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L’Intelligenza Artificiale nei Servizi Sociali: approda in Cina il modello del Consorzio A5 di Atripalda

Arriva dall’Irpinia l’unico progetto europeo presente alla conferenza internazionale sui servizi sociali, promossa in Asia da Apiswea. Il direttore generale De Blasio: “La nostra esperienza dimostra che si può fare bene anche partendo da realtà piccole”

“Da oggi anche in Asia si parla del Consorzio dei Servizi Sociali A5”: lo annuncia con giustificato orgoglio il direttore del Piano di Zona A5 Carmine De Blasio. “E se ne parla anche bene, visto che è stato l’unico progetto europeo approvato per una presentazione nell’ambito della più importante conferenza internazionale sui servizi sociali del continente asiatico, promossa da Apiswea”.

Apiswea – fanno sapere dal Consorzio di cui Atripalda è capofila – è un’organizzazione che rappresenta gli educatori del lavoro sociale asiatici e delle isole del Pacifico. Comprende, cioè, tutto il continente asiatico e le isole del Pacifico di Melanesia, Micronesia e Polinesia. La voce europea, o meglio come ha voluto personalmente sottolineare nel suo intervento, la voce irpina, è stata portata dal direttore generale De Blasio, nell’ambito della Conferenza Internazionale 2026 dell’Associazione di Servizio Sociale delle Isole Asia-Pacifico (Apiswea). Il tema della conferenza, che si chiude oggi a Macao, in Cina, è stato ‘IA e Innovazione: Rimodellare la Pratica e l’Apprendimento del Servizio Sociale’. A confronto studiosi, educatori e professionisti di tutto il mondo per esplorare l’impatto trasformativo dell’intelligenza artificiale (IA) sul lavoro sociale nella regione Asia-Pacifico.

La conferenza si è proposta come piattaforma diversificata e interculturale per lo scambio accademico, favorendo discussioni approfondite sullo sviluppo professionale del servizio sociale, l’innovazione educativa, la trasformazione della pratica e la collaborazione nella ricerca nel contesto dei rapidi progressi dell’intelligenza artificiale. In modo particolare, quest’anno, l’interesse dei professionisti e degli esperti asiatici è stato rivolto ai contributi, come quello del Consorzio A5, sulle sfide e opportunità che esplorano come l’IA e l’innovazione possano essere integrate in modi culturalmente reattivi, eticamente radicati e contestualmente appropriati. Lo scopo è stato quello di promuovere, attraverso un dialogo interculturale e interdisciplinare, la collaborazione internazionale, lo scambio di conoscenze e l’apprendimento reciproco, il rinnovamento e la condivisione della base di conoscenze del lavoro sociale.

Il direttore De Blasio ha presentato la sperimentazione avviata nel mese di ottobre 2025 per gli operatori del Consorzio A5 di utilizzo della AI nell’ambito del proprio lavoro. Il Consorzio è tra i pochi soggetti pubblici italiani ad introdurre dispositivi di intelligenza artificiale all’interno della propria organizzazione che sta determinando una sensibile riduzione dei tempi di lavoro, una migliore qualità delle prestazioni degli operatori coinvolti con significativo abbattimento del carico lavorativo e una conservazione sicura e ordinata della documentazione prodotta: “E’ stata un’esperienza esaltante partecipare ad un appuntamento di rilievo internazionale per portare l’esperienza di una piccolissima realtà di provincia delle aree interne della Campania. Se da un lato abbiamo avuto l’opportunità e la fortuna di conoscere e confrontarci con organizzazioni che in posti così lontani e differenti fanno il nostro stesso lavoro, dall’altro abbiamo avuto anche la soddisfazione di dimostrare che essere al passo con i tempi, con i sistemi più moderni ed evoluti a livello mondiale, non è una sfida impossibile anche per una piccola realtà come la nostra. Saremo sempre più ostinati a ricercare ovunque sia possibile ogni soluzione utile a migliorare la qualità del lavoro che svolgiamo perché soltanto così si garantisce il migliore servizio per i cittadini”.

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