Domenica, 26 Aprile 2026
19.15 (Roma)

Ultimi articoli

La lezione di Minichiello, necessario ripartire dall’etica e dalla responsabilità per mantenere accesa la fiamma del suo pensiero

Questo pomeriggio il confronto al Circolo della stampa promosso da “Insieme per Avellino e per l’Irpinia”. Sasso: dall’idea di cittadinanza e partecipazione alla coscienza che distingue l’uomo dalla macchina. De Simone: un magistero di civiltà culturale e politica. Credeva nel valore della libertà individuale e politica. Anzalone: la sua intelligenza critica manca fortemente a questa città. La Sala: quest’amministrazione tragga ispirazione dai suoi insegnamenti

“Mantenere viva la fiamma del pensiero di Giuliano Minichiello, nella consapevolezza del grande vuoto che ha lasciato in questa città e nel panorama filosofico attuale”, Lo sottolinea il professore Luigi Anzalone nel corso del confronto a lui dedicato dall’associazione “Insieme per Avellino e per l’Irpinia” al Circolo della stampa. Il preside Giovanni Sasso, alla guida della Società Filosofia Italiana, sceglie di partire dal forte sentimento etico che ha sempre contraddistinto la sua ricerca, dal senso di responsabilità che era alla base del suo impegno di educatore “Centrale nei suoi libri è il tema del Nostos, lo spaesamento, l’incapacità di sentirsi a casa, il non riuscire a ritrovarsi nel contesto territoriale in cui si vive, perchè non risponde alle proprie esigenze. Questo spaesamento c di tutti noi, è nostalgia del passato e volontà di ritorno. La soluzione che indica Giuliano è una sola, imboccare il sentiero della rettitudine, realizzare ciò che è giusto nella propria comunità di appartenenza. L’identità etico-politica si concretizza, dunque, nella realizzazione della giustizia politica, nella riscoperta dell’etica, quella che Anzalone chiamerà nostalgia di futuro. Poichè il futuro non può essere se non legato a questa carica etica, fatta di rispetto e partecipazione. E’ quella che potremmo chiamare cittadinanza, una comunità fondata sui legami e le relazioni, sul patire di cui parlava Masullo”.

Ricorda un seminario tenuto da Giuliano Minichiello al liceo Colletta il 2 febbraio 2015. “Un testo prezioso, – spiega Sasso – trascritto dalla professoressa Marinella Manzo, in cui lo studioso si interroga sul concetto di filosofia della mente, sulle analogie tra mente e computer. La ricerca sull’intelligenza artificiale è cominciata nel 1956 ed è stata scandita da tappe che hanno visto la mente umana come una macchina. Minichiello cerca di comprendere se esista una perfetta identità o ci sia, invece, altro. La risposta arriva anche da un altro suo studio “Pensare e conoscere il Martin Pescatore e il problema della mente” Il martin pescatore è sempre in grado, grazie al suo becco, con un’azione meccanica, di afferrare il pesce, la sua è una dote innata. Noi uomini sviluppiamo il nostro conoscere ma possiamo anche riflettere su di esso, la specificità dell’uomo è dunque, nella sua coscienza, concetto che appare oggi anche un mistero da esplorare”

L’onorevole Alberta De Simone sottolinea come la lezione di Giuliano sia fortemente umanistica, “Al centro dei suoi ragionamenti pone la condizione umana. Ho sempre ammirato, inoltre, come abbia svolto funzioni civili, abbia accettato incarichi come amministratore, conservando sempre una distanza dalla politica, rimanendo sempre sè stesso, convinto che non si possa fare politica prescindendo dalla cultura. Credo che la lezione di Minichiello sia un magistero di civiltà culturale e politica, di cui oggi c’è bisogno”. Quindi si sofferma sul suo percorso di ricerca, da Hegel a Marx nel segno della tensione dialettica, prima ideale e poi legata alla realtà materiale per poi approdare a Nietsche, alla sua volontà di potenza, che condanna l’uomo ad accettare la vita così come è, al di là della ragione e della morale “Ma per Giuliano – spiega De Simone -l’uomo ha sempre un’alternativa, è sempre chiamato a seguire i principi della libertà individuale e politica, non deve avere paura di esprimere opinioni contrarie, può scegliere di ribellarsi contro nuove divinità come il dio denaro, di disobbedire per vincere il nichilismo imperante, Se oggi fosse vivo, troverebbe un’ulteriore conferma alle teorie da lui formulate, ci ricorderebbe in tempi di guerra l’importanza di ripartire dall’uomo, ci esorterebbe a difendere la civiltà umana dalla catastrofe ecologica e a rendere più inclusiva la polis”. Ma De Simone pone l’accento anche sul suo sguardo di meridionalista “un Sud sfruttato come mercato per i prodotti del Nord, costretto a sottostare agli interessi di altri”. Quindi ricorda il suo ruolo di pedagogista, capace di avvicinare i giovani alla conoscenza, convinto che l’educazione sia crescita dello spirito e non possa prescindere dalle relazioni tra le generazioni.

Luigi Anzalone spiega come “Si avverte oggi con forza l’esigenza di una riflessione organica compiuta sul pensiero filosofico di Minichiello, una riflessione che non è riducibile alla dimensione della città. Giuliano è stato un grandissimo filosofo e sono certo che i posteri gli riconosceranno questo ruolo”. Quanto al rapporto con Avellino, “Manca certamente alla città l’intelligenza critica, la lungimiranza di pensiero che si incarnavano nella sua figura politica e di studioso. Manca al Mezzogiorno una voce che ne valorizzi la dignità, il valore, le energie di fronte all’aggressione che ci viene dalla legge sull’autonomia differenziata”. Confessa come “spesso mi accompagna nei miei sogni. Siamo stati due compagni d’armi, consapevoli di poter sempre contare l’uno sull’altro in questa battaglia per l’esistenza, in questo folle amore per la vita, accompagnato dal coraggio della verità”. Per ribadire come “la fenomenologia esistenziale è la guida dell’indagine di Minichiello, a partire dall’idea di caduta e dal problema irrisolto legato al nostro essere nel mondo. Un percorso che si conclude con un simbolo cristologico come quello di Giobbe, l’uomo giusto che sceglie di obbedire”.

Anzalone ricorda come Minichiello abbia esplorato con attenzione i pericoli della società industriale, della società della tecnica in cui la natura è piegata al volere dell’uomo ” siamo ridotti a valore di scambio come merci, immersi in un mercato senza fine. E Giuiano è consapevole che la società della tecnica ci porterà al disastro”. A offrire il suo contributo alla riflessione anche la giornalista Vinia La Sala “L’educazione diventa strumento per formare all’esercizio del pensiero, capace di promuovere consapevolezza e responsabilità, ma anche strumento di emancipazione”. Ribadisce come “La speranza è che la sua lezione possa diventare fonte di ispirazione per la nuova amministrazione, trasformando questa terra in un laboratorio che educhi all’esercizio della libertà di pensiero, in un tempo in cui i valori democratici sono nel baratro”. A introdurre l’incontro Pasquale Luca Nacca di Insieme per Avellino e per l’Irpinia che si sofferma sulla necessità di dare una svolta a questa città, di mantenere vivo il tessuto culturale e sociale e di ripartire da quelle infrastrutture che mancano a partire dalla battaglia per l’elettrificazione della linea Avellino Salerno. Un omaggio commosso, quello della città di Avellino, capace di riunire generazioni differenti. In prima fila anche la moglie di Giuliano Minichiello Annamaria e il figlio Agostino.

Condividi

Cronaca

“Cultura di inclusione e vicinanza” con i giovani: in campo l’Arma dei Carabinieri in collaborazione con l’impresa sociale “Ets –…

E’ stato condannato, in primo grado, a cinque anni di reclusione E. S. , classe 1946, ex liquidatore del fallimento…

Nella giornata di ieri, i finanzieri del Comando Provinciale di Avellino, nell’ambito di un’articolata attività di indagine coordinata da questa…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

L’Università di Salerno rende omaggio a Giuliano Minichiello. L’occasione è offerta da un incontro in programma martedì 3 marzo, alle ore 9.30, in Aula “G.De Rosa”, dal titolo “Ripensando il presente con Giuliano Minichiello, pedagogista e filosofo”. Giuliano Minichiello (1945-2022) è stato professore ordinario presso l’Università di Salerno fino al...

Nasce dalla consapevolezza del valore dell’incompiuto come potenziale creativo, come strumento di una pace possibile e non come mancanza il volume di Mirella Napodano, presentato questo pomeriggio all’Archivio di Stato nell’ambito dei Giovedì della Lettura. A introdurre l’incontro dedicato al Demone dell’Incompiuto”, edito da Terebinto, Lorenzo Terzi, direttore dell’Archivio di...

Sarà il Circolo della Stampa ad accogliere martedì 10 giugno, alle 17,30, la presentazione della nuova edizione di “Edipo. Per una genealogia dell’umano”, pubblicata da Penza. Presiede e introduce Filomena Marino. A portare i propri saluti Luca Nacca. A confrontarsi sul volume i professori Maria Raffaella Manzo, Giovanni Sasso e...

Sono tanti gli interrogativi e le speranze alla vigilia dell’inizio del Conclave, con l’universo non solo dei credenti in attesa di conoscere il nome del nuovo Pontefice. Nella mattinata di mercoledì 7 maggio, i cardinali elettori si riuniranno per la messa Pro eligendo Papa in San Pietro, presieduta dal decano...

Ultimi articoli

Attualità

Pubblichiamo le foto della Festa della Liberazione che si è celebrata ieri a Montemiletto, alla presenza del ministro dell’Interno Piantedosi….

di Floriana Mastandrea La Sezione ANPI Ariano Irpino-Valle Ufita, presieduta da Floriana Mastandrea, ha deposto una corona di alloro ai…

Nessun primo premio ma tutti vincitori, i partecipanti al 1° Concorso Letterario “Osvaldo Sanini” indetto dal Comune della cittadina ufitana….

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy