L’ex sindaca Laura Nargi replica alle pesanti accuse sullo stato di abbandono del teatro Carlo Gesualdo (qui il video del ‘sopralluogo degli orrori’ di ieri mattina con gli assessori Cipriano e Ambrosone): “Per capire dove stanno le responsabilità servono gli atti. Per questa ragione avevamo chiesto una relazione al dirigente comunale competente (in questo caso si tratta di Francesco Tolino, ndr.), ma come potete vedere nessuno si è presentato. Ho provato a chiamare anche poco fa al telefono il dirigente, ma non mi ha risposto. Sicuramente, conoscendolo, sarà impegnato su qualche altro fronte, ma potevano almeno mandare un sostituto”. Ancora più determinata la consigliera Monica Spiezia: “Stanno chiaramente ostacolando il lavoro della nostra commissione. Questa è la seconda volta che il dirigente Tolino non si presenta, la prossima volta segnaleremo questo comportamento ostruzionistico al presidente del consiglio comunale e alla Prefettura”.
Come era prevedibile, non è rimasto senza risposta l’attacco frontale sferrato ieri dagli assessori Cipriano e Ambrosone alle due precedenti amministrazioni comunali: “Lo stato in cui si trova oggi il teatro Carlo Gesualdo – hanno detto durante il sopralluogo nel massimo cittadino – è il risultato di dieci anni di incuria”. Con un chiaro riferimento alle Amministrazioni guidate da Gianluca Festa e, appunto, Laura Nargi. E mentre Festa ha annunciato per domani mattina un ‘contro-sopralluogo’ nel teatro, durante il quale dirà la sua verità sulle responsabilità del caso, Nargi ha convocato per le 16 di oggi una Commissione ad hoc ‘urgente’, invitando li dirigente comunale a relazionare su una serie di punti: “Avevamo chiesto – ha spiegato Nargi agli altri consiglieri presenti alla seduta di Commissione, Nando Romano, Barbara Gaita, Erica Stanco, Gino Iannace, Marco Pericolo e Monica Spiezia – al dirigente Tolino di trasmettere ad horas una relazione dettagliata con un elenco completo di tutte le iniziative che si sono tenute nel teatro negli ultimi mesi, con date, titoli, soggetti organizzatori, responsabili della custodia e condizioni di riconsegna dei locali; una dei copia contratti di concessione in locazione; e infine la documentazione sui soggetti responsabili dei servizi di pulizia e custodia. Ovviamente questa documentazione era finalizzata a riscontrare le evidenze emerse dal sopralluogo di ieri mattina, ma purtroppo il dirigente non mi ha risposto nemmeno al cellulare e non ci ha nemmeno inviato una relazione. Chiedo di mettere agli atti la sua assenza”.
“Sul tema della pulizia della sala principale – è intervenuta la consigliera Gaita (vicepresidente della Commissione Trasparenza) – non c’era bisogno di audire il dirigente Tolino, mi sono documentata io stessa e ho scoperto che è in vigore un regolamento che obbliga le associazioni in ingresso a ripulire e a ripristinare lo stato dei luoghi. Questo significa che l’obbligo della pulizia della sala non è in capo a chi ha appena usato la sala, ma a chi la deve usare. Non dico che questo sia un buon regolamento, ma è il regolamento che è in vigore da anni”. La presidente Nargi: “O in ingresso o in uscita, sono sempre le associazioni che se ne devono fare carico, quello che contesto io è che a vigilare su tutto questo, prima e dopo, dovrebbe essere sempre al Comune”. A cercare di correggere un po’ il tiro rispetto al gioco dello scaricabarile è stato il capogruppo consiliare del Pd, il consigliere di maggioranza Romano, che prima ha detto che è “inutile fare a gara per accusare di volta in volta questa o quella vecchia amministrazione, in questo caso il principale responsabile dello stato del Teatro è l’inciviltà delle persone che lo hanno utilizzato, indipendente dalla maggioranza o dalla minoranza consiliare”. Ma che poi ha aggiunto: “Per quanto riguarda i danni causati dalla muffa alle pareti degli uffici ai piani superiori, le perdite di acqua certamente sono da addebitare alle amministrazioni precedenti alla nostra”. E ancora: “Il nostro compito ora è quello di porre rimedio agli errori fatti e di garantire una vigilanza più adeguata. E ancora più importante sarà riempire quella struttura di contenuti, cosa che a quanto pare negli ultimi anni non è stata fatta”.
Realmente super partes si è dimostrato alla fine solo l’intervento del neo consigliere di minoranza Marco Pericolo (Forza Avellino): “Una struttura così vulnerabile come quella del Teatro Gesualdo, a prescindere dagli eventi che ospita, va attenzionata e sorvegliata con il massimo scrupolo. Non possiamo limitarci alle telecamere della videosorveglianza, per poi magari scoprire solo dopo un sopralluogo che ci sono stati dei vandali. Questo è un discorso che vale per tutti noi, maggioranza e opposizione. Credo che a questo punto ci sia una sola cosa che dobbiamo fare: chiedere scusa alla città”. La presidente Nargi però tiene il punto: “Ognuno si prenderà le proprie responsabilità. Per il momento la commissione prende atto che oggi, senza i documenti richiesti, non può lavorare; la seduta è tolta”.

