Fare della cultura strumento per rilanciare i territori, per contrastare spopolamento e valorizzare storia ed eccellenze locali. E’ la sfida che porta avanti il Teatro Sardone di Altavilla che rilancia con una nuova stagione, promossa dall’associazione Artesia con il patrocinio del Comune, presentata al Circolo della stampa nel corso di un incontro moderato da Roberto Vetrone: “Sono 14 gli spettacoli che caratterizzeranno il cartellone – spiega il direttore artistico Rino Villani – A salire sul palco compagnie professionistiche nel segno di un teatro comico.brillante, fatta eccezione per due spettacoli, uno musicale omaggio a Massimo Ranieri e uno dedicato al varietà”. Quindi pone l’accento sulla novità rappresentata dalla leva teatrale “L’obiettivo che ci proponiamo è quello di formare un gruppo eterogeneo, a partire dagli 8 anni, con l’idea di allestire una compagnia stabile presso il teatro di Altavilla e favorire un dialogo costante tra le generazioni. In questo modo i meno giovani possono trasferire le loro esperienze ai più giovani che imparano a stare insieme, a confrontarsi, mettendo da parte per qualche ora il loro smartphone”. Sottolinea come “il bilancio delle prime due edizioni è positivo, siamo partiti da una decina di abbonati ma negli anni siamo riusciti a coinvolgere un pubblico sempre più ampio”.
E’ il sindaco di Altavilla Mario Vanni a sottolineare il salto di qualità reso possibile dalla sinergia stabilita con il direttore artistico Rino Villani “Siamo riusciti a dare continuità al progetto, potenziando la sala teatrale nel segno di una tradizione come quella teatrale in passato ospitata negli ambienti di Palazzo De Capua. Purtroppo, fare teatro oggi è costoso, bisogna fare i conti con le norme legate alla sicurezza, di qui l’appello ad enti e istituzioni perchè tengano conto dello sforzo dei territori per promuovere iniziative culturali. Abbiamo scelto con forza di investire sulla valorizzazione di cultura e territorio nella consapevolezza della necessità di far conoscere la memoria locale. Altavilla ha una storia bella e ricca che merita di essere conosciuta”. E’, infine, Ranieri Popoli, che da anni collabora con la direzione artistica a sottolineare come “Condividiamo con Rino e con il sindaco Vanni la stessa visione del territorio nel segno dalla promozione del nostro patrimonio culturale. Siamo convinti più che mai che l’obiettivo resti la Città della Valle del Sabato, a partire da una sinergia forte tra i piccoli comuni per offrire servizi di qualità e più efficienti. L’esperienza del Teatro Sardone raccoglie i primi frutti grazie alla passione con cui è portata avanti”.
Il cartellone
Ad inaugurare la stagione, l’11 ottobre 2026, sarà la compagnia di Antonio Fiorillo con Lidia non bacia nessuno, mentre nelle settimane successive si alterneranno sul palco interpreti e compagnie molto apprezzati dal pubblico campano, tra cui Angelo Di Gennaro, Enzo e Sal, Ciro Villano, Salvatore Gisonna e numerosi altri artisti protagonisti della comicità partenopea contemporanea.
Il cartellone propone un equilibrio tra commedie brillanti, satira sociale e racconti della quotidianità, con titoli che già nel nome promettono ironia e leggerezza: da Il comico al servizio del cittadino a Piccoli segreti di famiglia, passando per Questione di sopravvivenza, Viv le ruà e Che storia è questa?. Non mancano gli omaggi alla tradizione teatrale napoletana e reinterpretazioni originali di grandi classici, come Otello ma non troppo.
Accanto agli spettacoli in abbonamento trovano spazio anche eventi speciali pensati per coinvolgere un pubblico ancora più ampio. Particolare attenzione è riservata alle famiglie e ai più piccoli con il Tutto in Uno Show del 27 dicembre 2026, mentre il nuovo anno si aprirà con le rappresentazioni della compagnia locale Qui Rido Io. A chiudere la stagione, il 25 aprile 2027, sarà la Compagnia Quarta Parete con una commedia brillante, mentre ulteriori iniziative sono già in fase di definizione.





