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Liceo De Luca: studenti e famiglie in piazza “contro l’abbandono istituzionale”

Giovedì 27 marzo alle ore 10:00, gli studenti del Liceo De Luca di Avellino, insieme alle loro famiglie, scenderanno in piazza davanti alla sede della Provincia per denunciare “il disastro in cui versa la loro scuola, che da anni è oggetto di abbandono totale da parte delle istituzioni. Dopo il trasferimento forzato dalla storica sede di via Tuoro Cappuccini, promesso come ‘soluzione temporanea’ in vista dell’abbattimento e della costruzione di un nuovo istituto, la realtà è ben diversa: i lavori di demolizione sono iniziati solo da pochissimo, dopo inspiegabili e inaccettabili
ritardi”.

“Ancora oggi – si legge in una nota – i lavori procedono lentamente, a differenza di altri cantieri scolastici in città che, al contrario, sono già stati completati. Che fine hanno fatto i nostri diritti?

Nel frattempo, gli studenti sono costretti a sopravvivere in una struttura provvisoria che è totalmente inadeguata, con laboratori fatiscenti e priva delle attrezzature essenziali per un corretto percorso formativo. L’indirizzo sportivo, unico nella città di Avellino, è diventato un’assurdità: non ha né palestra né impianti adeguati per svolgere attività curricolari, tanto che i ragazzi non potranno nemmeno partecipare ai Campionati Studenteschi.

Non hanno nemmeno il diritto di praticare sport, un diritto fondamentale, e sono costretti a pagare per affittare strutture private e per i trasporti, con un peso economico che grava sulle famiglie. Hanno chiesto l’attenzione di tutti: da anni elemosiniamo una palestra, dei laboratori artistici dignitosi, la risoluzione della costante puzza di fogne, dell’acqua che sgorga dalle fondamenta e cade dai tetti. Ma tutto è stato ignorato. Le promesse sono vuote e il grido d’aiuto è rimasto nel silenzio delle istituzioni. Questa è la città dove imperano i più forti, mentre i diritti vengono calpestati.

L’ente Provincia – continua la nota – non è riuscito a fornire una palestra vicina, nonostante gli edifici scolastici siano di sua proprietà. Questo è un fallimento che dura da nove anni. È inaccettabile che un indirizzo scolastico venga privato delle condizioni minime per garantire la formazione degli studenti. Le istituzioni si nascondono dietro le loro promesse vuote, mentre gli studenti e le famiglie sono costretti a subire”.
Chiedono un intervento immediato da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito, della Provincia di Avellino e dell’Ufficio Scolastico Provinciale. Basta con le promesse senza fatti: vogliono strutture adeguate e il diritto allo studio garantito.
“Giovedì 27 marzo saremo in piazza.
Non restereranno più in silenzio.
Basta parole, vogliono i fatti”.

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