Martedì, 28 Aprile 2026
23.08 (Roma)

Ultimi articoli

Quando si spegne la vita di un Grande, oltre all’immenso dolore che si prova, alla terribile angoscia che attraversa le vene e i polsi, il pensiero va alla lunga cavalcata di una vita vissuta tra ricordi, confidenze, amicizia, solidarietà e quanto altro appartiene alla umana esistenza. Ho provato tutto questo all’alba di ieri quando dai familiari ho appreso della scomparsa di Gerardo Bianco con il quale avevo interloquito solo qualche giorno prima. Incontrai per la prima volta Gerardo Bianco nella storica tipografia Pergola di via Trinità. Erano gli anni Sessanta e la passione politica, in questa terra oggi priva di classe dirigente, mi unì a lui per il suo sguardo rivolto al futuro sviluppo dell’Irpinia. Fui preso subito dalla sua grande umanità, da quel modo gentile di rispondere alle mie domande di giovane cronista e allo stesso tempo, di guardare al futuro con ottimismo. Poi, con il passare del tempo, il nostro rapporto era diventato talmente forte che sentivamo il bisogno di scambiarci opinioni sui vari avvenimenti tra politica nazionale e vicende locali. Su alcuni temi la sua ingenuità era una grazia di Dio. Il desiderio di essere, la sua curiosità e l’immensa voglia di partecipare ne facevano un riferimento costante nei valori e nel pensiero. Nell’ultima telefonata, solo qualche giorno fa, mi disse che gli era venuta un’idea: scrivere per il Corriere, testata che amava come il pane quotidiano, una rubrica settimanale di commento sulle vicende del Palazzo. Al Parlamento, Bianco aveva dato tanto, attraversandolo, con diversi incarichi, e per una vita intera, cogliendo simpatia, prestigio e autorevolezza. Aveva sempre un garbo gentile che ne ha fatto un galantuomo nella vicenda umana. Non che non fosse un lottatore. Anzi. Nella coerenza per l’af – fermazione delle sue idee, condivise da molti giovani che con lui furono definiti “peones”, Bianco era irremovibile. Anche quando qualcuno voleva contrastare la sua rigorosa azione di affermazione dei diritti. Lotta sì, ma con uno stile discreto e determinato. Elementi che gli hanno consentito straordinari successi. La cultura era nel suo Dna. Non solo politica, ma letteraria, sociale, civile. Il meridionalismo di trincea, arricchito con riflessioni di un fine intellettuale, era stato negli anni il luogo del pensiero nobile per il riscatto di un territorio penalizzato. La sua preoccupazione per la gestione arrogante dell’autonomia regionale differenziata era diventata un assillo contro cui aveva espresso, con la severità e la serenità del critico onesto, tutto il suo disappunto. Con la sua scomparsa si va verso la conclusione dell’impegno eccezionale di una classe dirigente che, legata alle proprie radici, ha dato onore al Paese. Oggi si narra, in occasione del lutto, della storia dei cosiddetti “magnifici sette”, di cui Gerardo fu un indiscusso leader insieme a Ciriaco De Mita, Salverino De Vito, Nicola Mancino, Biagio Agnes, Antonio Aurigemma, Antonio Telaro, Giuseppe Gargani e pochi altri giovani che intorno ad un piccolo settimanale di provincia elaborava le tesi per lo sviluppo della democrazia nel Paese. Erano gli anni in cui il dibattito politico si legava al pensiero laico nato peraltro nell’Università cattolica di Milano, presso cui Ciriaco De Mita e Gerardo Bianco, insieme, partendo dall’altairpinia,si erano nutriti della civiltà del cattolicesimo progressista. Bianco ci sarà sempre per l’Irpinia: di lui parleranno i grandi impegni per questa terra, la umanità da tutti riconosciuta, il suo galantomismo che resta scritto nelle nobili pagine di De Sanctis, Tedesco, Dorso e di tante eccellenze che hanno dato lustro ad una irpinitudine di grande valore. Addio onorevole amico, mentre il mio dolore si unisce a quello dei tuoi familiari.

Gianni Festa

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Blitz della Polizia all’alba nel nolano, ventitre misure cautelari per spaccio e detenzione di armi aggravati dal metodo mafioso e…

Un mandria di mucche invade, nella notte di oggi, 28 aprile, la carreggiata dell’Ofantina, nel tratto di Volturara Irpina in…

Ieri mattina, i Carabinieri della Stazione di Quindici, a seguito della segnalazione di alcuni operai impegnati nei lavori di demolizione…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

L’Unicusano Avellino Basket ha presentato ufficialmente questo pomeriggio l’iniziativa “Sesto Uomo In Campo”, lanciata in vista dell’importante sfida di Play-in in programma domenica 3 maggio alle ore 18:00. Il match si disputerà nella cornice del PalaDelMauro contro la vincente dello spareggio tra Ferraroni JuVi Cremona e Reale Mutua Torino. A...

Una riflessione su “Guerre e pace, tra interessi e bisogni”. E’ l’appuntamento in programma mercoledì 29 aprile, alle ore 17:30, presso la Newform – Accademia Concorsi Militari di Avellino. In un momento storico segnato da conflitti sempre più vicini alla nostra quotidianità — dalla guerra tra Ucraina e Russia alla...

E’ dedicato ad “Ultimo schiaffo” di Matteo Oleotto il nuovo appuntamento firmato Visioni promosso in collaborazione con Quaderni di Cinemasud. A prendere forma un ritratto dark della provincia italiana, in programma al cinema Partenio mercoledì 29 aprile, alle 17.30 e alle 19.30. Un mondo sperduto, un paesino di ex minatori...

La Commissione Tutela e Diritti degli Animali, Intergruppo parlamentare Sviluppo Sud, Aree Fragili e Isole Minori, desidera rivolgere un importante appello ai candidati sindaci della città di Avellino in vista delle prossime elezioni amministrative. In una lettera aperta per Gianluca Festa,, Laura Nargi e Nello Pizza, firmata dai rappresentanti di...

Ultimi articoli

Attualità

Il Comune di Avellino informa la cittadinanza che, a partire dalle ore 20:00 di giovedì 30 aprile 2026 e fino…

Per le elezioni amministrative del 2026 ad Avellino, Giovanni Esposito da anni attivista per i diritti delle persone con disabilità…

«Una struttura sociosanitaria essenziale per l’intera provincia, necessaria per dare risposte concrete a centinaia di famiglie e di ragazzi con…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy