Valle Ufita – Le trattative tra Byd, colosso cinese del ramo automotive, e la Menarini, sarebbero in fase avanzata. Anche se non giungono, dalle due parti, conferme o smentite sull’interessamento che dall’Oriente delle multinazionali porta fino in Irpinia. E, in attesa che una delle due ipotesi possa diventare,realtà, interviene Giuseppe Zaolino, da poco nominato coordinatore generale della Fismic-Filcom. Secondo Zaolino, infatti, ci troveremmo davanti ad un’altra di quelle notizie farlocche, perché proprio oggi c’è stata in un convegno a Milano la dichiarazione dei cinesi, in persona del consulente made in Europe per la Byd, Alfredo Altavilla, che ha detto che investire in Italia non conviene: sopratutto per quanto riguarda la costruzione di auto elettriche”. Ma non gli fa tirare un sospiro di sollievo, anche perché per l’ex segretario provinciale di quel sindacato i problemi della Menarini restano comunque.
Intanto “chi si è innamorato di questa veloce visita allo stabilimento ( la vicepresidente del gruppo Stella Li, lo scorso mese di agosto) per un possibile investimento, ha preso un abbaglio estivo. E quindi si deve andare avanti”. I problemi della Menarini “vanno affrontati – continua Zaolino – perché la verità è un’altra”. E riguarda le tute blu dello stabilimento, che stanno passando uno dei momenti più difficili della storia di questa fabbrica. “A questo punto – ribadisce, infatti, il sindacalista – lo zig-zag tra auto elettriche, che da queste parti, non si faranno mai e autobus che non hanno commesse, perché stentano ad arrivare, non fa bene a nessuno: la cassa integrazione di quest’anno ha falcidiato i salari degli operai”. “L’unico dato certo è questo – continua il coordinatore generale della Fismic -“.
Non resta che un modo per capire meglio cosa, davvero, sta accadendo. “Viviamo un periodo con prospettive molto incerte e serve che Civitillo esca allo scoperto. Dica, cioè, cosa vuole fare di questo stabilimento”. E sopratutto, aggiungiamo noi, cosa c’è di vero in questa trattativa con Byd.


