La vertenza ex ArcelorMittal arriva a Roma con il rebus Fonderie Pisano. Martedì 24 Marzo, alle 16.30, è in programma un summit al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per fare il punto sulla delicata vertenza di Luogosano. L’obiettivo è affidare le chiavi dello stabilimento ad un nuovo imprenditore intenzionato a rilanciarlo. Prima, però, c’è da trovare una soluzione alternativa per Fonderie Pisano di Salerno che, lo scorso 21 Novembre, ha sottoscritto a Napoli un preliminare di vendita. Il suo investimento è stato, come noto, rifiutato da buona parte del territorio, per cui Asi è da diverse settimane impegnata in una capillare attività di monitoraggio in Irpinia per individuare un sito adatto ad ospitare l’insediamento della nuova Fonderia.
Solo una volta chiusa questa partita, sarà possibile mettere nero su bianco sull’operazione rilancio dell’ex ArcelorMittal. In gioco c’è il destino di 32 lavoratori e il futuro di uno degli stabilimenti simboli dell’industrializzazione post-terremoto in Irpinia. Accanto alla ricerca di una soluzione industriale, è indispensabile attivare anche un piano formativo per la riqualificazione dei lavoratori. Al momento, sono tre le proposte in campo per il rilancio dello stabilimento di Luogosano. Se quella avanzata da Fonderie Pisano è stata di fatto accantonata, restano sul tavolo quelle della sannita Idroambiente, della TMM di Rocca San Felice e di EKD (Engineering, Know-how, Design) Project con sede a Flumeri e stabilimento proprio nell’area industriale di San Mango sul Calore.



