È dalla valle dell’Ufita che parte la condivisione dell’appello, ed il forte appoggio, ai 25 sindaci della Città dell’Alta Irpinia che, soltanto qualche giorno fa, hanno scritto al ministero delle Infrastrutture, alla Regione Campania e alla Prefettura di Avellino, per chiedere un incontro “urgente” e parlare della situazione della Lioni-Contursi-Grottaminarda. Un appello che “condivide e sottoscrive” il sindaco di Grottaminarda, Marcantonio Spera. La cittadina ufitana, “come tanti altri Comuni attraversati da questa importante arteria, subisce quotidianamente le conseguenze del cantiere bloccato con disagi infiniti: per i cittadini, per le imprese e per tutto il territorio”.
Questa opera che potremmo definire infinita “è lungi dall’essere una risorsa per le aree interne: anzi – sottolinea il primo cittadino e vice presidente della Provincia – è diventata un disastro economico e ambientale”. Per Spera, nonostante “le ingenti risorse già spese, a tutt’oggi non c’è una relazione chiara, e veritiera, su procedure e tempi di completamento”. I sindaci, dal canto loro, hanno manifestato con “garbo, gentilezza e civiltà le preoccupazioni che arrivavano dai territori” . Lo hanno fatto in varie occasioni di incontro e confronto a vari livelli istituzionali. “Apprezzando spesso – continua il primo cittadino ufitano – i tentativi di trovare la quadra da parte dei vari interlocutori responsabili dell’opera”. Spera non dimentica, comunque, il “supporto” avuto dai sindacati. Eppure, nonostante questo lavoro di gruppo, “ci dispiace sottolineare che, ancora oggi, continuiamo a non capire perché dello stallo”. Conseguenza, evidentemente, è “il tracollo economico, politico e sociale, sostanziale insomma, dell’opera”.
Pertanto, nella doppia veste istituzionale che ricopre, Marcantonio Spera si associa all’iniziativa dei sindaci dell’alta Irpinia e rilancia “l’attenzione sul problema, sollecitando personalmente la presidenza du Palazzo Caracciolo: chiedo un incontro con tutti i sindaci irpini, per affrontare la questione in modo collegiale, considerata l’importanza della Lioni-Contursi-Grottaminarda per l’intera provincia”. Inoltre è deciso a coinvolgere anche l’assemblea dei sindaci del Cinsorzio dell’Unione dei Comuni dell’Ufita “per valutare la possibilità di adire le vie legali contro eventuali responsabili del tracollo. E proseguire – termina il sindaco di Grottaminarda -, con altre forme di protesta, contro i danni arrecati all’economia del territorio e al territorio stesso”.

