“E’ una sfida che carica di una responsabilità enorme le scuole, quella della didattica a distanza. Una sfida che ci ha consentito di mantenere una relazione con i ragazzi, sostenendoli in un momento di spaesamento per tutti, ancor di più per le nuove generazioni. Lo ripeto continuamente ai docenti. La scuola, in questo periodo di emergenza, va a colmare un vuoto, prova ad arginare la solitudine dei ragazzi. La relazione umana deve essere centrale in questo percorso”. Lo sottolinea la dirigente scolastica Emilia Di Blasi, alla guida dell’Istituto Comprensivo di Volturara, Montemarano e Castelvetere. “Siamo partiti immediatamente – spiega – una settimana dopo la chiusura delle scuole. Fortunatamente, abbiamo potuto contare su un buon numero di docenti già formati con le nuove tecnologie, un team digitale che funziona bene e che ha saputo sostenere i colleghi meno abituati all’uso di piattaforme didattiche. Il periodo di sbandamento c’è stato, anche perché lo stesso Ministero, all’inizio, ha avuto difficoltà nel consegnare indicazioni precise, da parte mia, ho scelto, dopo una valutazione iniziale, di lasciare ai docenti la facoltà di scegliere gli strumenti attraverso i quali realizzare la didattica a distanza, se utilizzare We School, Cisco Webex, la piattaforma di Gsuite con Meet e Classroom o le classi virtuali di Spaggiari, il nostro registro elettronico, purchè riuscissero a mantenere un contatto continuo con gli studenti. La scuola ha riempito le giornate vuote di questi ragazzi, li sta aiutando a conservare una parvenza di normalità. Ed è di questo di cui hanno bisogno. Abbiamo stabilito un orario di massima, naturalmente non abbiamo chiesto agli allievi di stare davanti allo schermo cinque ore al giorno. Abbiamo, inoltre, raccomandato ai docenti di non esagerare con il carico dei compiti, di concordare gli orari delle lezioni tenendo presenti le esigenze dei ragazzi e delle famiglie, in cui spesso anche i genitori lavorano in smart working e hanno bisogno di un computer”. Di Blasi non nasconde le difficoltà incontrate “La mia scuola abbraccia scuole presenti nei comuni di Volturara, Montemarano e Castelvetere. Si tratta di un territorio non completamente coperto dalla rete, al tempo stesso non tutte le nostre famiglie erano in possesso di device per collegarsi. Naturalmente c’è una piccola percentuale di alunni che partecipa con minore assiduità alle lezioni. Pur avendo consegnato loro computer o tablet in comodato d’uso, prima ancora che arrivassero i fondi del Ministero, non sono incoraggiati dalle stesse famiglie a partecipare alle lezioni, preferiscono farsi aiutare dai figli nella gestione di aziende agricole o nel lavoro che svolgono. Purtroppo, la didattica a distanza non può nulla quando ci troviamo di fronte a contesti sociali più difficili. Penso anche ai ragazzi con disabilità, costretti a fare i conti con patologie complesse. I nostri docenti di sostegno, anche in collaborazione con le famiglie, stanno facendo tantissimo ma c’è bisogno di un aiuto ulteriore. In alcuni casi è molto difficile dialogare con i ragazzi e le famiglie fanno fatica ad occuparsi per l’intera giornata dei figli, quando richiedono un’attenzione costante”. Ribadisce, infine, come ci sia ancora poca chiarezza su questioni come “valutazione, libri di testo, esami, convocazione degli organi collegiali. È giusto che gli allievi siano ammessi tutti alla classe successiva ma non possiamo mettere sullo stesso piano i ragazzi che continuano a dimostrare impegno in questa situazione e i ragazzi che, invece, sono poco partecipi. Al tempo stesso devo riconoscere che proprio dagli allievi arriva la lezione più bella. Malgrado sappiano che non c’è il rischio della bocciatura stanno dimostrando grande responsabilità, anche i più piccoli. Ho potuto constatare io stessa, partecipando ad alcune lezioni, la gioia con cui si confrontano con i docenti. I più piccoli ci sorprendono sempre con i loro messaggi di affetto. Hanno un grande desiderio di tornare a scuola, alla vita di sempre. Insieme ai medici che stanno facendo un lavoro straordinario anche i docenti meritano un encomio. Anche perché, improvvisamente, all’indomani dell’emergenza, si sono dovuti reinventare, le loro giornate di lavoro si sono allungate, tra alunni che inviano continuamente compiti, webinar e formazione costante che la nuova metodologia impone. Nella didattica a distanza non ci sono linee di confine mentre dovrebbe esistere il diritto alla disconnessione. Ieri ci è stata comunicata la possibilità di realizzare i progetti previsti on line, in tal modo potrà continuare il percorso sull’inclusione basato sulle emozioni con la partecipazione di esperti educativi già in atto nella nostra scuola. Stiamo valutando se sia il caso di svolgere on line una parte delle ore”. E sulle parole del ministro all’istruzione Lucia Azzolina che ha escluso la possibilità di tornare tra i banchi a metà maggio, “Condivido la sua preoccupazione. – spiega Di Blasi – Anche a settembre dovremo riflettere bene su come garantire l’apertura in sicurezza. Penso a momenti come la merenda, il cambio d’ora, l’ingresso e l’uscita da scuola, le aule sono piccole, non è facile garantire il mantenimento della distanza di sicurezza e chiedere ai bambini di indossare guanti e mascherine per tutta la permanenza a scuola. Da parte nostra, anche noi dirigenti chiediamo la conferma degli organici. In un territorio come quello altirpino dobbiamo considerare il decremento demografico e rischiamo sempre di perdere alunni. Anche questa è un’altra incognita con la quale dobbiamo fare i conti”. Non nasconde la propria soddisfazione per la bella risposta della comunità scolastica “E’ una soddisfazione – spiega – che voglio condividere con i genitori che stanno collaborando con i docenti per facilitare l’attuazione della didattica a distanza, consapevoli delle difficoltà con cui abbiamo dovuto fare i conti e con i docenti che mi affiancano nella gestione della problematiche che di volta in volta emergono nel confronto con gli allievi”.
“La vera sfida è l’inclusione”, dalla didattica a distanza al futuro, a colloquio con la preside Di Blasi
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