Domenica, 2 Agosto 2026
02.53 (Roma)

Ultimi articoli

Uno stimato ed amato docente del glorioso liceo “Colletta” di Avellino soleva spesso ripetere ai suoi allievi che “per i mediocri ed i cattivi è sempre più facile parlare alla pancia dei molti”. Al contrario, intendeva dire, che parlare al cervello è sempre più difficile far pervenire dei messaggi positivi, specialmente da chi ha responsabilità precise, nella famiglia, nella scuola, nei vari livelli istituzionali o, comunque, nei diversi ambiti relazionali del tessuto civile di una comunità. Credo che l’attuale crisi, sempre più aspra, tra l’Italia e la Francia, abbia la sua genesi ideologica proprio nel facile «salvinismo», diretto alla pancia degli italiani, sempre più incalzante all’interno delle scelte dell’attuale governo Meloni, per quanto attiene, in modo particolare, la questione migratoria. Il rischio peggiore che corriamo è la perdita di “ruolo” dell’Italia, nel quadro politico europeo, che la figura autorevole di Mario Draghi aveva pazientemente costruito. Tutto il resto, polemiche e dati statistici facilmente dati in pasto all’opinione pubblica per sostenere scelte non responsabili, sono bene poca cosa rispetto ad una questione di fondo, tipicamente italiana: assenza di una politica estera di buon livello e senza leader autorevoli. È dal 1992 che inizia il pesante ridimensionamento del ruolo internazionale italiano, anche a causa dello squilibrio dei rapporti tra le istituzioni elettive e la magistratura, spesso costretta a far luce nel vuoto legislativo su importanti segmenti della vita democratica e sociale. Il governo Monti del 2011, ossia il commissariamento della politica italiana, ha reso ancora più evidente il nostro ridimensionamento italiano. La parentesi di Mario Draghi che, come presidente della Repubblica, avrebbe certamente “garantito” un positivo ritorno della politica per ridare un ruolo internazionale all’Italia. Attualmente il consolidato prestigio di Mattarella, con la connessa imparzialità istituzionale, può rivelarsi insufficiente per evitare i rischi della destra al potere. Le carte giocate, con molta determinazione da Giorgia Meloni, in ordine ai suoi rapporti nazionalisti polacchi, con i conservatori inglesi e con i repubblicani americani, nonostante le sue proclamate e reiterate distanze dal putinismo, hanno trasformato le non poche perplessità internazionali, in palese perdita di fiducia di un paese tradizionalmente “amico” come la Francia – e non solo della Francia – a causa di scelte “disumane” verso il fenomeno migratorio. All’interno di questo quadro italiano si registra il tentativo di un centro che tenta di articolarsi sulla scena politica, forte del prestigio di un europeismo che appare, attualmente, come evidente ed unico strumento contro le avventure putiniane in Ucraina. In realtà a questo centro mancano chiare basi culturali, come quelle del partito repubblicano e del partito liberale. Accanto al centrismo laico esistono spazi politici di mobilitazione di spezzoni dell’antico mondo democristiano, con personaggi senza reale respiro ideale e programmatico, senza configurarsi come un partito di nicchia, preferendo opzioni verso realtà maggioritarie. Sul fronte del secondo partito italiano, il Pd, il fenomeno più impressionante è quello della marginalità del personale formatosi nel vecchio partito comunista e nella vecchia DC. Dopo l’uscita di Massimo D’Alema, Giorgio Napolitano e Aldo Moro, non sono più emersi significativi ed autorevoli protagonisti della discussione politica. Figure evanescenti come Pierluigi Bersani e Nicola Zingaretti ed eminenze grigie come Goffredo Bettini, sono state figure, pur notevoli, di opinionisti, ma non di leader. In versione postdemocristiana sono rimasti i legami sia nei confronti dell’amministrazione dello stato, sia nel rapporto con enti e corpi intermedi. Da questo quadro poco confortante, non pochi avevano sperato che, dando la parola al popolo sovrano, si poteva dare vitalità a una politica che mai si potrà ricostruire «dall’alto». Come la storia italiana ha dimostrato dal dopoguerra ad oggi. Purtroppo le ultime elezioni politiche e l’attuale governo Meloni, almeno dalle prime scelte operate, ci costringono a ritenere che siamo passati dalla padella alla brace!

di Gerardo Salvatore

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

I comuni dell’area flegheria si preparano ad un’altra notte di tormento. Per la prima volta dopo quaranta anni i danni…

Era stato rubato insieme ad altre opere di valore storico e artistico davvero inestimabile. Ora il recupero grazie a un’indagine…

I carabinieri della stazione di Montoro hanno denunciato un 44enne della provincia di Taranto per truffa: nella circostanza, una donna…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Grottaminarda – Il mese appena cominciato è quello del Festone. E la cittadina ufitana, in qualche modo, non vuole farsi trovare impreparata perché mese accoglierà molte migliaia di persone, durante quei giorni. E lo scorso mese di luglio è stato particolarmente importante e faticoso per il Comune ufitano, perché si...

La coerenza con alcuni valori, o meglio con ciò che si dice. Quello che si dice si fa. È semplice, ma non scontato, soprattutto in politica. È questo che distingue Futuro Nazionale dagli altri partiti, di centrosinistra come di centrodestra. “Credo che Roberto Vannacci abbia già dimostrato, anche da parlamentare...

I comuni dell’area flegheria si preparano ad un’altra notte di tormento. Per la prima volta dopo quaranta anni i danni sono rilevanti dopo la scossa del’altra sera.. La Regione si mobilita. Dice il governatore Roberto Fico : “In queste ore, insieme all’assessora alla Protezione civile Fiorella Zabatta e al vicepresidente...

Il 7 agosto musica protagonista a Cesinali. Il Soprano Antonella Firinu e il Baritono Luciano Matarazzo, soci storici dell’ Associazione Culturale Sonic Muse ETS, presieduta dal M° Andrea Pinto, si esibiranno in collaborazione con la Compagnia “Teatro degli Eventi – Monteforte Comicità” sotto la direzione del M° Maurizio Merolla nello...

Ultimi articoli

Attualità

AVELLINO – “Apprendo le notizie che giungono dai Campi Flegrei in seguito alla scossa di terremoto che ha colpito il…

Da questa mattina il dott. Giuseppe Santabarbara è alla guida dell’Unità Operativa Complessa di Oncologia dell’Ospedale di Ariano irpino. A…

In Campania il MIT ha finanziato € 3.260.000. La misura riguarda lo scorrimento della graduatoria 2025 del “Fondo investimenti…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy