Mercoledì, 7 Ottobre 2026
06.53 (Roma)

Ultimi articoli

La vendetta non è una soluzione

Di Domenico Gallo

Nel campo desolato delle crudeltà e dei lutti seminati da un conflitto che dura, senza soluzione, da oltre 75 anni, le stragi indiscriminate compiute nel sud di Israele dai miliziani di Hamas, possono trovare un precedente di pari barbarie solo nel massacro nel campo profughi di Sabra e Chatila eseguito il 16 settembre del 1982 dalle falangi libanesi, al soldo e sotto il controllo delle truppe israeliane, in cui furono trucidate 3.500 persone innocenti, comprese donne e bambini. Questo record di orrore sta per essere superato a Gaza, specialmente dopo il bombardamento dell’Ospedale Battista Al-Ahli, che ha provocato 500 morti, compresi medici, paramedici, malati, partorienti e neonati, strappati alla vita dall’ira di Israele. Questo per dire che il metodo terroristico elevato alla sua massima potenza, non è l’elemento discriminante per qualificare i soggetti che lo praticano. In Medio Oriente il terrorismo non è appannaggio esclusivo di bande che si dedicano al terrore ispirate da fanatismi politici o religiosi, ma è praticato anche dagli Stati. Del resto è arduo distinguere fra la guerra ed il terrorismo poiché in guerra si tende a terrorizzare l’avversario utilizzando la morte e la minaccia della morte. Non a caso gli USA hanno denominato l’operazione di attacco all’Iraq nel marzo del 2003 “Shock and awe” (colpisci e terrorizza). In realtà la guerra (che secondo Kelsen consiste in un omicidio di massa) è una forma di terrorismo su vasta scala. L’unica cosa che potrebbe distinguere la guerra dal terrorismo è il diritto umanitario (lo ius in bello), se venisse rispettato dai belligeranti. La Comunità internazionale ha inteso rendere meno evanescente il diritto umanitario, qualificando come delitti internazionali (crimini di guerra) le violazioni del diritto umanitario ed istituendo una Corte penale internazionale per: “porre termine all’impunità degli autori di tali crimini, contribuendo in tal modo alla prevenzione di nuovi crimini.” Israele si è ben guardato dall’aderire alla Corte penale internazionale, e aveva motivo per farlo perché la sua furia di vendetta contro Gaza si realizza attraverso la massiccia violazione dei limiti alla violenza posti dal diritto umanitario che segnano il confine fra la guerra ed il terrorismo. La giornalista israeliana Ziv Stahl, sopravvisuta al massacro nel Kibbutz di Kfar Aza, ha scritto: “di una cosa sono certa più che mai: dobbiamo interrompere questo ciclo di morte”. E’ quello che avrebbero dovuto dire i leaders europei, se avessero avuto un po’ di cervello, invece di istigare Israele alla vendetta.

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Cronaca

Una copiosa e abbondante emorragia addominale ha causato il decesso di Giovanna Lo Chiatto, la 32enne infermiera di Forino, deceduta,…

Nell’ambito di un’articolata e complessa attività d’indagine coordinata e diretta da questo Ufficio di Procura, i Carabinieri della Compagnia di…

Sarebbero stati trovati vermi in un piatto di merluzzo servito alla mensa del Regina Margherita-Leonardo da Vinci- di Avellino. A…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Prosegue ad Avellino la stagione concertistica 2026 dell’Associazione Zenit 2000, che torna protagonista con la quarta edizione della rassegna “Sinfonie d’Autore”, vetrina dedicata a importanti istituzioni orchestrali del panorama nazionale e alle nuove risorse artistiche e culturali del territorio. Un cartellone che propone quattro appuntamenti all’insegna della qualità e della...

Una copiosa e abbondante emorragia addominale ha causato il decesso di Giovanna Lo Chiatto, la 32enne infermiera di Forino, deceduta, lo scorso 30 settembre, al nono mese di gravidanza insieme al bambino che portava in grembo. A stabilirlo il medico legale. L’autopsia, durata quasi 5 ore, è stata eseguita dal...

La vicenda del faggio monumentale di Summonte, da mesi sospesa tra autorizzazioni e ritardi burocratici, sembra finalmente avviarsi verso una svolta. Il maestoso esemplare di Campo San Giovanni, da tempo in condizioni fitosanitarie precarie, è ancora in attesa degli interventi di messa in sicurezza, bloccati dalla mancanza dell’ultima autorizzazione necessaria:...

Questa mattina il consigliere regionale Ciro Buonajuto, presidente della Prima Commissione Affari Istituzionali, con delega ai piccoli comuni, ha incontrato il presidente dell’ANPCI Campania (Associazione Nazionale Piccoli Comuni d’Italia), Zaccaria Spina, e una delegazione del direttivo regionale. Al centro del confronto, il ruolo strategico dei Comuni con popolazione inferiore ai...

Ultimi articoli

Attualità

E’ un cordoglio che attraversa tutta la città quello per la scomparsa di Italia Spezia, per gli amici Lia, giovane…

Prevenzione delle truffe agli anziani, contrasto ai furti in abitazione, tutela del territorio e risultati delle principali operazioni condotte negli…

Ci sono voluti quattro mesi, ma alla fine il Comune di Avellino è riuscito ad intervenire in via Basile (nella…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy