Venerdì, 22 Maggio 2026
02.09 (Roma)

Ultimi articoli

Il mito del Che a 50 anni dalla morte 

La sua immagine, oggi, a cinquant’anni dalla morte è su poster, magliette e ogni tipo di gadget. Il mito di Ernesto Guevara, detto il Che (per la sua abitudine di pronunciare questa breve parola in mezzo ad ogni suo discorso, una specie di cioè) si rinnova anche così nella società del consumismo sfrenato e contribuisce a rendere leggenda una delle figure storiche più conosciute, importanti e studiate del XX secolo. Muore il 9 ottobre 1967, assassinato da un gruppo di militari boliviani dopo la sua cattura.

Ha partecipato da protagonista alla rivoluzione cubana, ha spostato il movimento castrista e lo stesso Fidel su posizioni comuniste anche se subito dopo il Che ha abbandonato i suoi incarichi di governo e cominciato una nuova impresa rivoluzionaria in Bolivia. E’ come tutti gli eroi pazzi e visionari alla ricerca di una morte gloriosa che antepone alla risoluzione dei problemi.

Come molti rivoluzionari, Guevara non nasce povero ma è un figlio della borghesia agiata di Rosario de la Fe in Argentina. Il padre è ingegnere civile, la madre una donna colta, grande lettrice, appassionata soprattutto di autori francesi e che avrà un ruolo determinante nella sua formazione umana e politica. La sua vita avventurosa come un romanzo parte da una passione: la guerra civile spagnola del 1936 che finisce male per la sinistra e che consacra una nuova dittatura in Europa, quella di Francisco Franco. Alla fine della seconda guerra mondiale il Che parte per un viaggio in America Latina. Cile, Perù, Colombia, Venezuela, Guatemala. In quest’ultimo paese frequenta l’ambiente dei rivoluzionari e conosce una giovane peruviana , Hilda Gadea, che diventerà sua moglie.

Ma è in Messico che Guevara incontra una figura decisiva per il suo futuro, Fidel Castro. Fra i due scatta subito una forte intesa politica e umana e una identità di vedute sull’analisi del continente sudamericano sfruttato dal nemico statunitense. Fidel propone al Che di prendere parte alla spedizione per liberare Cuba. Guevara si rivela prezioso come abile stratega e combattente impeccabile. Dopo la vittoria assume diversi incarichi ministeriali nel governo dell’isola, soprattutto in campo economico e guida anche il ‘Banco Nacional’ ma irrequieto per natura non si accontenta di aver buttato giù un tiranno come Batista e parte per una nuova rivoluzione, quella boliviana dove perde la vita.

Oggi a cinquant’anni anni dalla morte, la sua figura è entrata nel mito per tante generazioni rappresentando l’inquietudine del mondo giovanile. In tanti lo hanno criticato ma in tanti lo hanno osannato e quasi santificato. Ha immaginato e sperato di costruire un altro “mondo” e un altro modo di vivere lottando per gli ultimi e per gli emarginati. Una lezione lasciata in eredità anche alla figlia che oggi fa il medico e vive a Cuba. Quando qualche tempo fa è venuta in Italia, a Genova, gli hanno chiesto se è difficile essere la figlia del Che, una icona mondale. Lei ha risposto: “Era argentino, ma seppe rompere le frontiere, ha raggiunto culture diverse, anche in india , qui in Europa, in Giappone adorano mio papà. Però, nella mia vita di tutti i giorni, sto con i piedi per terra e faccio il mio lavoro di medico pediatra. Una volta addirittura una collega con cui lavoravo da un anno al pronto soccorso mi disse: ma ti ho visto in televisione che parlavi di tuo padre il Che, ma perché non me lo hai mai detto? E io: ma tu mica mi hai detto come si chiama tuo padre!”. Ironia e umiltà nelle sue parole mentre il padre è un mito che ha scavalcato il recinto della sinistra e che è entrato nella storia collettiva.

di Andrea Covotta edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

L’Irpinia piange un’altra vittima sul lavoro. La comunità di Lauro è sotto choc per la morte di Michele Amelia, 42…

Nell’ambito di mirati controlli, finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati ambientali relativi al contrasto al fenomeno dell’inquinamento del fiume…

  Lesioni personali e rapina per tutti gli imputati, danneggiamento per uno di loro. Il Gup del Tribunale di Avellino…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

SAVIANO – Sono 28 anni che la famiglia Allocca mantiene viva una promessa fatta alla scuola e ai giovani di Saviano. Venerdì 22 maggio 2026, alle ore 10:00, la Scuola Media I.C.S. “2 Antonio Ciccone” di Via Leonardo Sciascia 33 ospiterà la XXVIII edizione del Premio Raffaele Allocca, l’appuntamento che...

Ariano Irpino – Da S.Barbara, la contrada dalla quale è partita la sua campagna elettorale, attraverserà tutte le altre, con un pulmino, prima del comizio finale che terrà di sera, venerdì 22 maggio, alle 22, come gli è toccato per sorteggio, a Calvario. “L’ultimo giorno lo passiamo in strada –...

“Non sono caduta: mi hanno fatta cadere”. Il perché Laura Nargi lo dirà alla fine: per sete di potere, perché Gianluca Festa voleva tornare sindaco. L’ex sindaca, prima ancora ex vicesindaca di Festa, chiude la campagna elettorale a via Verdi. Attacca a testa bassa sia Festa che Nello Pizza. La...

Sarà la Società Dante Alighieri di Roma ad accogliere venerdì 22 maggio, alle 17.30, la presentazione del volume Dante e il cinema di Paolo Speranza, pubblicato in Italia da Gremese e, nella sua edizione francese, da Éditions de Grenelle. L’incontro rappresenta un’importante occasione di approfondimento sul rapporto tra letteratura e...

Ultimi articoli

Attualità

Adips Campania accoglie con vera soddisfazione il pacchetto di politiche sociali denominato “Inclusione”, presentato dal Presidente della Regione Campania, Roberto…

La dottoressa Angela Marcarelli, coordinatrice di Cittadinanzattiva Montefalcione Avellino Bassa Irpinia e della rete Tribunale Diritti del Malato di Avellino…

Via libera al Rendiconto 2025: il Comune di Avellino ha ufficialmente approvato il documento contabile che certifica il raggiungimento di…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy