, dolci tipici e datteri, le studentesse della V A hanno potuto conoscere da vicino la cultura di un popolo che da decenni vive nei campi profughi del deserto algerino, ascoltando direttamente le testimonianze dei piccoli ospiti.
L’impegno di oggi: il supporto al controllo sanitario
L’iniziativa della scuola prosegue anche nella giornata odierna con un’importante attività di volontariato sul campo. Martina Albanese, studentessa della classe V B del Liceo delle Scienze Umane, sarà infatti impegnata oggi nel Progetto Accoglienza e Controllo Sanitario Bambini Saharawi. Martina affiancherà il personale sanitario e i volontari durante le visite mediche dei piccoli ospiti, collaborando alla compilazione delle schede di valutazione clinica: un compito delicato che richiede attenzione, precisione e grande senso di responsabilità.
La partecipazione delle studentesse del “Ruggero II” conferma il valore di una scuola capace di educare non solo sui libri, ma anche attraverso esperienze concrete che costruiscono autentici ponti di pace e dialogo tra culture diverse.


