I comuni dell’area flegheria si preparano ad un’altra notte di tormento. Per la prima volta dopo quaranta anni i danni sono rilevanti dopo la scossa del’altra sera.. La Regione si mobilita. Dice il governatore Roberto Fico : “In queste ore, insieme all’assessora alla Protezione civile Fiorella Zabatta e al vicepresidente Mario Casillo, siamo a Pozzuoli per seguire da vicino la situazione e stare accanto alle comunità colpite dalle scosse di bradisismo di ieri. Stiamo intervenendo su tutte le criticità emerse. In raccordo con le Asl Napoli 2 Nord e Napoli 1 si sta fornendo tutta l’assistenza e il supporto necessari alle persone. Abbiamo attivato gli spazi della residenza dell’Ospedale del Mare per accogliere chi ha lasciato la propria abitazione, spazi che si aggiungono a quelli del PalaTrincone. Stiamo inoltre mettendo a disposizione gli Ospedali di Comunità per garantire accoglienza e sostegno sul territorio. Stiamo lavorando anche per riaprire quanto prima il porto di Pozzuoli e restituire al più presto piena funzionalità a un’infrastruttura importante per la città”. E aggiunge “Nelle prossime ore – annuncia il governatore – convocheremo una Giunta straordinaria. Tra le misure che saranno adottate, lo stanziamento immediato di un milione di euro per anticipare il Contributo di Autonoma Sistemazione (CAS) a chi ha dovuto lasciare la propria abitazione. Continuiamo a lavorare in stretto raccordo con il Governo, la Prefettura, i Comuni, la Protezione civile e tutte le autorità coinvolte. La priorità è non lasciare solo nessuno”, conclude Fico.
Intanto l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Napoli ha inviato una richiesta formale al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, al viceministri chiedendola sospensione degli adempimenti fiscali e contributivi per consentire a cittadini, imprese e professionisti di affrontare questa fase senza l’ulteriore peso delle imminenti scadenze.
E’ l’ora della solidarietà e dell’accoglienza. L’Irpinia non dimentica e sono molti gli appelli alle popolazioni colpite a cominciare dal sindaco del capoluogo Nello Pizza, da molti amministratori irpini tra cui il sindaco di Montefredane Ciro Aquino, che si dice pronto ad “accogliere gli amici dell’area flegrea, vittime del bradisismo e del terremoto di queste ore. Le aree interne possono offrire una possibilità di accoglienza, di ripopolamento dei borghi. Lo possiamo fare attraverso lo smart working ma, soprattutto, rafforzando i collegamenti con Napoli, tra la fascia costiera e le aree interne. Per noi ripopolare significa dare nuova vita alle nostre comunità”.



