“Difficile in città scegliere mezzi di trasporto che garantiscano una mobilità sostenibile”. E’ quanto emerge dai dati di Legambiente Avellino – Alveare APS che ha presentato al Sindaco Nello Pizza ii risultati della seconda edizione di “Destinazione: Sostenibilità!”, l’indagine sulle pratiche e le percezioni della mobilità ad Avellino e in provincia. La ricerca, curata dalla dott.ssa Ilaria Di Nocera, ha raccolto 320 questionari tra il 25 marzo e il 14 giugno 2026. L’indagine voleva capire perché le persone scelgono un determinato mezzo, cosa rende difficile rinunciare all’automobile, quanto conta la sostenibilità nelle scelte quotidiane e cosa potrebbe favorire il cambiamento.
Il campione è volontario e non probabilistico. I risultati hanno quindi valore esplorativo e non rappresentano statisticamente la popolazione, ma indicano tendenze, bisogni e criticità. Tra i rispondenti, il 46,88% ha tra i 19 e i 25 anni e il 44,38% è composto da studenti e studentesse. Il 48,13% risiede ad Avellino e il 51,87% proviene da altri comuni.
L’auto resta centrale. Il 69,69% di chi ha risposto indica l’auto tra i mezzi con cui si sposta, il 37,19% i mezzi pubblici e il 32,50% gli spostamenti a piedi. Il divario riguarda soprattutto il tempo. L’88,75% sente di gestirlo meglio con l’auto, mentre il 70,94% fa fatica a organizzare le attività quotidiane con i mezzi pubblici. Il 69,38% però li userebbe più spesso se fossero meno affollati e più affidabili.
Dove sta il problema. Il 67,19% segnala collegamenti poco diretti e il 66,25% afferma che nel proprio territorio è difficile muoversi senza auto. Il 42,50% ritiene più penalizzato chi vive nelle zone periferiche.
Il paradosso della mobilità sostenibile. Il 75,63% pensa spesso o a volte all’impatto ambientale dei propri spostamenti e per il 60,94% l’ambiente entra nella scelta del mezzo. Eppure oltre l’80% dichiara che, anche volendo, è difficile fare scelte più sostenibili. Il 55,63% ritiene che, senza interventi pubblici, le scelte personali possano fare la differenza solo in parte.
Una responsabilità condivisa. Per il 74,06% le decisioni sulla mobilità tengono conto poco o per nulla delle esigenze degli abitanti. Il 59,38% ritiene che il primo passo debba essere compiuto insieme da istituzioni e cittadini. Per il 94,38% i problemi della mobilità sono una questione che riguarda già il presente.
Le risposte aperte confermano il quadro. Molte persone citano la mancanza di una rete di trasporto pubblico capillare ed efficiente, l’assenza di piste ciclabili e il peso delle abitudini consolidate. Qualcuno ha riassunto così: «Le scelte ecologiche devono essere anche le più facili».
«Non volevamo solo sapere come ci si sposta, ma perché» dichiara Ilaria Di Nocera, che ha curato la ricerca. «Il dato che emerge con più forza è la distanza tra intenzioni e possibilità concrete. Tre rispondenti su quattro pensano all’impatto ambientale dei propri spostamenti, ma oltre l’80% dice che è difficile comportarsi di conseguenza. Tempi, affidabilità e collegamenti poco diretti pesano più della consapevolezza. È un’indagine esplorativa, con una forte presenza di giovani e studenti, e va letta così. Ma restituisce con chiarezza bisogni e criticità su cui è possibile intervenire.»
«Questi numeri ci dicono che non basta chiedere alle persone di cambiare abitudini se l’auto resta l’unica scelta davvero praticabile» afferma Antonio Di Gisi, presidente di Legambiente Avellino. «Quasi il 70% di chi ha risposto userebbe di più i mezzi pubblici se fossero meno affollati e più affidabili: la disponibilità a cambiare esiste, tocca alle istituzioni renderla possibile. Per questo avanziamo proposte precise a ciascun livello. Al Comune chiediamo di rafforzare corsie preferenziali e priorità semaforica, estendere le aree pedonali, avviare un programma pluriennale di strade scolastiche e un percorso di pianificazione della mobilità di area urbana. Alla Provincia chiediamo una conferenza permanente di area vasta sui collegamenti verso i poli scolastici e orari pensati anche per chi non va a scuola. Alla Regione chiediamo programmazione del servizio, rinnovo del parco mezzi e una cabina di regia sul collegamento ferroviario, con termini certi per la stazione di Avellino. Oltre il 94% ci dice che questi problemi li vive già oggi: la mobilità sostenibile è una questione del presente.»
Le proposte di Legambiente Avellino – Alveare APS
Da Legambiente Avellino le proposte lanciate al Comune di Avellino:
- rafforzare corsie preferenziali e priorità semaforica per il trasporto pubblico;
- estendere le aree pedonali e riequilibrare lo spazio pubblico;
- avviare un programma pluriennale di strade scolastiche;
- usare la prossimità dei servizi come criterio di pianificazione;
- avviare un percorso di pianificazione della mobilità di area urbana.
Alla Provincia di Avellino:
- istituire una conferenza permanente di area vasta sui collegamenti verso i poli;
- rivedere gli orari in funzione dell’utenza non scolastica.
Alla Regione Campania:
- programmare il servizio e rinnovare il parco mezzi;
- istituire una cabina di regia sul collegamento ferroviario, con termini certi per la stazione di Avellino.


