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M5s Montoro: “Crisi idrica drammatica iniziata nel 2014, quando scoppiò l’emergenza dall’inquinamento da tetracloroetilene”

“E’ da alcuni giorni che ai residenti di Solofra, in particolare quelli delle zone più popolose e alle pendici del parco dei Monti Picentini, solo per poche ore al giorno viene assicurata la regolare fornitura idrica domestica”

Il bacino idrico di Montoro e Solofra va bonificato e messo in rete a servizio delle comunità locali afflitte da una grave carenza. Una grave crisi idropotabile attanaglia i cittadini di Solofra”. Così in una nota del M5s.

E’ da alcuni giorni che ai residenti di Solofra, in particolare quelli delle zone più popolose e alle pendici del parco dei Monti Picentini, solo per poche ore al giorno viene assicurata la regolare fornitura idrica domestica.
La vita familiare viene messa a dura prova. Già dalle 17 l’acqua manca nelle abitazioni con grave pregiudizio per chi torna a casa dal lavoro.
Una situazione che nasce dalla crisi strutturale del sistema di approvvigionamento e distribuzione delle risorse idriche.
La causa dei disagi odierni va fatta risalire al 2014, periodo nel quale scoppiò l’emergenza dall’inquinamento da tetracloroetilene delle falde acquifere di Solofra e Montoro. A seguito di quelle contaminazioni fu deciso il sequestro e la chiusura di ben tre pozzi che erano ad esclusivo servizio dell’acquedotto pubblico.

Si tratta ora di riorganizzare interamente il servizio che tra l’altro a Solofra si svolge in regime di salvaguardia. Va anche ricordato che sono stati fatti investimenti nel tempo: circa quattro anni addietro è stato costruito un pozzo integrativo in località San Francesco. Nel 2023 un pozzo in località Turci di proprietà Asi non in servizio, è stato donato alla municipalità e con fondi regionali è stato ripristinato e messo in esercizio. Ad oggi tuttavia esso non è collegato alla rete in attesa di ulteriori controlli della qualità della falda acquifera.

Sarebbe necessario espletare questi interventi con procedure di somma urgenza. Circa i pozzi sotto sequestro infine, a gennaio 2024 è reso disponibile il piano di caratterizzazione della falda SolofraMontoro, realizzato con fondi regionali e gestione dell’Arpac. Il piano è costato al netto dell’analisi del rischio, circa 800mila euro. Dai dati contenuti nel piano si evince che la falda a Montoro gode di buona salute. Mentre la falda acquifera a Solofra è rimasta nelle stesse condizioni del 2014.

Per cui, ad analisi del rischio pubblicata, dovrebbe iniziare la progettazione di bonifica per raggiugere standard di qualità tali da consentire l’utilizzo di quelle risorse per uso potabile.
Si tratta dunque di una notevole quantità di risorse idriche che riguardano un importante bacino che comprende sia Montoro che Solofra, un bacino che giunge fino a San Marzano sul Sarno. E’ dunque indispensabile l’impegno delle amministrazioni pubbliche per valorizzare, bonificare e mettere in rete queste risorse, ponendo fine all’attuale disastrosa gestione che penalizza i residenti”.

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