Martedì, 14 Luglio 2026
15.48 (Roma)

Ultimi articoli

La vertenza Asidep si complica, Zaolino (Fismic): sotto ricatto non firmeremo nessun accordo

AVELLINO – Ci sarebbe una condizione, ed è quella che “la non retrocessione dei rapporti di lavoro al fallimento Cgs (Consorzio gestione servizi), potrà avere luogo solo in caso di sottoscrizione da parte di tutte le organizzazioni sindacali e dei lavoratori stessi (i 54 dipendenti di Asidep) dell’accordo sindacale”. Per il liquidatore unico, geometra Dino Covino, è l’unica “necessaria per la richiesta della Cigs per cessazione attività”. Ed in mancanza di quella condizione, che invece per i sindacati è un “ricatto”, sarebbe inevitabile, secondo la società di contrada Campo Fiume, “dare corso necessariamente alla retrocessione del personale al fallimento Cgs”. Insomma, la vertenza Asidep si complica. E quasi beffardamente, nella rettifica al verbale della riunione dello scorso ventisei marzo, da Pianodardine scrivono: “Con riferimento all’oggetto, nel ribadire la ferma volontà, da parte della scrivente società, a porre in essere ogni possibile iniziativa per la salvaguardia dei livelli occupazionali….”.

Il verbale dell’incontro di due giorni fa è stato firmato dall’Uglm mentre Fiom, Fismic e Uilm si sono rifiutate di farlo. “Sotto ricatto non firmeremo nessun accordo – dice Giuseppe Zaolino, segretario provinciale della Fismic (che, probabilmente, la pensa come Morsa e Altieri, ndr.) -. Asi e Asidep si sbagliano. Ma non lo faremo nemmeno senza le garanzie che chiedono i lavoratori, cioè che, dall’accordo, scompaia la parola esubero”.

Ci sarebbe materiale per una profonda discussione. E per l’interessamento della Procura della Repubblica di Avellino, che in questi giorni ha il suo da fare perché sta indagando su quanto avvenuto al Comune capoluogo. Asidep come Cgs: fallita dopo quattro anni. I contributi non pagati, ai lavoratori, dal 2019 e che, i sindacati, hanno già denunciato all’Ispettorato del lavoro.

“Pasquale Pisano, il presidente, ed il comitato direttivo dell’Asi – continua Zaolino – pensano di lasciare i lavoratori, che trascorreranno una Pasqua amara, alla deriva. Non pensino che tutto passerà in cavalleria”. Per il segretario provinciale della Fismic, se si dovessero scoprire gli altarini e, in questo momento, “ci si mettessero ad indagare, complessivamente, su come sono stati fatti i debiti da Asi, e partecipate, si troverebbero molte cose dal sapore dell’illegalità”. Ma, per fare questo, continua, “ci sono le istituzioni, la Procura della Repubblica e anche i creditori che aspettano di rientrare dei loro crediti e perciò l’Asi questi debiti li dovrà pagare”. E sarebbero, tra un fallimento e l’altro, di 24 milioni di euro.

Giancarlo Vitale

Condividi

Cronaca

Ancora violenza all’interno della casa circondariale di Avellino. Questa volta il grave fepisodio si è consumato all’interno del reparto femminile…

Nell’ambito delle attività investigative finalizzate al contrasto dei fenomeni di inquinamento del fiume Sarno e dei suoi affluenti, i carabinieri…

Controlli del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Avellino sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e per il contrasto al…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

“Il governo Meloni propone l’acquisto di centinaia di carri armati e lascia a piedi milioni di Italiani costretti a viaggiare su autobus con 30 anni di anzianità. Civitillo, arrivato in Irpinia come l’imprenditore che avrebbe rilanciato la ex Industria Italiana Autobus, in 18 mesi ha prodotto per un anno (il...

Sul caso Sirpress di Nusco la Fismic lancia l’allarme e chiama a raccolta gli altri sindacati: “La depurazione è la testimonianza tangibile del fallimento delle politiche messe in atto dall’Asi. Negli ultimi anni, due fallimenti per oltre 35 milioni di euro, servizi scadenti e 50 lavoratori licenziati dall’Asidep. Dirigenti rinviati...

“Il ritorno alle assunzioni nello stabilimento Stellantis di Pratola Serra è una scommessa vinta dai firmatari del CCSL. Da giugno 2008 ad oggi, fiumi di previsioni sbagliate si sono rincorse, senza mai azzeccarne una. Quelli che si vantavano di non aver sottoscritto accordi prima con Fiat e poi con Stellantis,...

Progetto industriale definitivo entro il 30 Marzo e poi, entro il 30 Aprile, il piano economico-finanziario nel quale dovranno essere previsti il reinserimento lavorativo e la tempistica di ricollocazione dei lavoratori coinvolti. In Regione, alla presenza degli assessori Fulvio Bonavitacola e Maria Saggese, il Presidente Asi Pasquale Pisano ha indicato...

Ultimi articoli

Attualità

Le Acli provinciali di Avellino continuano il percorso di animazione territoriale promosso nell’ambito del progetto Real – Reti di solidarietà…

Questa mattinala XII Commissione Tutela e Diritti degli Animali – Intergruppo Parlamentare Sviluppo sud aree fragili e isole minori ha…

“La risposta della città alle ordinanze dell’amministrazione comunale per garantire decoro e sicurezza è stata molto positiva. Abbiamo registrato il…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy