Il giudice per le indagini preliminari di Avellino, Antonio Sicuranza, ha disposto il giudizio nei confronti di un uomo di sessantadue anni, residente nella frazione Montaperto di Montemiletto. Il 62enne è accusato di tentata estorsione e lesioni personali aggravate a seguito di un episodio avvenuto il 9 marzo 2024 a Pratola Serra: secondo la ricostruzione fornita dagli atti, avrebbe chiesto con insistenza 300 euro a un uomo di quarantuno anni, residente nella stessa località, colpendolo infine con un bastone dopo il rifiuto.
Il provvedimento di rinvio a giudizio è stato firmato e depositato dal gip il 16 settembre alle ore 11:05, a conclusione dell’udienza preliminare presso il Tribunale di Avellino. L’apertura del processo è fissata per il 18 febbraio 2027, davanti al giudice monocratico Michela Eligiato, nell’aula penale del Palazzo di Giustizia di piazza Aldo Moro. Minichiello sarà chiamato a rispondere delle accuse, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino all’eventuale sentenza definitiva.
La sequenza dei fatti inserita nel capo d’imputazione indica che il 62enne, arrivato con una Renault Twingo nel parcheggio della sala slot “Millionaire” in contrada Zanfreda a Montemiletto, si sarebbe diretto verso una Lancia Y con a bordo la vittima. Dopo essere scesi dai rispettivi veicoli, avrebbe preteso la consegna di 300 euro; di fronte al rifiuto, sarebbe rientrato nella propria auto per prelevare un bastone dal bagagliaio e avrebbe colpito tre volte al braccio sinistro il quarantunenne, proferendo la minaccia: “io ti scanno”.
L’estorsione, come si legge nel decreto, non ha avuto esito a causa della resistenza opposta dalla parte offesa, che si è poi rivolta alle autorità. Il certificato medico prodotto agli atti attesta un “trauma contusivo arto superiore sinistro” e una prognosi di cinque giorni. Pratola Serra è indicata ufficialmente quale luogo di commissione dei reati.
La persona offesa, assistita dall’avvocato Danilo Iacobacci, si è costituita parte civile. L’imputato , libero al momento e assente all’udienza preliminare, è rappresentato dall’avvocato Claudio Frongillo; in aula, per delega, era presente l’avvocata Daniela Lepore. Tra le fonti di prova figurano l’informativa dei carabinieri della stazione di Pratola Serra, la denuncia della vittima, la documentazione medica e le dichiarazioni dei testimoni. Il giudice ha inoltre informato sia l’imputato sia la parte offesa della possibilità di accedere ai programmi di giustizia riparativa previsti dalla normativa vigente.

