Floriana Mastandrea
“Ho sacrificato la mia vita familiare per raggiungere i risultati che mi hanno portato a diventare campione mondiale di bocce e per questo ringrazio mia moglie e le mie figlie, che mi hanno capito e supportato. Praticare questo sport, richiede un buon allenamento atletico, finalizzato a conferire: forza, elasticità, prontezza, disciplina, capacità di dominio delle emozioni. Lo consiglio anche ai giovanissimi, che vi si stanno avvicinando sempre di più, perché, come tutti gli sport, educa, scarica lo stress, fa bene al fisico e all’anima. Chi pratica sport, inoltre, ha un modo più equilibrato di approcciarsi alla vita. Mi auguro che questo libro possa far loro comprendere che per realizzare i propri sogni, servono impegno, costanza, umiltà e la capacità di non arrendersi. Lo sport mi ha insegnato tutto questo e sono felice di poterlo condividere attraverso la mia lunga storia”. Così Dante D’Alessandro, oggi splendido 76enne, che ha scoperto il mondo delle bocce intorno ai 18 anni, 15 volte campione di bocce nazionale e mondiale, che sta portando in tour il libro sulla sua vita scritto da Giuseppe Formato e presentato ad Ariano presso il Museo civico e della ceramica. Originario di Roseto degli Abruzzi, D’Alessandro, con talento, sacrificio e determinazione, ha costruito una carriera eccezionale, iniziata con gli incontri sui campi di bocce della sua terra, per arrivare ai vertici mondiali della specialità Raffa, della quale nel 2028, si terranno i mondiali senior a Campobasso. Il libro ripercorre le tappe più significative dell’avventura del campione diventato un punto di riferimento per generazioni di appassionati, raccontando le grandi vittorie, le competizioni internazionali, le sfide più emozionanti, da atleta e da General Manager della nazionale italiana di bocce, ma anche il volto più autentico dell’uomo: gli incontri, le amicizie, i sacrifici, le gioie e le difficoltà.
L’Autore Giornalista, Presidente della FIB (Federazione Italiana Bocce) Molise, Coordinatore dell’Area Centro FIB e Delegato Provinciale CONI Campobasso, insignito dal CONI della Stella di Bronzo al Merito Sportivo nel 2021, Giuseppe Formato vive a Campobasso, ma tiene all’origine arianese, tanto da definire il suo ritorno ad Ariano come: “Un viaggio che, oltre a raccontare storie, permette di ritrovare le radici e riscoprire emozioni. Abbiamo intitolato il libro Millimetri di gloria, – ha aggiunto – perché il titolo stesso, racchiude l’essenza di una disciplina nella quale pochi millimetri possono decidere il destino di una partita, di una finale, di un campionato del mondo. Una metafora dello sport e della vita, dove spesso sono i dettagli, la capacità di resistere alle difficoltà e la forza di credere nei propri obiettivi, a fare la differenza. Il volume è dedicato alla memoria di mio padre Raffaele, partito da Ariano per Campobasso nel 1973, uomo di scuola e di sport, che ha dedicato una parte importante della propria vita all’associazionismo sportivo e politico, alla promozione dell’attività sportiva, e custodisce anche i valori che mi ha trasmesso: l’impegno, la passione, il rispetto per gli altri e il senso di appartenenza”.
Crescenzo Perrina, assessore allo Sport con delega all’Istruzione, nel suo intervento ha sottolineato l’importanza di praticare sport per giovani e adulti, impegnandosi a costruire un campo da bocce comunale ad Ariano Irpino e a proporre l’inserimento di questo sport anche nelle scuole.
Giovanni Grasso, presidente ASD Pallino d’oro di Ariano Irpino, ha premiato Dante D’Alessandro con una targa al merito.
Antonio Di Rubbo fiduciario CONI Avellino, lunga carriera da dirigente tecnico e promotore sportivo in Campania, ha sottolineato l’importanza di diffondere lo sport, per i benefici che ne derivano a vasto raggio e che si estendono all’intera società.
Guido Follo: La trappola emotiva
Guido Follo, consulente finanziario, autore de: La trappola emotiva, ha sottolineato come nello sport, nella finanza e nella vita, la crescita personale passi dalla capacità di imparare dagli errori e affrontare le proprie paure. La vera sfida è riuscire ogni giorno a diventare una versione migliore di sé.
L’evento è stato organizzato da Tiziana Gallo, campobassana immigrata ad Ariano, appassionata di bocce e da Angelo Prebenna, campione italiano individuale di bocce 2019, con la collaborazione dell’ASD Pallino d’Oro. Durante il partecipato incontro, sono intervenuti: Angelita Ciccone, giornalista, Domenico Covotta, già sindaco di Ariano, Alessio Casedda, rapper e bocciofilo. Floriana Mastandrea

