Venerdì, 13 Marzo 2026
14.49 (Roma)

Ultimi articoli

Libri, l’ultimo appuntamento di “Angolazioni” con Maria Loreta Chieffo

Giovedì 31 maggio, alle ore 18,30, presso “l’Angolo delle storie” di Avellino, termineranno gli incontri letterari curati dalla scrittrice Emilia Bersabea Cirillo.

La rassegna “Angolazioni” ha incontrato il favore del numeroso pubblico che ha affollato la libreria.

Diversi i motivi del successo: la presenza di scrittori e testi validi, introdotti da letture affidate ad attori e lettrici conosciuti, un nome per tutti Massimiliano Foà;

la presentazione dei romanzi da parte di Generoso Picone, Emilia Cirillo, Anna Catapano; la generosità degli scrittori che non si sono limitati a parlare del libro in presentazione ma si sono soffermati sull’organizzazione culturale e creativa a base del libro consentendo agli ascoltatori di entrare “nel loro laboratorio artistico”.

L’ultimo appuntamento è con il romanzo d’esordio di Maria Loreta Chieffo “Non è di qua” ed. Antonio Tambolini – Collana “I borghi”.

“Non è di qua” è ambientato a Zungoli, paese natale dell’autrice, con lei percorriamo in lungo e in largo il borgo, attraverso i suoi occhi che sembrano accarezzare ciò che descrive o semplicemente nomina abbiamo una chiara mappa del tranquillo borgo dell’Irpinia d’Oriente: “il ponte delle sette luci”, “piazza di basso con le sue scale”, “piazza Castello”, “Largo del gelso”, “Il castello Normanno”, “Il convento del frati francescani” e giù, giù fino al “fondo valle”.

Osservata dall’alto “la grande spianata della valle dominata dal Formicoso” regala ad Ida Di Maggio non solo un piacere contemplativo ma la consapevolezza dello splendido “isolamento in cui era vissuta” e di come la tranquillità dei luoghi contribuisca alla sua tranquillità.

L’autrice offre al lettore un prezioso scrigno pieno di sensazioni, emozioni, ricordi, descrizioni, aromi, sapori….

Tutto ruota intorno alla scoperta del cadavere di una donna “nuda come un piscilotto”, sfigurata nel volto o “sfregiata” come dicono gli abitanti del borgo che immediatamente e con sicurezza affermano “non è di qua”, quasi che il male non possa appartenere a qualcuno di loro ma solo a gente estranea alla comunità.

In parte hanno  ragione, la giovane donna assassinata brutalmente è una straniera che viveva a Zungoli insieme ad altre. Purtroppo il male, “il demonio” si è impossessato di uno degli abitanti che con la complicità di un parente, ha ucciso la donna ma anche un inerme e innocente monaco.

Gli autori del duplice omicidio vengono scoperti attraverso due indagini parallele, quella ufficiale condotta dal maresciallo Lorenzo Capomazza, comandante della locale caserma dei carabinieri e quella portata avanti da Ida Di Maggio, cronista del Mattino appena arriva in paese per qualche giorno di vacanza.

La giornalista, nata e cresciuta a Zungoli, conosce tutti e gode di piena fiducia da parte degli abitanti per cui riesce prima del maresciallo, a scoprire indizi importanti.

Tuttavia tra i due nasce una viva simpatia e una collaborazione che li porterà alla soluzione dell’enigma.

Aldilà del meccanismo delle indagini, il libro è piacevole anche per la capacità dell’autrice di rappresentare personaggi del paese, quelli che conosce da sempre, come le sorelle Pratola, cuoche bravissime, memoria storica del borgo, a conoscenza di tutto e di tutti; come Pasqualino Caso “lo scemo” che Ida ricorda bambino con “occhi impauriti e malinconici” o ancora Ngiulina Grande che d’estate non fa mancare i fichi sulla sua mensa.

Ma Ida non esita a raggiungere il “borgo antico” dove vivono alcune delle straniere presenti a Zungoli, dagli abitanti chiamate, con una punta di disprezzo “le rumene”.

Lentamente la giornalista entra in confidenze prima con Fiorentina, poi con Irena e da questi colloqui risale al nome della donna uccisa, Alina.

Ida si pone nei confronti di queste donne alla pari, per lei non sono “le rumene” ma persone che hanno sofferto, costrette a lasciare il loro paese, spesso anche mariti e figli, sfruttate oltre misura al loro arrivo in Italia ma anche capaci di ribellarsi per la conquista di un minimo di autonomia e libertà.

L’autrice sembra suggerirci che non sono gli emigranti che portano il male e la corruzione ma quanti li accolgono per sfruttarli.

Mi pongo spesso un interrogativo quanti sono le case, i vecchi, i campi abbandonati, nei nostri piccoli paesi dell’Alta Irpinia e non solo? Sono tanti, si potrebbe….

Ma non voglio aggiungere altro.

 

 

Lia Tino

(per l’Angolo delle Storie)

 

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Una lite tra due famiglie finita con un quarantanovenne in codice rosso per un forte trauma cranico e la tensione…

I Finanzieri del Comando Provinciale, nel corso di un servizio predisposto per il contrasto alle violazioni delle norme in materia…

“La trasmissione degli atti in Procura per il delitto di rissa potrebbe risultare determinante per la rivalutazione delle posizioni di…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Legambiente Avellino – Alveare invita bambini e bambine a partecipare a un laboratorio creativo dedicato alla tutela della risorsa idrica, che si terrà domenica 22 marzo alle 16.00 presso il Museo M.I.R.A. (Museo Irpino delle Radici Aumentate), situato in via Antonio De Curtis a Mercogliano. L’evento è pensato per sensibilizzare...

Un risultato brillante per gli studenti irpini al Certamen Classicum Sannazarium, uno dei più importanti d’Italia, giunto alla decima edizione presso il Liceo Ginnasio Statale “Jacopo Sannazaro” di Napoli. Ad aggiudicarsi due dei tre premi in palio per la sezione traduzione sono stati due alunni della classe 5° F del...

L’associazione “Insieme per Avellino e l’Irpinia” promuove una due giorni di incontri e dibattiti, in programma sabato 14 e domenica 15 marzo, dedicata al passaggio storico del capoluogo da Montefusco ad Avellino e alle prospettive future della città e della provincia. L’iniziativa, organizzata dall’Associazione Insieme per Avellino e l’Irpinia e...

La nuova amministrazione regionale ha probabilmente dato una svolta alla questione della emergenza idrica. Dopo la decisione del presidente di palazzo Santa Lucia, Roberto Fico, di produrre la delibera in autotutela sulla grande adduzione dell’acqua regionale, in pratica annullando il bando di gara di cinque milioni di euro per l’aggiudicazione...

Ultimi articoli

Attualità

L’associazione “Insieme per Avellino e l’Irpinia” promuove una due giorni di incontri e dibattiti, in programma sabato 14 e domenica…

“Nel nostro Ateneo il numero ‘chiuso’ è da anni una scelta di sostenibilità dell’efficienza didattica che ci consente di prenderci…

Tra i sei progetti presentati al Comune di Avellino per la gestione dei grandi palazzi storici della città ce n’è…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy