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In ricordo di Paola, maestra che conosceva il potere della gentilezza e credeva nella luce della grazia

Era un’anima bella, Paola, credeva nel potere della gentilezza, nella forza dei piccoli gesti che riescono a cambiare il mondo, nella semplicità che apre tutte le porte. Si entusiasmava per un film o un romanzo, un dipinto o uno spettacolo teatrale. Aveva una curiosità senza fine nei confronti di tutti linguaggi dell’arte, soprattutto quando ne toccava con mano la capacità di raccontare la vita ed emozionare. Quella stessa curiosità che guidava i suoi viaggi nei borghi d’Irpinia o nel mondo. Era una viaggiatrice autentica. Ti chiamava ed era a Napoli o Roma, città che amava visceralmente, Milano o Verona, in Sicilia o in Trentino. C’era sempre uno spettacolo a cui assistere, un museo o una mostra da visitare, un castello da esplorare. Era discreta ma attenta, di una sensibilità rara, capace di leggere lo sguardo, i gesti, l’anima di chi le stava di fronte. La scuola era la sua vita, aveva sempre un sorriso e una parola di incoraggiamento per i suoi alunni  – c’erano anche loro in chiesa per l’ultimo saluto alla loro maestra – che amava profondamente e che accompagnava, giorno dopo giorno, nel percorso di crescita e alla scoperta delle leggi della matematica. Non era stato il suo primo amore ma poi quella scienza aveva imparato ad amarla e non perdeva occasione per approfondire e andare alla ricerca di nuovi spazi di sapere, come se numeri, teoremi, regole le avessero spalancato un universo luminoso capace di accendere il cuore e la mente. Sceglieva con cura testi, materiali, parole, la delicatezza era parte integrante della sua persona. Quella delicatezza che l’ha accompagnata anche nei momenti più difficili della propria vita, sempre attenta alle esigenze degli altri più che alle proprie. La sua luce, come hanno sottolineato le colleghe e i tanti che l’hanno ricordata commossi in questi giorni, non abbagliava ma scaldava sempre, i suoi occhi parlavano e sapevi sempre di poter contare sul suo affetto, sulla sua vicinanza, sulla sua lealtà.

E non è strano che tante associazioni del territorio come zia Lidia l’abbiano voluta ringraziare per il suo esserci e “raccontare di quanto la tua presenza discreta, gentile, attenta fosse importante per la nostra comunità e di come abbia contribuito alla crescita di tutte le manifestazioni culturali cittadine e irpine. Noi dello ZiaLidiaSocialClub cercavamo continuamente conferme da te, dopo ogni proiezione, fin dai tempi in cui frequentavi casa di Zia Lidia. Tutti i nipotini ti amavano perché eri in grado di coniugare alla competenza e l’intelligenza il garbo e alla raffinatezza. La tua presenza era per tutti rassicurante, benefica, la dolcezza del tuo sorriso è stata sempre lo specchio della tua anima. Pura, come il cinema che prediligevi. Ti sentivi sorella e con lo ZiaLidiaSocialClub avevi creato un legame speciale dí sorellanza. Ricordiamo con quanta partecipazione accogliesti la nostra scelta di aver messo in calendario “Little sisters” di Koreeda e che bello fu il momento in cui ne condividemmo la visione nella sala coro del Teatro Gesualdo. Quella luce nel tuo sguardo, partecipe e fiero, non si spegne, resta e continuerà ad indirizzare le scelte dello ZiaLidiaSocialClub”.

Paola era piena di grazia e quella grazia arrivava sempre agli altri attraverso la voce e il suo modo di essere. Quella grazia che rendeva questo mondo un posto migliore e che continuerà ad accompagnare chi l’ha conosciuta e amata. Poiché l’amore seminato da’ sempre frutti e non scompare mai.

 

 

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