“È importantissimo mantenere alta l’attenzione su temi come acqua e ambiente. Sono problematiche democratiche”. A ribadirlo Gisella Naturale parlamentare del M5s, aprendo il confronto, presso il comitato elettorale di Piazza Libertà ad Avellino. Un appuntamento inserito nell’ambito del ciclo di incontri “La città che verrà”, promosso dai 5s, e dedicato ai temi “Verde, Acqua pubblica, Casa”.
Naturale, vicepresidente della IV Commissione Politiche dell’Unione Europea, ha ricordato la grande attenzione rivolta dai 5Stelle alla questione ambientale, con proposte e iniziative, comitati tematici, “perché è importante convogliare tutte le idee, sia quelle che arrivano dalla politica, sia quelle dei tecnici e dei territori che vivono sulla loro pelle determinate problematiche, per avere poi un quadro d’insieme”.
Nonostante il Governo: “Il Movimento – ha spiegato Naturale – sta portando avanti un impegno costante in difesa dell’ambiente, nel rispetto di quelle che sono le direttive europee, completamente trascurate da questo governo di maggioranza. Basti pensare a quanto sta succedendo a proposito del disegno di legge sulla caccia, con fondi che potrebbero essere destinati ad altre priorità”.
E sull’acqua pubblica che “è uno dei diritti basilari”, la senatrice incalza: “Privatizzarla significa privatizzare un bene che non può appartenere a nessuno. È una di quelle risorse che assolutamente devono essere a disposizione della collettività”.
Secondo Naturale, l’amministrazione comunale può svolgere un ruolo cruciale: “Deve garantire la manutenzione per evitare gli sprechi, legati, ad esempio, a tubature fatiscenti”, ha sottolineato Naturale, ribadendo la necessità di “una rete congiunta tra consorzi, tavoli tecnici, Regione e Provincia” per monitorare il territorio e reperire risorse economiche adeguate.
L’esponente pentastellata ha inoltre richiamato l’importanza della manutenzione dei canali e della prevenzione dei rischi legati alle calamità naturali: “Bisogna attenzionare anche quella che è la manutenzione dei canali, per evitare quelli che sono problemi dettati poi dalle calamità naturali che sono all’ordine del giorno”.
Virgilio Caivano, presidente del Coordinamento nazionale piccoli comuni italiani, ha sottolineato come per Avellino sia necessario recuperare “centralità, capacità di incidere non soltanto nelle scelte della città ma di guidare l’Irpinia. O Avellino recupera il suo primato e diventa traino per il territorio oppure saranno davvero difficili le cose da realizzare”, ha dichiarato.
Secondo Caivano, oggi il municipio è chiamato ad affrontare “una grande sfida” che riguarda i servizi, la capacità di costruire opportunità e la qualità della vita nei territori. “Per i piccoli comuni, come per Avellino, noi stiamo parlando delle quattro gambe: il maestro, il medico, il 5G, la mobilità pubblica”.
E infine sulle infrastrutture del capoluogo irpino: “Avellino è una città che ha necessità di sicurezza sanitaria, di un grande investimento sulla pubblica istruzione e sulla formazione, di un grande investimento sulla mobilità pubblica. Perché se Avellino non è collegata bene con il capoluogo di regione e con l’entroterra irpino diventa difficile costruire percorsi di sviluppo organizzati dal basso”.
Caivano ha richiamato nel suo intervento figure storiche del meridionalismo e della politica irpina come Fiorentino Sullo e Guido Dorso: “Sullo immaginava un acquedotto, una scuola in ogni comune. Ha indicato una strada. Avellino deve recuperare quella strada, quella tradizione e quel patrimonio”.
Infine il riferimento alle opportunità offerte dall’Unione Europea e alla necessità di utilizzare i fondi comunitari partendo dalle reali esigenze dei territori: “Molto spesso si ricevono bandi preconfezionati che alla città non servono proprio. Occorre invece trasformare dal basso i bandi utili alla città”.
La battaglia animalista
Ad accogliere la senatrice Naturale anche Sara Spiniello, rappresentante del gruppo territoriale di Avellino del Movimento 5 Stelle e presidente della dodicesima Commissione Tutela e Diritti degli Animali dello stesso intergruppo. Il dialogo tra le due esponenti si è concentrato, in particolare, sulla protezione degli animali e la salvaguardia della biodiversità. Da anni, infatti, la senatrice Naturale e il portavoce Spiniello portano avanti una battaglia condivisa sul fronte animalista, che ha trovato un’eco significativa anche nella recente campagna elettorale del Movimento 5 Stelle di Avellino. Al centro dell’attenzione è tornata la questione della legge 157 del 1992, norma cardine per la regolamentazione della caccia in Italia, attualmente oggetto di un progetto di modifica fortemente contestato dalle associazioni ambientaliste e da numerosi esponenti politici del Movimento 5 Stelle. Durante il suo intervento, la Senatrice Naturale ha denunciato con forza lo smantellamento in atto della normativa, definendolo «un vero scempio che calpesta diritti riconosciuti e tutelati dalla nostra Costituzione» e che rischia di violare importanti direttive europee, esponendo l’Italia una pesante procedura d’infrazione. «Segna un punto di non ritorno nella lotta per la tutela della biodiversità e per la conservazione del nostro patrimonio naturale, che rende l’Italia un paese unico al mondo. Dobbiamo portare fuori dalle aule delle commissioni l’arroganza con cui la maggioranza politica tutela gli interessi di una piccola lobby, quella della caccia, a discapito degli interessi di tutti i cittadini italiani”.
L’allarme lanciato da Naturale e Spiniello si inserisce in un contesto più ampio di crescente tensione tra istanze ambientaliste e decisioni governative. Secondo le due esponenti pentastellate, la propaganda del governo Meloni rischia di trasformarsi in un costo concreto per gli italiani, sotto forma di sanzioni derivanti dalle infrazioni europee. «Proveremo in ogni modo ad opporci alla continuazione di un iter legislativo che consideriamo dannoso e retrogrado», hanno concluso.
E’ toccato, quindi, ai candidati illustrare la loro proposta per rilanciare la città. Pasquale Luca Nacca, farmacista, ha posto l’accento sul tema della qualità dell’aria “Tutta la Valle del Sabato è circondata da colline e monti, non c’è dunque un ricambio d’aria tale da consentire l’abbattimento delle polveri sottili. Al tempo stesso diventa fondamentale rivedere il piano per la mobilità sostenibile. Avellino deve fare i conti con notevoli livelli di traffico, di qui la necessità di una maggiore frequenza dei mezzi pubblici per garantire spostamenti più rapidi e un servizio di trasporti più efficiente”. Giuseppina Buscaino, che da tempo porta avanti una battaglia in difesa dell’acqua pubblica, rilancia sulla necessità di contrastare ogni forma di privatizzazione “Purtroppo, Alto Calore ha rappresentato, fino ad oggi, un esempio di cattiva gestione pubblica con una dispersione delle condotte che raggiunge quota 70 % e determina problemi continui di emergenza idrica. L’affidamento scade il 30 giugno e chiediamo che siano rispettati gli impegni assunti nel concordato, impedendo qualsiasi apertura ai privati. Al tempo stesso, riteniamo opportuna la presenza di un comitato di cittadini che controlli i fondi del Pnrr assegnati ai gestori unici”. Antonio Aquino, ingegnere ambientale, pone l’accento sulla sfida di realizzare il Parco del Fenestrelle che versa oggi in condizioni di abbandono a causa dei continui sversamenti nelle acque di un fiume e di un antropizzazione che non garantisce la sostenibilità ambientale “Abbiamo presentato un piano di risanamento ambientale alle passate amministrazioni ma non ci hanno ascoltati. Siamo convinti che possa davvero rappresentare un volano di turismo unendo due parchi, il Parco dei picentini e il Parco del Partenio, restituendo alla città quello che può rappresentare uno dei suoi punti di forza”.






