Domenica, 16 Agosto 2026
09.46 (Roma)

Ultimi articoli

Mario De Simone: così mio fratello Sergio fu deportato e ucciso. Non abbassiamo la guardia

Suo fratello era Sergio De Simone, unico bambino italiano dei venti morti dopo essere stati sottoposti ad esperimenti medici nella scuola di Bullenhuser Damm, nel campo di concentramento di Amburgo. A ricostruire la sua storia Mario De Simone, nel corso di un confronto con gli studenti dell’istituto comprensivo Leonardo da Vinci-Regina Margherita, guidato dalla dirigente Paola Gianfelice. Mario ha ripercorso il dramma della sua famiglia, la cui vita fu stravolta dall’entrata in vigore delle leggi razziali. “Cominciava la distinzione tra cittadini di serie A e serie B, culminata nelle deportazioni. Nell’estate del 1943 – racconta Mario- mia madre Gisella, insieme a mio fratello Sergio, di appena 7 anni, era fuggita a Fiume, dove viveva la madre, dopo i bombardamenti degli Alleati che facevano temere il peggio a Napoli. Furono arrestati insieme alla nonna, ai miei zii, alle cugine Alessandra e Tatiana e portati nella Risiera di San Sabba a Trieste. Il 4 aprile 1944 venivano condotti a Auschwitz. Sergio fu, invece, trasferito nel campo di Neuengamme, scelto come cavia per degli esperimenti. Le cugine Andra e Tatiana riferirono come il medico del campo,  entrando nella baracca dei bambini, chiese a chi volesse vedere la propria mamma di fare un passo in avanti. Erano stati avvertiti dalla kapo’ di restare immobili ma Sergio non seppe trattenersi e fu portato via. Il 20 aprile 1945 i bambini selezionati da Mengele, al termine degli eseprimenti, venivano assassinati nella scuola di Bullenhuser Damm. Nella primavera del 1945 mia madre fu mandata nel campo di concentramento di Ravensbruck, per essere poi liberata. Arrivò in Italia nel mese di novembre del 1945 e si ricongiunse a mio padre. A lungo i miei genitori cercarono di avere notizie di mio fratello ma solo verso la fine degli anni quaranta riuscirono a sapere che Sergio era stato trasferito da Auschwitz in un altro campo. Nel 1983 la scoperta della tragedia di Bullenhuser Damm. Non voleva credere che Sergio fosse morto, aveva sperato fino all’ultimo di poterlo riabbracciare”. Mario De Simone sottolinea con forza le responsabilità dei fascisti che “furono complici del terribile disegno di Hitler” e lancia un appello a difendere la democrazia, a rifiutare ogni forma di violenza, da chiunque arrivino “Dobbiamo stare in guardia, sono ancora troppe le discriminazioni nei confronti degli ultimi o dei diversi”.

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Cronaca

Nel corso della decorsa notte poliziotti della squadra volante sono intervenuti in soccorso di una cinquantenne avellinese che aveva tentato…

Resta in carcere il 62enne arianese, arrestato all’alba dello scorso giovedì 30 luglio dalla polizia postale nella sua abitazione nell’ambito…

I Carabinieri della Stazione di Monteforte Irpino, nell’ambito dei servizi predisposti dal Comando Provinciale di Avellino in occasione del periodo…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

L’università di Salerno piange la scomparsa di Giuseppe Gentile, già professore di Letteratura spagnola presso il nostro Dipartimento. “Geppino, come tutti lo conoscevano – si legge nel messaggio di Unisa – ha rappresentato una figura di straordinario rilievo, uno studioso di vastissima cultura e di rara profondità intellettuale. La sua...

E’ l’intera città a stringersi alla sua patrona nella processione dell’Assunta che si carica di un significato più forte nel sessantesimo anniversario dell’Incoronazione. In prima fila il vescovo Arturo Aiello che alla Vergine affida le sorti della città, il sindaco Nello Pizza affiancato da numerosi consiglieri comunali e assessori. A...

Rosetta D’Amelio, presidente della Commissione di Garanzia regionale del Pd, interviene nel dibattito avviato dal Corriere dell’Irpinia sullo stato del partito in Irpinia, sulla mancata composizione degli organi dirigenti e sulle divisioni emerse dopo il voto per la presidenza della Provincia. Allora, il partito che ha ottenuto risultati importanti, ma...

La città di Avellino si prepara ad accogliere, in piazza Libertà, nell’ambito della rassegna estiva “Avellino Estate in Città” il concertone del 16 agosto. Definito il piano di sicurezza con misure straordinarie relativi a parcheggi, accessibilità e servizi igienici destinate ai partecipanti. Per le persone con disabilità è stata predisposta...

Ultimi articoli

Attualità

E’ l’intera città a stringersi alla sua patrona nella processione dell’Assunta che si carica di un significato più forte nel…

La città di Avellino si prepara ad accogliere, in piazza Libertà, nell’ambito della rassegna estiva “Avellino Estate in Città” il…

“Godi, fanciullo mio; stato soave,/Stagion lieta è cotesta./Altro dirti non vo’; ma la tua festa Ch’anco tardi a venir non…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy