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La piccola scrittrice della Valle del Sabato, Gnerre e il valore della resistenza gentile

Martedì 24 marzo, alle ore 17.30, presso il Circolo della Stampa di Avellino, si terrà la presentazione del volume La piccola scrittrice della Valle del Sabato, pubblicato da Altavilla Edizioni all’interno della collana “Lanterne di Carta – Il Teribinto”.
La piccola scrittrice della Valle del Sabato è ambientato negli anni Venti e racconta un’esistenza fatta di silenzi, di cura quotidiana e di una resistenza gentile.
La protagonista è una bambina che dialoga con ciò che la circonda. Parla agli alberi come a custodi antichi, affida alle loro radici desideri e paure, ascoltando le risposte nel fruscio delle foglie. Nei campi aperti sogna di danzare, di lasciare che il corpo segua il vento, trasformando la malinconia in movimento e leggerezza. È in questi gesti segreti che l’infanzia trova la propria forza.
Il padre è lontano, emigrato negli Stati Uniti, e le sue parole restano sospese in lettere che non arrivano mai. L’attesa diventa parte del paesaggio: come il fiume, come il cielo che muta colore.
Attorno a lei vive una famiglia che resiste: una madre che affronta la povertà con dignità ostinata, una sorellina da proteggere, una nonna malata che consegna alla nipote i suoi silenzi e le sue memorie. Le piante vengono curate come promesse di futuro, mentre la lettura diventa nutrimento dell’anima: spazio di crescita personale e sociale, luogo intimo in cui immaginare una vita diversa.
In questo albo è custodita la storia vera della nonna dell’autrice, una memoria privata che si fa racconto universale. La scrittura di Antonietta Gnerre è essenziale e profonda, capace di parlare ai bambini dagli otto anni in su e, allo stesso tempo, agli adulti, che tra queste pagine ritrovano il passo lento di un tempo e il valore delle piccole cose.
Le illustrazioni di Bianca Pacilio accompagnano il testo con delicatezza e intensità: immagini che sembrano emergere dal ricordo, luminose e sospese, capaci di restituire la magia dell’attesa e della crescita.
Antonietta Gnerre, anche in questo libro, come in tutta la sua produzione trentennale, disegna una circolarità spirituale profonda e infinita, capace di sussurrare — più che di dire — ciò che davvero conta.
Nel corso dell’evento interverranno Ettore Barra, Bianca Pacilio, Rossella Tempesta e Gianluca Amatucci, che offriranno il loro contributo critico e umano alla lettura dell’opera, arricchendo il dialogo con il pubblico.

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