Martedì, 28 Aprile 2026
10.56 (Roma)

Ultimi articoli

La luna, astro narrante da Omero a Camilleri

“Questa è una notte diversa da ogni altra notte del mondo. Ogni uomo ha desiderato da sempre conquistare la luna…Oggi è stato raggiunto l’irraggiungibile , ma la fantasia non si fermerà”. Queste furono le parole con cui Giuseppe Ungaretti commentò lo sbarco sulla Luna che, se con Galileo era divenuta conoscibile, con Armstrong divenne fisicamente esplorabile. La mutevolezza della Luna, ora crescente, ora decrescente, è divenuta prontamente simbolo dei ritmi biologici, della variazione periodica e già Esopo raccontava di una Luna disperata che chiedeva che le venisse confezionato un impossibile vestito su misura! Lo stretto legame dell’uomo con la Luna è dato antropologico antico, come dimostra il fatto che già nell’antica Roma una delle feste più importanti era quella delle Idi di marzo, al ponte Milvio dove sull’erba verde, coperta di margheritine, si costruivano capanne di fronde e rami. La festa era dedicata ad Anna Perenna, che Ovidio suggeriva di identificare proprio con “la luna che l´anno completa con i mesi”, in relazione con il verbo “annare” che indica “il passare da un anno all’altro”.

La relazione con la luna, assimilabile alla Grande Madre che, con ciclica rivoluzione, abbraccia le creature terrestri è dato culturale comune se si pensa che di “anna”, secondo gli induisti, ogni vita in terra è materiata, sostenuta ed assorbita. Le occorrenze della luna anche in letteratura sono tante, vista ora come dea protagonista o spettatrice di vicende mitiche o d’amore, ora come ente naturale, assente o presente, termine di comparazione di celeberrime similitudini, ora come meta di viaggi impossibili. La Luna , per i Greci Selene, si lega etimologicamente al greco “sèlas” che sta per “luce, splendore”, accomunabile al Sole, anche se a lei fu riservata la biga, ad Elios la quadriga! Dalla sua unione con Zeus nacque Pandia (“la luna piena”) e sono tante le suggestioni lunari della letteratura classica, come quelle delle notti d’amore con Endimione che la dea baciava quando voleva, la fuga di Medea, seguita da una Luna spettatrice, così come si fa sentire la sua assenza quando Odisseo approda dai Feaci o gli Argonauti salpano da Creta.

L’attenzione alla luna come ente fisico era già presente nel mitico scudo di Achille anche se si dovrà arrivare al “Sidereus Nuncius” di Galileo Galilei, nel 1610, per una prima osservazione sistematica del satellite che portò Hevelius nel 1648 a tracciare una prima “Selenographia”, dopo che Kepler aveva scritto un saggio suggestivamente intitolato “Il sogno ovvero l’astronomia lunare”. La luna non ha mancato di ispirare pittori come Elsheimer, autore di una “Fuga in Egitto con Via Lattea e luna”, musicisti come Beethoven con la sua “Mondscheinsonate” mentre un filosofo come Kant ebbe a definire la luna “requisito del sublime”. Anche la letteratura più recente è ricca, citando Storm di “luce lunare”, senza dimenticare “Alla luna” di Goethe e Leopardi, il “Chiaro di luna” di Victor Hugo; persino lo “scapigliato” Praga non riusci a sottrarsi ad una “Ballata alla luna”! Il dialogo con la luna è, del resto, una tendenza dell’uomo, riscontrabile persino negli appunti di viaggio del barone di Meyendorff sul “Journal des Savants”, che Leopardi lesse, in cui si racconta di nomadi asiatici che “passano la notte seduti su di un sasso a osservare la luna e a improvvisare parole piuttosto tristi su delle arie che non lo sono di meno”.

Nacque del resto così l’immortale “canto notturno di un pastore errante dell’Asia”! Nel ‘900 Pirandello scriverà “Un cavallo nella luna”. “Male di luna”, “Ciaula scopre la luna” mentre crescerà la presenza ingombrante del satelllite nelle “Cosmicomiche” di Italo Calvino, come racconta l’essere che porta il nome improbabile di Qfwfq. Dalla Luna viene terrorizzato Anguilla ne “La luna e i falò” di Cesare Pavese. Sulla luna sono state tante le fantasie immaginarie, sin dalla “Storia vera” di Luciano, e sulla luna nel XXXIV canto dell’”Orlando furioso” finiscono le lacrime degli amanti, i desideri vani, il tempo trascorso inutilmente, le adulazioni, la bellezza, il mitico senno recuperato da Astolfo. Cyrano de Bergerac, con la sua letteratura fantascientifica, aveva pensato a Stati ed Imperi sul Sole e sulla Luna, mentre Pascoli nei “Nuovi poemetti” vide rivolto verso la luna, in una dimensione onirica, il viaggio di emigranti alla ricerca di uno stato negato sulla Terra. Ben prima dello sbarco reale dell’uomo sulla Luna, celebrato in questi giorni, Verne già aveva immaginato tre uomini lanciati con un cannone “Dalla terra alla luna”. Tanti sono anche i registi cinematografici come Kubrick, con il suo “2001 Odissea nello spazio”, Fellini con “La voce della luna” che non hanno resistito alle suggestioni della Luna. Intorno alla luna ruotano da sempre tante emozioni e ne “La rivoluzione della Luna” proprio Andrea Camilleri, recentemente scomparso, in un romanzo ad alto tasso di allegrezza e di severo umorismo, ma sempre “scortato dalla luna” affida ad Eleonora di Mora la possibilità di rinnovare la società in un solo mese lunare.

Alla Luna, del resto, continuiamo, inconsciamente, ad affidare sogni e prospettive di una realtà migliore e ritorna nell’esistenza di tutti gli uomini quell’anelito che fu già del Petrarca: “ Tal ch’io aspetto tutto ‘l dì’ la sera/ che ‘l Sol si parta e dia luogo alla sera”. E forse non è tanto un caso nemmeno che Luciano de Crescenzo, dal quale in tanti hanno appreso lezioni di vita e di filosofia, sia stato uomo creativo, amato fino alla fine dalla “Luna rossa” di queste sere, forse proprio perché era uno di “Quelli della notte”…

Pellegrino Caruso

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Niente misura attenuata per Francesco Carlo Liotti. I giudici della Seconda Sezione Penale della Cassazione hanno dichiarato inammissibile il ricorso…

A Sant’Andrea di Conza si cerca il conducente di un auto che avrebbe investito una 72enne per poi dileguarsi. L’episodio…

I carabinieri della Stazione di Ospedaletto d’Alpinolo hanno tratto in arresto un 40enne di Altavilla Irpina, ritenuto responsabile di maltrattamenti…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Integrare politiche di welfare nella gestione ordinaria di un’impresa è diventata col tempo una necessità per chiunque voglia sostenere il potere d’acquisto dei propri collaboratori senza appesantire eccessivamente il costo del lavoro. In questo senso, i fringe benefit 2026 si confermano uno degli strumenti più efficaci a disposizione dei datori...

A Monteforte Irpino un appuntamento di fede e musica accompagnerà la comunità nel tempo pasquale. L’Arciconfraternita Maria SS. del Rosario ha infatti organizzato il concerto-preghiera dal titolo “Sui passi del Risorto”, in programma giovedì 30 aprile 2026 alle ore 19:30. L’evento si svolgerà presso la Chiesa Maria SS. del Rosario...

Un cicloviaggio con Guglielmo. E’ l’appuntamento in prigramma dal 30 Aprile al 3 Maggio nel segno della scoperta della natura, tra fede e paesaggi. 4 giorni in bici gravel lungo le 7 tappe del Cammino di Guglielmo in Campania: 180 km da Montevergine a S. Andrea di Conza. Si comincia...

Conserva intatta la sua forza il rito delle Sponzatrici dedicato alla Vergine delle Grazie a Castelvetere. A sfilare domani bambine vestite di bianco e ornate da numerosi monili d’oro, con il compito di distribuire i “tortani” (pane della Madonna), dopo la benedizione, in tutte le case del paese. Un rito...

Ultimi articoli

Attualità

E’ l’Anief Campania a lanciare l’allarme sull’organico di potenziamento in forte contrazione dal prossimo anno scolastico. Un allarme lanciato all’indomani…

Arriva dalle Acli di Avellino riunitesi all’indomani dell’ufficializzazione delle liste dei candidati alle prossime elezioni amministrative che interessano 13 Comuni…

C’è un posto unico in città dove si viaggia restando immobili, è l’Alliance Française di Avellino, dove ieri c’è stata…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy