“Penso che De Luca sia il passato, sono dieci anni che ha governato la Regione Campania, quello che doveva fare lo ha fatto e verra’ giudicato dai posteri”. Così il candidato presidente del centrodestra per la regione Campania, Edmondo Cirielli, durante la manifestazione di questa sera al Palapartenope di Napoli. “Ora la sfida e’ con il candidato Fico che guida il centrosinistra che comunque tramite il Pd ha governato per tanti anni la Regione Campania e si assume sulle sue spalle la responsabilita’ dei disastri sulla sanita’, sul lavoro, sulla sicurezza, sui trasporti pubblici”, ha aggiunto.
100 EURO IN PIU’ SULLE PENSIONI MINIME
In questi dieci anni “centinaia di migliaia di giovani hanno dovuto abbandonare la Campania. Il nostro impegno sara’ aumentare in maniera drastica l’occupazione, almeno superando il 50 per cento, perche’ oggi abbiamo il tasso piu’ alto di disoccupazione e fare in mondo sia costretto ad andare via e chi e’ andato via possa avere la speranza di tornare alla sua terra”. Attenzione per i giovani e per gli anziani: “È arrivato il momento di dare un sostegno ai pensionati con le pensioni minime, dando un sostegno con almeno 100 euro al mese in più”.

SALVINI: HO DATO UNA SBIRCIATA AI SONDAGGI, POSSIAMO VINCERE
Tocca poi al vice premier Matteo Salvini, leader della Lega: l’italia “e’ stata terra di migrazioni. Quanti figli della Campania, Veneto e Calabria sono emigrati a cercare lavoro partendo con poco. Mi imbestialisco quando la sinistra paragona i nostri nonni e bisnonni andati all’estero cercando successo e fortuna ai balordi che sbarcano oggi e vengono a fare casino in Campania e in Italia””Ci sono tanti stranieri che faticano come e piu’ di me, ma ho il dovere di ripetere che la Campania non e’ senza storia e memoria. Quindi arrivi a Napoli chiedendo per favore e dicendo grazie. Per chi arriva qui e non rispetta le nostre leggi e tradizioni: fuori dalle palle. Torna a casa tua, non ci mancherai”, ha ribadito il ministro. E aggiunge: “Non si può parlare di sondaggi a pochi giorni dal voto, io ne ho sbirciato qualcuno. L’unica cosa che vi posso dire è che in Campania la partita è apertissima e si può vincere. Dipende da voi, dopo tanti anni in cui la vittoria appariva lontana, si può vincere”.

TAJANI: DOMANI SARO’ AD AVELLINO CON PIANTEDOSI. CHI VOTAVA DE MITA, GARGANI, MANCINO… COME PUO’ OGGI VOTARE FICO?
“Domami sarò ad Avellino con Piantedosi per presentare un progetto…”. Annuncia il ministro degli Esteri Antonio Tajani leader di Fi: “Noi del centrodestra siamo partiti ma ci presentiamo sempre insieme”. “Chi qui votava per De Mita, Gargani, Mancino o Gava, può oggi votare Fico?”.
“Bisogna incidere sulla piaga della disoccupazione giovanile. Le cose vanno meglio, ma non siamo affatto contenti. troppi giovani sono senza lavoro e sono costretti ad andare al nord. Questa citta’ “non puo’ permettersi di perdere questi cervelli. Ha universita’ che sono fiore all’occhiello. Napoli è molto diversa rispetto a come e’ stata maltrattata per anni. Non deve andare con il cappello in mano a Roma a chiedere la carità”, ha aggiunto Tajani.
“La Campania non è una regione che deve andare con il cappello in mano a Roma a chiedere la carità, questa è la Regione con un capoluogo che è una grande capitale, perché è una regione che ha fatto la storia culturale del Paese”. E conclude: “Noi possiamo vincere. Noi dobbiamo vincere. Anche perché, come diceva Berlusconi, solo chi ci crede, vince”.

MELONI: LA CAMPANIA HA UNA STORIA CHE PARTE DA VICO E FINISCE CON TOTO’, SOFIA LOREN E PINO DANIELE, DOVETE PRETENDERE UNA CLASSE POLITICA CHE SIA ALL’ALTEZZA
E infine la premier Giorgia Meloni, accolta da un’ovazione: “Una città magnifica, una regione unica, che non deve chiedere scusa a nessuno. Abbiamo visto troppo a lungo le narrazioni di un popolo rassegnato, piegato, un Sud da compatire, assistere, sopportare… Chi lo dice non conosce questa terra e questa gente. Questa terra non è un problema da risolvere, ma è una civiltà millenaria da celebrare, un patrimonio da difendere, una grandezza da riconquistare insieme. Pensate alla Magna Grecia, a questa città di cui celebriamo i 2500 anni della fondazione, già capitale di un Regno, cuore pulsante del Mediterraneo. La Federico II, la scuola medica salernitana, Caserta gareggiava con Versailles, il San Carlo era il tempio della lirica mondiale, la prima ferrovia italiana. E poi Giambattista Vico, Benedetto Croce, Giordano Bruno, Caruso, Totò, Sofia Loren, Pino Daniele, hanno costituito l’identità italiana: da italiana e da patriota sono fiera di quella identità e voi dovete chiedere una classe politica che sia all’altezza di quella storia”.
CIRIELLI FIRMA IL PATTO CON I CAMPANI: SE NON LO REALIZZO MI DIMETTO
Cirielli alla fine assume di essere garante dei campani, di un patto con i cittadini sulla sanità efficiente, lavoro: i giovani non dovrano andare via, occupazione sopra il 50 per cento, ai pensionati 100 euro al mese. Se entro due anni e mezzo non raggiungerà il 50 per cento degli impegni promette di dimettersi.





