Basta con i compiti assegnati nel tardo pomeriggio per il giorno successivo attraverso il registro elettronico. Ad annunciarlo il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che, in un’intervista a Skuola.net, ha anticipato una nuova circolare sulle modalità di assegnazione dei compiti. L’obiettivo è introdurre regole più stringenti rispetto a quelle dello scorso anno e favorire una migliore organizzazione del lavoro scolastico. “Bisogna, e lo ribadisco, al termine delle lezioni scriverli sul diario cartaceo, dettarli perché vengano scritti sul diario cartaceo”.
Tra le novità l’introduzione dell’intelligenza artificiale nelle attività didattiche, nel rispetto delle nuove Indicazioni Nazionali e la formazione degli insegnanti, passando per la revisione dei percorsi degli istituti tecnici e professionali e per una maggiore attenzione ai carichi di lavoro degli studenti.
Il nuovo indirizzo della scuola, secondo quanto spiegato da Valditara, punta ad avvicinare gli studenti alle materie scientifiche, senza trascurare l’italiano e le discipline umanistiche.
Una scuola chiamata anche a confrontarsi con la crescente diffusione dell’intelligenza artificiale. Il ministro ha sottolineato la necessità di valorizzare l’intelligenza umana e, parallelamente, di insegnare a utilizzare in maniera consapevole i nuovi strumenti tecnologici.
In questa direzione il Ministero ha previsto uno stanziamento di 200 milioni di euro per la formazione dei docenti sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale e dei chatbot.
Tra le indicazioni annunciate c’è anche quella relativa all’organizzazione delle verifiche. Valditara ha chiesto agli insegnanti di evitare, per quanto possibile, la concentrazione di interrogazioni e verifiche nella stessa giornata, con l’obiettivo di ridurre la pressione sugli studenti.
Il ministro è tornato inoltre sul tema dell’utilizzo dei cellulari a scuola, esprimendo un giudizio positivo sugli effetti del divieto. Secondo Valditara, durante gli intervalli gli studenti avrebbero recuperato occasioni di socialità, tornando a parlarsi e a guardarsi negli occhi.
Un altro capitolo riguarda l’educazione sessuo-affettiva. Valditara ha ribadito la linea del Ministero sul coinvolgimento delle famiglie per le attività ritenute particolarmente sensibili.
Per quanto riguarda la scuola primaria, il ministro ha affermato che non dovrebbero essere insegnate quelle che definisce «teorie di genere», estendendo il divieto anche agli asili.
Alle medie e alle superiori, invece, viene previsto il consenso informato dei genitori per affrontare determinati temi legati alla sessualità e all’identità di genere.
Tra le trasformazioni annunciate rientra infine la revisione dell’identità degli istituti tecnici e professionali, nell’ambito di un percorso che il ministro ha descritto anche attraverso il termine «licealizzazione».
L’obiettivo dichiarato è intervenire sull’organizzazione e sull’offerta formativa degli istituti, in un quadro di rinnovamento complessivo della scuola italiana.
Le nuove disposizioni dovranno ora tradursi in indicazioni operative per gli istituti e per i docenti, mentre il dibattito resta aperto su organizzazione dei compiti, uso dell’intelligenza artificiale, educazione affettiva e carichi di lavoro degli studenti.



